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DALLE TERRE DEI GONZAGA

Cronaca della partenza della Carovana per la Costituzione
- Cinzia Niccolai -


 Il 2 di giugno la carovana ha fatto il suo ingresso ufficiale in piazza Sordello a Mantova con un pulmino da 9 posti tappezzato con i manifesti della costituzione strappata e con lo striscione. La sera precedente aveva sfilato a Firenze alla fiaccolata organizzata dalla Cgil e la stessa mattina del 2 era presente anche a Roma, dove 139 palloncini avevano accompagnato in cielo gli articoli della costituzione.
Finalmente a Mantova, nel territorio che era stato prima marchesato e poi ducato (sotto Federico II) della famiglia Gonzaga, nell'ambito del "Mantova musica festival" di Nando dalla Chiesa e Lidia Ravera, dopo mesi di preparazione di testi e materiali di propaganda, la carovana ha avuto la sua partenza ufficiale, regolarmente annunciata dal programma del festival. Una città ricca per arte e storia, urbanisticamente molto ben disegnata, attraversata da fermenti civili e musicali: l'amore per la costituzione unito all'amore per la musica. La musica di qualsiasi genere, interpretata da gruppi e personaggi famosi, meno famosi e del tutto sconosciuti, con performances in vari punti della città e dibattiti sulla costituzione. E spettatori, e turisti e addetti ai lavori che si trasformano a loro volta in spettatori e cittadini animati da passione civile che interagiscono in un tale fervente scenario per 5 giorni.
 In questo contesto la carovana ha fatto il suo ingresso nella mattina della festa della Repubblica col suo striscione, con i corpetti con gli articoli più vilipesi della costituzione, con le magliette con i loghi, con i volantini distribuiti ai passanti ed agli spettatori. Presenti le sedi di Firenze (con Lorenzo Bastida, Sebastiano Busia, Adriana Guarnacci, Caterina Valentino, oltre alla sottoscritta ed a Pancho Pardi che si è aggiunto a Viadana), Milano (con Alberto Ricci), Parma (con Maria Ricciardi, Gianni Castellan, Antonella Barazzoni, Teresa Bellezza, Luca Bernini e Vincenzo Tradardi), Varese (con Massimo Tafi) ed il giorno successivo anche Roma (con Anna Silvia, Stefano Consalvi e Daniela Degan).  Un tale drappello di persone ha subito attirato l'attenzione di Nando dalla Chiesa che, vedendoci sfilare in piazza delle Erbe, ci ha voluti per la sera sul palco del dopofestival, nonostante non fossimo in programma.
Finito il volantinaggio e concluse le operazioni per la conferenza stampa di presentazione fissata per il giorno successivo, la carovana si è diretta a Viadana, a circa 40 km da Mantova, sulle rive del Po. Qui abbiamo allestito un banchino con i materiali prodotti dalla sede fiorentina: le pubblicazioni ("La costituzione raccontata ai bambini"; e "La commedia della costituzione"), le magliette e i volantini. Quindi alle 18.30, in piazza Matteotti, è iniziato il dibattito organizzato dal comitato "Un ponte di pace" dal titolo "Sana e robusta costituzione: fino a quando", con Umberto Allegretti, Lidia Menapace e Pancho Pardi.  Poi tutti insieme a cenare sul Po, con l'orologio alla mano e il rimpianto nel cuore per dover abbandonare tante squisitezze, ed una così piacevole compagnia, per dover correre di nuovo a Mantova, dove siamo giunti trafelati, appena in tempo per salire sul palco del dopofestival. La serata ha avuto come tema i "diritti sommersi" con l"intervento di Roberto Zaccaria, le letture di due attori, i brani musicali di Pippo Pollina, alla presenza di Nando dalla Chiesa e Lidia Ravera, in veste di padroni di casa ed animatori, e noi carovanieri con i nostri striscioni ed indosso le magliette ed i corpetti. Tutto questo in una piazza gremitissima per tutta la durata del controfestival, ovvero fino alle 0.30, in un'atmosfera di grande coinvolgimento tra attori e spettatori all'insegna della difesa del patrimonio comune della costituzione.
 Terminato il dibattito tutti di nuovo sulla carovana per tornare in albergo a Viadana e a Parma, morti di stanchezza ma carichi di adrenalina. Quindi la mattina del 3 di nuovo a Mantova dove abbiamo incontrato Pamela Villoresi che ci ha raccontato con orgoglio di aver declamato le filastrocche del libro di Anna Sarfatti all'apertura della festa della Repubblica, e noi ben più orgogliosi di lei e sempre più grati ad Anna per la sua generosità. In piazza Mantegna, all'ombra della maestosità del S. Andrea di Leon Battista Alberti, abbiamo poi allestito il nostro banchino e raccolto centinaia di firme per l'appello dei costituzionalisti ed intellettuali per la formazione dei comitati per il no al referendum costituzionale, e parlato con tante persone e scambiato impressioni con il gruppo locale che si occupa di costituzione e che era presente al nostro fianco. Poi una parte di noi ha lasciato il banchino per la conferenza stampa di presentazione della carovana, in piazza Sordello.  Quindi nella sala del Plenipotenziario, in quella che si temeva essere un'occasione per soli (e pochi) addetti ai lavori, vista la contemporanea presenza di più appuntamenti di richiamo che si tenevano all'aperto, ha avuto inizio l'incontro dal titolo "La carovana per la costituzione", con Nando dalla Chiesa, Raffaella Bertazzoli e Pancho Pardi. Le sorprese sono state più di una, si sono dovute aggiungere delle sedie ed alcune persone sono rimaste in piedi perché la capienza della sala non era sufficiente per i molti intervenuti;  è venuta a trovarci Pamela Villoresi per farci gli auguri di buona partenza vestita tutta di rosso e con il tricolore su una spalla (splendida statua della libertà italica) ed infine dalla Chiesa non la finiva più di farci i complimenti per la nostra attività. Se non fosse stato che avevamo saputo che Massimo Tafi aveva avuto un incidente di moto e si era rotto la clavicola saremmo stati molto contenti per come era andata la partenza.
Prima di partire però abbiamo voluto goderci uno spettacolo e siamo andati a Marmirolo, al teatro comunale per assistere a "Berlusconi e la devota giornalista" con Nando dalla Chiesa e Giusi Malarico. Uno spettacolo veramente esilarante in un teatro che è un gioiello dell'architettura razionalista, con la particolarità di avere l'asse longitudinale perfettamente diagonale al lotto di terreno su cui insiste. Ed ancora Nando che ha raccontato agli spettatori della partenza della carovana, del successo dell'iniziativa in piazza Sordello, del libro di filastrocche, della nostra presenza al controfestival. Quasi ci montavamo la testa. Però, davvero, oltre all'impatto avuto nell'ambito del "Mantova musica festival"; è stato importante misurarci in contesti diversi dal nostro, per fede politica e per abitudini, ma anche ritrovarci insieme a lavorare fianco a fianco e non solo via mail, parlare, ridere, mangiare insieme, essere davvero carovana e non solo sulla carta.

Visualizza le foto del 2 giugno a Mantova
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Cinzia Niccolai

Creato da molina
Ultima modifica 2006-04-30 16:36

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