LETTERA APERTA ALLA CGIL
pubblicata sull'edizione del12 maggio de Il Tirreno.
Ai partecipanti della riunione di iscritti CGIL di venerdì 13 maggio
2005 a Santa Croce sull'Arno circa l'invio della cartolina messaggio
indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri intitolata "i
toscani son un popolo di
sana e robusta costituzione".
Ringraziandovi dell'invito a partecipare alla vostra riunione del 13
alla quale non posso assistere per precedenti impegni legati al 60°
anniversario della Liberazione, tengo ad esprimervi il mio dissenso
sull'iniziativa da Voi patrocinata per le seguenti ragioni:
- Il destinatario prescelto per le cartoline non è quello giusto. Infatti per la nostra Costituzione del 1948 alla cui stesura ho partecipato, l'unico garante della Costituzione è il presidente della Repubblica, a cui va quindi diretta ogni richiesta popolare di difesa e rispetto per la Carta Costuzionale. A cominciare dal piano formale, il vostro appello non deve per ciò essere rivolto al Presidente del Consiglio.
- Sul piano sostanziale inoltre, secondo me, è fuori luogo indirizzare il vostro appello per il rispetto alla Costituzione ad un personaggio politico piduista che, dai fatti di Genova in poi, instancabilmente persegue con ogni mezzo il totale affossamento dello spirito e della lettera di tale Costituzione, usando a suo piacimento la maggioranza truffaldina che è riuscito ad attribuirsi in forza dei precedenti errori operati dalla sinistra con la scelta del sistema elettorale maggioritario.
- Mi sento in obbligo di denunciare l'attentato che oggi si sta perpetrando contro la sovranità del popolo italiano, sancita dall'articolo 1 della stessa Costituzione, un attentato purtroppo già iniziato con altre decisioni funeste della sinistra come la bicamerale, l'approvazione delle modifiche al Titolo V e la "Bozza Amato" (10 dicembre 2003). Il parere di tutti i più illustri costituzionalisti italiani è assolutamente negativo su tale operazione di riforma della Costituzione ed io, assieme ai superstiti costituenti che si sono espressi in tal senso, disapprovo profondamente qualsiasi iniziativa scelga per interlocutore proprio il principale responsabile di questa abnorme situazione politica italiana.
Sento mio dovere di esprimervi con franchezza la mia opinione in questo
grave
momento e mi auguro che voi ripensiate alla vostra iniziativa poichè con
essa
si avvalla proprio l'auspicio di Berlusconi di dare al capo del governo le
attribuzioni di potere assoluto già assunte durante il fascismo da Benito
Mussolini, giusto nel momento in cui stiamo celebrando il sessantesimo
anniversario
della vittoriosa liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo.
Il ritorno al sitema elettorale proporzionale è l'unica garanzia per il
rispetto della volontà e rappresentatività dei cittadini che rifiutano
di ridiventare sudditi.
L'unica sovranità legittima è quella del popolo.
Teresa Mattei
Deputata all'Assemblea Costituente
Usigliano di Lari (Pisa), 12 maggio 2005
