di: COMITATO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE - RAVENNA 14 marzo 2006
LETTERA APERTA AI PARTITI DELL’UNIONE
Il Comitato in difesa della Costituzione di Ravenna, e i Comitati di Bagnacavallo, Cervia, Lugo, Faenza, Russi, a seguito di una straordinaria mobilitazione popolare, sono riusciti, in meno di due mesi, a raccogliere quasi 16.000 firme. A livello nazionale, grazie all’impegno di numerosi altri Comitati, sono state raccolte oltre 800.000 firme, per dire NO, con il Referendum istituzionale, allo stravolgimento della nostra Costituzione.
E’ in corso una campagna elettorale dove i temi fondamentali della civile convivenza e dei diritti fondamentali - che la Carta costituzionale garantisce - non emergono con la dovuta chiarezza, in un clima di forte tensione che non corrisponde alla cultura della civile competizione, di cui la democrazia ha assoluta necessità.
Rivolgiamo quindi ai Partiti che in Parlamento hanno espresso un voto contrario alla cosiddetta DEVOLUTION e alla CONTRORIFORMA della Costituzione
LA FERMA RICHIESTA
di mettere al centro della campagna elettorale il tema della difesa della Costituzione uscita dalla Resistenza, che consideriamo fondamento irrinunciabile della nostra Repubblica.
Le cittadine e i cittadini che si sono mobilitati per dire NO chiedono
CHE LA SALVAGUARDIA DELLA COSTITUZIONE,
unica garanzia per la universalità dei diritti, per il mantenimento di una Repubblica parlamentare e per la indipendenza della Magistratura,
SIA PREMESSA INDISPENSABILE
di ogni altra scelta programmatica e fondamento di ogni alleanza che voglia governare
ripristinando la certezza del diritto e la democrazia nella sua pienezza.
C’è uno spirito pubblico da ricostruire, la fiducia nelle Istituzioni da rimotivare, la speranza in una Italia migliore da fare rinascere.
Vogliamo ricordarvi un passo contenuto nel testamento politico di Paolo Sylos Labini, uno dei maggiori intellettuali italiani, recentemente scomparso, con cui si rivolge ai membri dei partiti del centrosinistra, nella raccolta Ahi Serva Italia : “Recuperate gli ideali della vostra giovinezza”. E’ doveroso ascoltare Sylos Labini, se vogliamo sperare di essere ascoltati dai nostri giovani, che di rinnovate idealità hanno urgente bisogno.
Nell’augurarvi buon lavoro, pienamente consapevoli che il vostro è un compito gravoso e difficile, vi rivolgiamo questa lettera, aperta e pubblica, perché ci aspettiamo da voi un preciso impegno e una risposta aperta e pubblica.
