COMITATO EMERGENZA LEGALITA'
RAVENNA
COMUNICATO STAMPA
LA MAGISTRATURA NON VA LASCIATA SOLA
Il 18 luglio ritorna alla Camera la Riforma dell'Ordinamento giudiziario.
E il 14 luglio, per la seconda volta in pochi mesi, l'Associazione Nazionale Magistrati scende in sciopero, una misura straordinaria per lanciare un forte allarme. Nel dicembre scorso il presidente Ciampi rinviò il testo alle Camere, con significativi rilievi di incostituzionalità. La riforma viene in questi giorni ripresentata senza che si sia tenuto conto in alcun modo dei rilievi del Presidente. Anzi, sembra configurarsi uno scambio intergovernativo fra la Cirielli o Salva Previti e la Riforma, con il ricorso al voto di fiducia per bloccare proposte di modifica da parte della stessa maggioranza, o una dura battaglia di opposizione da parte del Centrosinistra. Certo, la posta in gioco è alta, e per affossare l'indipendenza della magistratura anche le normali dinamiche parlamentari, la discussione, il confronto, vengono bloccati e negati. Non ci deve stupire. E' la stessa maggioranza che sta riformando la Costituzione stravolgendola, puntando a una Repubblica presidenziale, allo svuotamento del Parlamento. E un colpo mortale alla autonomia della magistratura sarebbe il primo atto di questo progetto eversivo. Per questo i magistrati non vanno lasciati soli. Lo sciopero del 14 riguarda le sorti della Repubblica, l'uguaglianza dei cittadini di fronte alle leggi e la certezza del diritto. La grave crisi economica,la grande paura che è seguita alla nuova tragica ondata di terrorismo possono indurre disattenzione verso questa grave emergenza nazionale. Invitiamo invece la cittadinanza a non sottovalutare il significato della mobilitazione della Magistratura, a cui esprimiamo il nostro appoggio e la più convinta solidarietà. Abbiamo piena fiducia nel Presidente della Repubblica, che percorrerà tutte le strade possibili per evitare derive di incostituzionalità, e nella Corte Costituzionale, a cui spetterà comunque l'ultima parola.
Comitato Emergenza Legalità Ravenna
12 luglio 2005
