Vai ai contenuti.
Strumenti personali

Calendario eventi
« settembre 2010 »
do lu ma me gi ve sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30    


Video Salviamo la Costituzione

Un riconoscimento a Dario Fo
Vignette di Mauro Biani

Appello per Gaza Fine embargo genocida contro Gaza

Attacchi alla Costituzione
 

GENTILE MINISTRO GELMINI...
di: Associazione Docenti Precari Milano

Gentile Ministro Gelmini,
in riferimento all’articolo su Repubblica del 5.09.09, “In tre anni taglierò 87.000 cattedre, la scuola è ormai al collasso” e di quello in data odierna, sempre su Repubblica “Mi dispiace per i 200 mila precari ma il loro futuro non dipende da me" vorrei puntualizzare quanto segue:

sono precaria da ormai 18 anni, e ho superato i 50 anni; per quello che può valere (a quanto pare meno di zero) ho conseguito una laurea, due abilitazioni, vinto un concorso ordinario, fatto corsi di formazione, ciò nonostante rientro perfettamente nella tipologia alla quale Lei rivolge l’invito, senza mezzi termini, di cercarsi un altro lavoro, perché nella scuola “l’ultimo treno è partito con le 25.000 assunzioni” dell’ estate passata tra l’altro autorizzate dal precedente ministro, Giuseppe Fioroni.

Mi permetto di dubitare circa il fatto che tutta l’opinione pubblica sia con Lei come continua a dire in varie dichiarazioni alla stampa “L´opinione pubblica è con me, la politica irresponsabile del passato ha rubato il futuro ai giovani della mia generazione, ma sui cittadini italiani del 2020 non si deve scherzare. Il loro destino non può essere oggetto di bassa speculazione politica”, una politica che continua tuttavia a rubare il futuro di centinaia di migliaia di lavoratori e famiglie legate al comparto scuola.

E mi permetta, bel modo di preparare il futuro dei nuovi cittadini, riducendo le ore di insegnamento e tagliando risorse; il budget del Suo ministero “viene mangiato dagli stipendi dei docenti” non è che forse sarebbe necessario investire? Chiedere un budget maggiore? Molti edifici scolastici sono fatiscenti, ai docenti si chiede di portare avanti progetti, attivarsi nei corsi di recupero, trovare strategie per evitare la dispersione scolastica, tutto questo senza nuovi investimenti, anzi riducendo il personale, a volte si ha come l’impressione che Lei venga da un altro pianeta.

Dalle sue interviste e dal suo operato di questi ultimi mesi si evince che, ovviamente, nuovamente, il Ministero della Pubblica Istruzione è stato affidato a qualcuno che sa di scuola solo quello che ricorda dalla sua esperienza personale dietro i banchi o che desume dal “sentito dire” o da quanto legge sui giornali. Ha mai provato a gestire una classe di 31 adolescenti? Ha sperimentato cosa significa essere assunta e licenziata per anni di fila, essere costretta a cambiare posto di lavoro, colleghi, alunni ogni anno, per poi sentirsi dire appunto “ hai perso il treno”, per un soffio, ma l’hai perso?

Lei parla di merito, di valutazione dei docenti e di qualità della scuola. Niente da eccepire, nessuno di noi teme di essere valutato, del resto lo siamo ogni giorno, dagli studenti, dalle famiglie e soprattutto dai media che sembrano fare a gara per dimostrare quanto siamo fannulloni. Ovvio solo le cose negative fanno notizia, così gira il mondo!

E’ chiaro che anche la qualità della scuola, che ogni Ministro promette ad ogni cambio di governo, si limiterà, come al solito, a belle parole perché l’unico modo, del resto il più facile, che anche Lei propone per dare qualità alla scuola si basa sui tagli, necessari per migliorare lo stipendio da lei definito “misero” dei docenti meritevoli (tra i quali ovviamente non sono contemplati i precari, forse che precario significa anche non meritevole o non preparato?).

Mi chiedo comunque come possa essere di qualità una scuola che, oltre a tagliare il numero dei docenti, autorizza classi di 31 alunni (quando spesso le aule obsolete riescono a contenerne a malapena 22), propone la riduzione delle ore di lezione e di conseguenza dell’offerta formativa e che, infine, permette che ogni anno vengano assunte e licenziate migliaia di persone.
Dimenticavo: il tutto a vantaggio delle scuole paritarie che, oltre ad incassare notevoli rate dalle famiglie, possono formare classi di pochi alunni e regalare diplomi.
Evviva la scuola di qualità!

Di sicuro non credo che i precari si aspettassero davvero di essere immessi in ruolo tutti in questa tornata di assunzioni ovviamente, precario non è neppure sinonimo di ingenuo, ma sicuramente non si aspettavano questa sua “strategia” operativa: eliminarli, invitandoli a cercarsi un altro lavoro. Soprattutto il suo invito tra l’altro era indirizzato proprio ai precari storici cioè a quelli che hanno anche 50 anni e anche 20 anni di lavoro nella scuola pubblica. E Lei sicuramente dimostra di non porsi nessun problema etico o morale, nel dire a persone che lo Stato, che lei rappresenta, ha “usato” per anni, a suo comodo: “non mi servite più” . E’ vero, afferma di non voler licenziare nessuno, ma solo perché è impossibile licenziare un dipendente pubblico di ruolo se non per gravi e comprovati motivi.

E di nuovo una strategia innovativa: non verranno sostituiti i docenti che andranno in pensione! Mi chiedo comunque se Lei abbia già visto con la sfera di cristallo, quanti ne andranno alle primarie e quanti nelle medie inferiori e superiori, ma anche se così non fosse, avrà sicuramente studiato in piano di riciclo del personale, che le permetterà di spostare docenti del primo ciclo sul secondo e viceversa, sempre nella prospettiva di una scuola di qualità.

Trovo inoltre vergognoso, che un Ministro di una repubblica considerata democratica, si permetta di dare pubblicamente solo giudizi negativi sui docenti della scuola che rappresenta la cultura italiana. E pensare che molti docenti avevano apprezzato l’idea di avere un ministro “rosa” e soprattutto giovane. Ma come si sa, il rosa e la giovane età da soli non sono una garanzia soprattutto se guidati e consigliati da qualche altra figura politica che di scuola ne sa un po’ più di Lei!

Concludo ricordandole che il personale della scuola forse ha votato la Sua coalizione di governo, o forse no, ma l’hanno certamente votata migliaia di famiglie che hanno creduto, tra le altre cose, nell’illusione di una scuola migliore, per la quale non ci si limitasse, come sempre, a lesinare risorse, ma, al contrario, si proponessero investimenti degni di un paese del terzo millennio e non del terzo mondo. Ma visto che “la scuola è al collasso”, uccidiamola pure, con il beneplacito dell’opinione pubblica, ovviamente.

ASSOCIAZIONE DOCENTI PRECARI MILANO
Prof.ssa Mariateresa COSSOLINI

Creato da mariaricciardig
Ultima modifica 2008-09-16 15:17



Document Actions

Sig. o prof?

Inviato da carlobari il 2008-09-22 19:46
Signora Mariateresa COSSOLINI,

professori si diventa dopo aver superato un concorso a cattedra presso un'università statale. Ma non me ne voglia.

Al di là delle ragioni del suo intervento che pure condivido in gran parte, trovo ridicolo firmarsi con il dott, il prof, o con qualsiasi altro titolo professionale. Li ritengo fuori luogo e riduttivi rispetto alla personalità umana che invece eccede i valori professionali. Negli stati uniti, democrazia spesso richiamata quale esempio di questo o quel segno di civiltà, sono tutti sig., dai medici agli architetti agli avvocati, ai pescivendoli. E non mi sembra una società comunista o che non promuova la competizione sociale o che non la premi. Il segreto sta nel fatto che loro non hanno mai conosciuto il medioevo, non ne subiscono il retaggio. Ma qui, più che in altri paesi europei, il dott ed il prof, vengono usati alla stregua di titoli nobiliari quali marchese o principe.

Ecco, forse la scuola ha fallito perchè ha dimenticato tutto questo: l'intimo legame tra la persona umana e la sua formazione culturale. Silvio Berlusconi quando vuole offendere qualcuno lo chiama "sig." , sig. Prodi, sig. Fassino...e via dicendo. Per lui, come per tantissimi italiani, essere confinati e ridotti ad un dott. o ad un prof. è segno di alta distinzione sociale e professionale. Lui, assieme a tanti italiani, se ne frega del valore dell'essere umano fuori dei segni distintivi sociali e professionali. Non si individuano persone ma funzioni che producno un servizio attraverso i titoli professionali, o che lo consumano quali utenti/clienti. La persone, i cittadini, restano divorati da una idiota semplificazione.

A questo tipo di falsità comunicativa si orienta ormai ogni rapporto relazionale: che sia personale, commerciale o istituzionale è indifferente. Poi ci si meraviglia se Berlusconi vince le elezioni o se i presidi e le strutture della istruzione pubblica rovinano così come lei denuncia.
Bagni Andrea 2 La Riforma Fioroni

leggi
Scuola sciopero LA SCUOLA A PARMA
L’´amministrazione uscente ha investiti molti ...
leggi
Pietro Citati RADDOPPIAMO GLI STIPENDI AI NOSTRI PROFESSORI
SONO così vecchio, che i professori della mia giovinezza ...
leggi
Marco Lodoli MA PER TANTI INSEGNANTI - ANCHE UN LIBRO È UN LUSSO
QUANTO abbia ragione Pietro Citati riguardo alla miseria ...
leggi
Libri CARO-LIBRI, SE STUDIARE E' UN LUSSO
Puntuale come l’inizio dell’anno scolastico ...
leggi
Fioroni Piazza NAPOLI, FIORONI CONTESTATO IN PIAZZA
NAPOLI - Fischi, cori e striscioni a Napoli contro il ...
leggi
Vertecchi Benedetto "LA SCUOLA? CONSEGNATA AI DEMOCRISTIANI DEL PD"
Per il professore è stata usata come «merce di ...
leggi
ANPI Logo BASTA PROPAGANDA FASCISTA A SCUOLA
Basta con la propaganda nelle scuole per chi si definisce fascista. Questo il ...
leggi
Fioroni 2 IL SILENZIO ASSORDANTE DEI LAICI
Qualche settimana fa la Repubblica ha pubblicato una ...
leggi
Scuola Privatizzata LA DESTRA VUOLE PRIVATIZZARE LA SCUOLA PUBBLICA
Come in un casalingo film horror - a volte tornano. ...
leggi
Università Genova Logo LA LAUREA PRET A' PORTER
Le terribili disposizioni del DL 112 rientrano in una ...
leggi
Logo ssis SI E' APERTA LA BRECCIA, avanti con la distruzione del sistema educativo pubblico
L’approvazione, del DL 112 ha materialmente ...
leggi
CIDI RIFORMA DELLA SCUOLA
Desta sconcerto e preoccupazione la disinvoltura con cui ...
leggi
Scuola Privatizzata LETTERA AL SENATORE PARDI

leggi
Gelmini ministro GENTILE MINISTRO GELMINI...
Contro la sistematica demolizione della scuola ...
leggi

Iniziative regionali

LOMBARDIA VENETO EMILIA ROMAGNA PIEMONTE VALLE D'AOSTA TRENTINO FRIULI LIGURIA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA
 
 

Powered by Altoforno

Questo sito è conforme ai seguenti standard: