di: Leonello Zaquini
Titolo del Corriere della Sera:
"Gattuso: senza scandali non avremmo mai vinto"
La frase puo' sembrare vagamente "craxo-burlesconiana" come ispirazione filosofica, come fosse quel nuovo "credo" che predica che: "l'imbroglio e' elemento indispensabile per il raggiungimento del successo", con il corollario: "senza fottere e senza trucchi, non combini niente" o anche: "le vere energie vanno spese nell'imbroglio".
Ma vediamo qualche altra riga piu' in basso, cosa dice Gattuso:
"tutte le nostre squadre avevano ed hanno problemi con la giustizia sportiva, noi abbiamo dato qualcosa in piu' per questo motivo".
Il messaggio sociale ed etico si ribalta: e' l'impegno che conta e questo maggior impegno, questa volta, e' venuto da una circostanza particolare.
Grazie all'intervento dei giudici abbiamo vinto il mondiale.
Dietro a Lippi (secondo Gattuso) c'e un altro "allenatore" che ha dato quella carica che altrimenti non ci sarebbe stata, sarebbe mancata:
Secondo Gattuso, senza di lui anche "in panchina", non si vinceva.
Grazie Borrelli!
