di: Comitato Referendario Umbro
Dalle informazioni a noi pervenute il Consiglio regionale si prepara domani Martedì 12 Giugno ha votare la decadenza e nullità del Referendum regionale per il dimezzamento delle Indennità dei Consiglieri regionali umbri; si tratta di un atto evidentemente illegittimo ed il Comitato Referendario Umbro ribadisce la sua contrarietà e la sua ferma volontà di ottenere il regolare svolgimento del Referendum l´11 Novembre prossimo.
Consideriamo assolutamente inaccettabile qualunque Delibera del Consiglio regionale che tenti di dichiarare decaduto il Referendum a causa di un Legge regionale che finge di andare incontro alle richieste referendarie con un autoriduzione dell´1,5% a fronte di una richiesta referendaria di riduzione del 50% delle Indennità stesse. A tale proposito merita di essere ricordato il ridicolo balletto di cifre: prima il relatore della Legge Baiardini ha dichiarato che si trattava di una riduzione dell´8%, poi il Messaggero ha evidenziato come invece la nuova Legge aveva addirittura aumentato le Indennitàdei Consiglieri regionali di 20 euro, infine una Delibera dello stesso Consiglio regionale n°156 del 5 Giugno 2007 «Correzione dell´errore materiale» con la quale invece si diminuiscono davvero le Indennità ma del 1,5%.
Una vera e propria presa in giro non solo del Comitato ma soprattutto dei cittadini e degli stessi Organi d´informazione che hanno diffuso notizie non corrispondenti al vero su di un tema coperto dalla normativa della Par Condicio: un Referendum gia indetto (per l´11 Novembre appunto). A questo scopo il Comitato ha gia dato mandato all´avv. Giuseppe Caforio di impugnare davanti alle competenti sedi giudiziarie ogni Atto regionale che tentasse di negare ai cittadini umbri il diritto di esprimersi con il legittimo voto referendario e di tutelare gli interessi della corretta informazione, ai sensi della Legge 28/2000 .
Rendiamo inoltre noto come il Presidente della Commissione Bicamerale per gli Affari regionali Leoluca Orlando ha gia preso in esame la questione ed ha interessato il Ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta, segnalando le gravi irregolarità antidemocratiche in corso in Umbria.
Nei giorni in cui in tutta Italia si parla della riduzione dei Costi della Politica in Umbria, dove i cittadini hanno finalmente l´opportunità di esprimersi, si tenta di impedirlo, nel colpevole silenzio della Stampa. Davvero ha ragione l´Arcivescovo Giuseppe Chiaretti quando parla di «Regime».
Da questo punto di vista la cosa più significativa è il tradimento dei Verdi e dei Comunisti Italiani che pure avevano aderito inizialmente al Referendum ed oggi arrivati al voto si sono tirati indietro. Particolarmente significativo è anche l´atteggiamento del Polo delle Libertà che ancora una volta si appiattisce sulle posizioni della Giunta Lorenzetti; è proprio nella logica dei «Regimi» che la sedicente Opposizione sia il puntello più solido del Potere, dei suoi Illeciti e della sua Arroganza.
Al Comitato Referendario Umbro aderiscono oltre alle Liste Civiche dell´Umbria, Italia dei Valori, I Radicali, i Sindacati di Base: Confederazione Cobas, Rdb-Cub, Slai-Cobas, Liberacittadinanza Umbria, il Partito dei Giovani e soprattutto 13.800 cittadini/elettori umbri.
Per ulteriori informazioni 3332319163
