di: Rassegna stampa
Il Manifesto - 7 ottobre ’07
Striscioni di adesione al movimento di Beppe Grillo, un cartello di incoraggiamento a Santoro («Vai avanti così, Michele, svela l’immoralità dell’Italia») tenuto a mezz’aria da qualche palloncino, un palco, il maxischermo. Manifesti fai-da-te, provenienti da Montelibretti, Velletri, Arzano, con scritte a pennarello che colano. Perché c’era anche la pioggia, ieri pomeriggio nella romana piazza Farnese per la manifestazione nazionale delle Liste civiche per il rinnovamento della politica.
In piazza - tremila persone secondo gli organizzatori - rappresentanti di Liberacittadinanza, di Ambiente e lavoro per il progresso, persino qualche partecipante ai meetup di Beppe Grillo, appunto, anche se il loro «leader» dopo aver firmato il manifesto della manifestazione si è dissociato. Ma qualcuno in piazza lo cerca. I turisti, per esempio, annusano l’aria di società civile e sperano di vederlo apparire, con l’idea che il comico sia l’ultima attrazione del pittoresco italiano. La «gente» arriva e dal palco attacca, persino prima dell’orario stabilito, il giornalista Oliviero Beha, che presenta gli interventi dei leader girotondini Francesco Pancho Pardi, Elio Veltri.
E Roberto Alagna, fra i primi a credere nell’iniziativa, che spiega l’obiettivo: «Mettere insieme le liste civiche, i girotondi e il movimento di Beppe Grillo in un grande contenitore politico per fare ciò che il ceto politico non riesce a fare». Perché «questo ceto politico non è credibile, va mandato a casa» e «la nostra proposta è di scardinare il sistema dei partiti». Dall’interno.
Insomma, il V-day lascia il segno anche tra chi proviene dai girotondi che appunto puntano a coinvolgere i grillini, al di là delle indicazioni dell’ex comico. Dunque l’iniziativa si ripeterà in diverse regioni: quella di ieri è solo una prima tappa, spiegano gli organizzatori. Appuntamento conclusivo il primo dicembre, di nuovo a Roma, dove si svolgerà un confronto pubblico per fissare le regole del movimento.
La mette così Pancho Pardi: «Abbiamo di fronte un’oligarchia. Per contrastarla è necessario introdurre una logica per cui il mestiere del politico non sia a vita. È necessaria anche una riforma della politica incisiva, che stabilisca incompatibilità tra cariche elettive e cariche di rilievo pubblico». Non risparmia l’attacco ai partiti Elio Veltri: «Oggi sono associazioni private senza responsabilità politica». E a Oliviero Beha viene facile dire che «il disagio è profondo e le risposte di questa classe dirigente sono inconcludenti».
Anche se su Grillo dice: «Va bene come detonatore, ma bisogna passare dalla protesta alla proposta. Noi siamo a metà tra il popolo delle caste e quello dei vaffa». I promotori dell’iniiziativa insistono anche su una legge per risolvere il conflitto d’interessi «che dica chiaramente che chi svolge un mandato politico deve essere messo in condizioni di non favorire i propri interessi», spiega Pardi. Quanto al Partito democratico, «le primarie sono una farsa, servono a votare secondo liste bloccate una nuova classe dirigente che in realtà è nominata dall’alto».
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E GLI EX GIROTONDINI SPOSANO GRILLO "SUBITO LA LISTA CIVICA NAZIONALE"
Carmelo LoPapa - Repubblica 7 ottobre ’07
Mancano i Vaffa. E manca il mattatore sul palco. Il bersaglio però è lo stesso. Il ceto politico tutto intero, «l’oligarchia», senza distinzione, «tanto sono complementari gli uni agli altri, andatevene prima che sia troppo tardi» urla Elio Veltri raccogliendo il plauso entusiasta di Piazza Farnese. Siamo lontani dai 65 mila di Piazza Maggiore a Bologna dell’8 settembre. A Roma, davanti al palco collocato a metà piazza, saranno tremila, secondo gli organizzatori della mobilitazione post-Grillo: il professore girotondino Pancho Pardi, il giornalista Oliviero Beha, Roberto Alagna delie liste civiche e lo stesso Veltri. A occhio, in realtà, saranno poco più della metà, venuti però da tutta Italia e rimasti lìsotto una pioggia battente.
Dei palloncini tengono alto un lenzuolo con su scritto: «Vai avanti così Santoro», giusto per capire da che parte stanno promotori e simpatizzanti della manifestazione dal titolo che descrive già il progetto: «Dal V-day alla Lista civica nazionale». Ma Grillo non c’è, né ha sponsorizzato l’iniziativa. Anzi. Il suo faccione però campeggia su qualche cartellone, «La compa gnia del Grillo», sono presenti i meetup del sito venuti da Napoli e Fano, da Milano e Lecco e Ancona.
Qui si va oltre le liste civiche lanciate dal comico. «La proposta è di mettere insieme quelle ma anche i girotondi, i movimenti e il mondo di Grillo in un grande contenitore politico, per fare ciò che il ceto politico non farebbe mai: riformare la politica, oggi ostaggio dei partiti» dice Alagna. Il senso dell’iniziativa secondo Oliviero Beha che conduce dal palco, è «passare dalla protesta diffusa alla proposta, perché il disagio è profondissimo tra la gente e questi vanno ancora dietro al Mastella perseguitato dalla tv. Non siamo antipolitica, ma anti comitati d’affari».
L’ obiettivo ambizioso è trasformare il malpancismo diffuso, pronto ad esplodere in un astensionismo record, in consenso verso qualcosa di nuovo. Una «lista civica nazionale», appunto, con candidati scelti attraverso primarie e una macchina che si metterà in moto dal prossimo appuntamento già fissato per il primo dicembre. Alla svelta, perché i «civici» sono convinti che «si voterà fra sei mesi».
Il programma, conciso ma d’effetto, lo declama il professore fiorentino Pardi, nuovamente leader in versione post-girotondina: limite ai mandati parlamentari, incompatibilità tra cariche elettive e ruoli di rilievo pubblico, una legge sul conflitto di interessi. Sì, ma con chi si alleerà la Lista civica nazionale? «Certo non con la destra, staremmo col centro sinistra, ma molto critici» sintetizza lui.
Tra la folla, sotto gli ombrelli i cartelli degli uomini-sandwich si aggirano con slogan del genere «La casta ci costa», «Basta leggi vergogna», «Subito una legge seria contro il conflitto di interessi», mentre sul palco si alternano consiglieri locali e pezzi di associazioni e comitati, come i genitori di San Giuliano. Piazza bagnata ma anche parecchio «arrabbiata», Molti giovani. Uno di loro, il trentenne Alessio Pascucci, va al microfono e attacca Padoa Schioppa e la sua uscita sui «bamboccioni»: «Mi dica lui come lasciare casa con gli 850 euro di un contratto a termine».
E mentre i fan di Grillo provano a darsi un’organizzazione, sul suo blog il comico prende di mira un altro ministro, dopo il Guardasigilli. «Bersanetor» è Bersani, reo di aver chiesto ai colleghi Mastella e Turco di indagare sulla federazione medici emiliana che ha suggerito agli amministratori locali di non autorizzare i termovalorizzatori. «Forse Bersanetor vuole mettere i medici in galera e i cittadini nei cimiteri», è l’affondo.
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NASCE "LISTA CIVICA NAZIONALE", IL PARTITO DI GRILLO?
Unità OnLine - 6 ottobre '07
Nonostante la pioggia, moltissime persone hanno raggiunto Piazza Farnese, a Roma, per la manifestazione nazionale delle "Liste civiche per il rinnovamento della politica". Secondo gli organizzatori, tra Campo dè Fiori e Piazza Farnese ci sono almeno tre mila persone.
Sul posto è stato montato un palco sul quale si alternano gli interventi degli organizzatori. Tra i cittadini arrivati alla manifestazione, qualcuno ha esposto striscioni inneggianti al movimento nato dopo il V-day di Beppe Grillo. Un manifesto che campeggia sulla piazza inneggia a Michele Santoro.
Tra gli organizzatori della manifestazione Elio Veltri, Roberto Alagna, Oliviero Beha e Francesco Pancho Pardi. «Oggi nasce la lista civica nazionale. La proposta è di mettere insieme le liste civiche, i girotondi e il movimento di Beppe Grillo in un grande contenitore politico, per fare ciò che il ceto politico non riesce a fare» ha detto Alagna. Per Oliviero Beha «bisogna passare dalla protesta a una proposta diffusa». Nelle intenzioni degli organizzatori questa è solo la prima delle tappe. Ne seguiranno altre in ciascuna regione e il 1 dicembre si terrà una grande manifestazione a Roma per «darci delle regole» ha affermato ancora Alagna.
«Abbiamo di fronte un'oligarchia. Per contrastarla è necessario introdurre una logica per cui il mestiere del politico non sia a vita». Lo ha detto Francesco Pancho Pardi, durante il suo intervento alla manifestazione di presentazione della Lista civica nazionale. «È necessaria anche - ha continuato Pardi - una riforma della politica incisiva, che stabilisca incompatibilità tra cariche elettive e cariche di rilievo pubblico».
Alagna ha poi annunciato che manifestazioni come quella di oggi si terranno in tutte le regioni d'Italia e che il primo dicembre, dopo due mesi di dibattito telematico, si terrà una grande manifestazione a Roma «per creare insieme le regole per garantire trasparenza alle primarie per questa lista. Qui - ha spiegato in conclusione - non ci sono dirigenti e chi vorrà candidarsi dovrà sottoporsi alle primarie».
Elio Veltri è stato l'ultimo dei quattro promotori a intervenire sul palco e a ricordare i tre pilastri sui quali deve fondarsi la riforma della politica: la riforma del sistema dei partiti, la rimozione dei conflitti di interesse e la riduzione dei costi della politica. «Al punto in cui siamo oggi - ha concluso - la manifestazione ha raggiunto un obiettivo e ha messo un punto: la lista civica nazionale si farà».
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V-DAY: NASCE «LISTA CIVICA NAZIONALE» ISPIRATA A GRILLO
AGI News - 6 ottobre ’07
Battesimo sotto la pioggia per la «lista civica nazionale» promossa da Roberto Alagna, Oliviero Beha, Pancho Pardi ed Elio Veltri, ed ispirata alle proteste portate in piazza nelle scorse settimane da Beppe Grillo. La lista ha lo scopo di riunire dentro di sé il popolo dei movimenti, le liste civiche e i sostenitori di Beppe Grillo per creare un forte movimento fatto di gente comune che scardini dall’interno l’attuale sistema politico. All’appuntamento, sotto un palco montato in piazza Farnese a Roma, hanno risposto alcune migliaia di cittadini venuti anche da altre regioni d’Italia.
«Dal V-Day alla ’lista civica nazionale’. Per la Repubblica dei cittadini. Per la riforma della politica», è questo lo slogan che ha fatto da richiamo ai tanti che ora resistono sotto la pioggia battente per ascoltare gli interventi dei promotori della lista. «Questa iniziativa - ha affermato Oliviero Beha - è culturale, politica e civile e deve essere di tutti, della gente comune. Il disagio è profondissimo tra la gente - ha proseguito - non si sa da dove ricominciare e le risposte della classe politica non sono adeguate. Per dire queste cose Beppe Grillo va bene come detonatore ma poi dalla protesta si deve passare alla proposta diffusa della gente comune che deve riprendersi questo Paese».
Ad arringare dal palco la folla è arrivato anche il girotondino Pancho Pardi che ha sottolineato come la riduzione dei ministri sia un inganno perché, ha spiegato, «porterebbe al rafforzamento di un’oligarchia dentro l’oligarchia, il che significherebbe meno persone con uguale potere». Pardi ha poi ricordato che uno degli obiettivi della lista é di fare approvare provvedimenti affinché il mestiere del politico non duri più tutta la vita e per inserire l’incompatibilità fra diverse cariche elettive e tra cariche elettive e ruoli di rilievo pubblico». ’Se non posso scegliere non voto’, ’abbiamo salvato la Costituzione per salvaguardarla’, sono solo due dei tanti manifesti esposti dalle persone presenti in piazza per esprimere il loro disagio e la critica nei confronti dell’attuale sistema.
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