di: Barbara Fois
E' finito anche il secondo confronto Berlusconi-Prodi. Il cavaliere si è superato in volgarità. E non è poco. Con un'aria bolsamente spocchiosa trattava Prodi con sufficienza, rivolgendosi a lui con parole insultanti, insopportabilmente ingiuriose. Non ha detto nulla sul proprio programma, si è limitato solo ad attaccare la sinistra con mille stupide bugie, con invenzioni incredibili, inzeppando i suoi spot propagandistici di miserabili insulti. Ha sforato continuamente i tempi, non ha risposto alle domande dei giornalisti ( tanto: chi se ne frega delle regole?), per continuare a insultare Prodi: insomma una delle sue solite performance sguaiate e sbracate. Miserabile spettacolo davvero. E intollerabilmente deprimente e degradante.
In 5 anni è riuscito ad arricchirsi oltre ogni limite, si è assicurato l'impunità per tutte le sue pendenze giudiziarie, ha fatto arricchire amici e parenti ( la storia dei decoder è emblematica), si è cucito addosso leggi e leggicchie, ha promesso fortune a tutti giurando e soprattutto spergiurando. Ha fatto figuracce incredibili all'estero e creato casi diplomatici vergognosi: lui e i suoi ministri indecenti, insomma: ormai siamo la vergogna d'Europa, basta leggere un qualsiasi giornale straniero. Mai in tutta la storia di questo paese siamo stati umiliati così da qualcuno che doveva rappresentarci. Mai. La nostra economia è allo sfascio, la scuola e l'Università sono a livelli di terzo mondo, così come la nostra sanità. Eppure quel suo disgustoso opuscolo - che è costato a noi contribuenti milioni di euro - racconta favole da Disneyland. Bisogna solo sfogliarlo per aver voglia di vomitare.
E intanto Bondi passa il cappello in chiesa per riscuotere l'obolo, ben meritato con tutte le leggicchie e le agevolazioni fatte alla chiesa: dalla legge sulla procreazione assistita, alla cancellazione dell'ICI, ai soldi alle scuole private gestite da religiosi, ai professori di religione immessi in ruolo, scavalcando file di precari che si fanno il mazzo da anni per entrare almeno in graduatoria. Un vero schifo. E meno male che ci sono preti onesti che hanno denunciato questo obbrobrio. Ma Berlusconi continua a recitare la favola del "tutto va ben madama la marchesa", cercando di vendere un'altra volta le stesse speranze, con le stesse bugie. Solo che ora la gente ha le pezze al culo e non ha più voglia nemmeno di ascoltare. Questa non è più politica. E' spazzatura della politica, palate di letame che seppelliscono ogni regola di buona educazione, di misura, di decenza. Sembra che nulla e nessuno possano arginare questi conati di inciviltà, mentre lui si comporta come se tutto gli fosse concesso, anche la mancanza di riguardi e di rispetto nei confronti degli altri. C'è da restare davvero costernati. Sì, Eco ha ragione: c'è proprio da andarsene da qui, se rivince uno così. Perché vuol dire che anche questo paese è come lui. E allora non vale la pena di viverci.
