di: Michele Serra - Diego Novelli
Michele Serra - L'amaca - Repubblica 3 maggio '07
«Metaforicamente, penzoliamo anche noi». «Devo a Travaglio la seguente notizia pubblicata su l'Unità e meritevole di essere trasmessa di casa in casa, anche con il tam tam.
Il ministro Mastella ha nominato direttore generale presso il ministero della Giustizia l'onorevole dell'Udeur Nuvoli... ». E di seguito il «curriculum» di cui l'Unità ha parlato l'altro giorno. «L'uomo che avrebbe visto volentieri Borrelli appeso a un lampione oggi siede in via Arenula, in rappresentanza del governo di centrosinistra. Dunque anche in rappresentanza mia conclude Serra - e di parecchi di voi, elettori di questa maggioranza. Metaforicamente, penzoliamo anche noi assieme a Francesco Severio Borrelli».
2°- CASO NUVOLI: MA QUI CI VUOLE IL VALIUM...
Diego Novelli - Unità - 4 maggio '07
Caro direttore, caro Antonio,
l'articolo di Marco Travaglio sul caso Mastella-Nuvoli, l'Unità non, sottolineo non, doveva pubblicarlo. Un nostro giornale, oltre a dire la verità, scriverla, farla conoscere, ha anche una grossa responsabilità per quanto riguarda la salute dei suoi lettori. Io,ad esempio, ci sono stato male tutto il giorno: ho trascorso un pessimo 1° maggio. » Può darsi che per me il fenomeno depressivo si sia accentuato avendo conosciuto e frequentato, settimanalmente, per due anni, l'ex onorevole di Forza Italia Gianpaolo Nuvoli (già democristiano e ora dell'Udeur). Facevamo parte nella X Legislatura (1994-1996), della prima Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio. Si mise subito in mostra per i toni sempre arroganti, provocatori, da bulletto di periferia, o da barbiere (considerati i suoi tratti somatici, tanto che venne soprannominato «Brillantina»).
Possibile che Romano Prodi prima di firmare il decreto con il quale Mastella propone il Nuvoli direttore generale presso il dipartimento degli affari di giustizia del ministero di via Arenula non abbia chiesto chi era? Sapeva che si trattava della stessa persona che nel novembre 1994 aveva invocato la forca per il magistrato Saverio Borrelli e denunciato un complotto contro Berlusconi ordito dal presidente Scalfaro?
Possibile che nessuno degli amici e compagni che seggono nel consiglio dei ministri non avverta ora un pò di imbarazzo tanto da indurli a chiedere qualche spiegazione all'ineffabile Mastella?
Non possono rispondere: «Stiamo buoni, state buoni, altrimenti ritorna Berlusconi». Se quel provvedimento l'avesse assunto l'ingegner Castelli sarebbe stata un'ennesima sferzata a tener duro, a «resistere», una scarica di adrenalina. Fatto invece da un ministro di un governo che abbiamo faticato ad eleggere suona come l'ennesima mazzata.
Si rendono conto i nostri amici governanti dello stato d'animo che serpeggia tra la gente? Uvo Diamanti ha scritto recentemente che oltre il 65% degli italiani è sfiduciato e non crede più nella politica. D'altra parte, non tutto il popolo che ha votato centrosinistra ha la possibilità di andare sul monte Athos a ritemprarsi.
Mi permetto di avanzare una proposta: ogni qualvolta l'Unità intende pubblicare articoli di Marco (per fortuna che c'è) come quello apparso il ° maggio alleghi al giornale, come gadget, un flaconcino di valium o di lexotan, per alleviare la depressione dei lettori.
