di: (Laf/Pn/Adnkronos) 30 maggio '07
Il «Manifesto per la riforma della politica» sarà presentato alla stampa domani 31 maggio 2007, alle ore 11.30, alla Sala Capranichetta, in piazza Montecitorio a Roma, dalla Rete delle Liste Civiche guidate da Roberto Alagna, il mondo dei Girotondi rappresentato da Francesco «Pancho» Pardi, le Associazioni della legalità che fanno capo a Elio Veltri, insieme al giornalista Oliviero Beha.
«Crisi della politica e frattura tra partiti e società civile - si legge in una nota - spingono i cittadini a cercare forme autonome di organizzazione per riformare la politica».
Il Manifesto è già stato sottoscritto, tra gli altri, da Beppe Grillo, Dario Fo, Marco Travaglio, Franca Rame, Lidia Ravera, Antonio Tabucchi. «Comincia così un percorso per cambiare le regole della politica - prosegue la nota - Per costruire una grande Lista Civica Nazionale che garantisca rappresentanza politica a tutti coloro che, oggi, non ne hanno».

Ho letto "La spina nel fianco" di Pancho e condivido ogni parola che ha scritto, ogni iniziativa dei movimenti ed ogni analisi descritta dell'incapacità dei politici di far pienamente tesoro di questa grandissima e validissima cittadinanza attiva. Naturalmente condivido tutto ciò che viene esposto nella parte finale che avrebbe dovuto costituire buona parte del programma di sinistra da realizzare e non solo da propagandare (o rinnegare).
In effetti, dopo il SuperIndulto e tante altre vergognose incoerenze della "nostra" amica Sinistra sono parecchio pessimista sul futuro, tanto da aver fortemente condiviso le considerazioni di Paolo Flores D'Arcais a proposito della mancata occasione d'aggregazione di TUTTE le forze della società civile intorno ad un unico leader carismatico e dell'enorme danno che da tale mancanza è scaturito.
Conosco perfettamente tutti i libri di Marco Travaglio, i suoi articoli ed il suo modo di pensare. Lo considero non un semplice giornalista, ma un eroe dei nostri tempi, come lo sono pochissimi altri come lui e tanti Giudici che mai hanno smesso di fare il loro dovere nonostante le squallide condizioni in cui sono stati costretti a lavorare. Ho letto anche l'interessante libro di Bea e l'ultimo di Gomez e Abbate. Non mi sorprende che quest'ultimo abbia la scorta. Mi sorprende che Marco, Elio Veltri o Peter Gomez non l'abbiano mai avuta. Spero che continuino nel loro (raro)lavoro di vera informazione e non si facciano intimidire da nessuno.
Dario Fo e Franca Rame, inutile dirlo, sono eccezionali. Tra le altre cose ricordo che a Vicenza, in occasione del "No" alla base Ederle, il loro intervento è stato magnifico. In quell'occasione ho avuto modo di ascoltare Luca Bassanese con le sue canzoni "Salta per l'indignazione" e "Confini": interpretano magnificamente lo spirito dei movimenti e andrebbero ascoltete spesso.
S.Labini ci ha lasciato una grande indimenticabile eredità col suo esempio di onestà intellettuale e concreta al tempo stesso.
Per questi e tanti altri motivi che hanno i nomi, ad esempio, di B.Grillo ed i suoi Meetup, Sabina Guzzanti ed il suo straordinario impegno, Luttazzi e tutti coloro che da subito avrebbero dovuto ri-avere pienamente spazio e voce, sono certa che il Manifesto rappresenti pienamente anche il mio pensiero. L'ho già letto nelle persone che rappresentate. E l'ho già firmato.
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