di: Franco Fabbri-www.francofabbri.net
La coincidenza quasi perfetta tra queste cifre e quelle delle elezioni del 2006, e – nel rapporto fra di loro – con i dati delle primarie del 14 ottobre 2007, non è casuale. Manca all´appello un 22-23% (in rapporto al totale: un milione su quattro milioni e mezzo) dei voti espressi alle primarie del 2005. I commentatori favorevoli al PD «così com´è» fanno acrobazie per giustificarla, spiegando che questa volta votare «era molto più complesso». Me li vedo proprio, un milione di votanti alle primarie del 2005 che riflettono sul numero di candidati, sulla necessità di mettere una croce su più schede, e alla fine dicono, mordendosi la lingua: «No, non ce la faccio, è troppo complesso. Non andrò a votare.»
Intendiamoci, che ci siano (nonostante tutto) tre milioni e mezzo di elettori che vanno a votare alle primarie del PD è una brutta notizia per Berlusconi, Casini e Fini (che proprio se l´è voluta, portando in piazza le camicie nere il giorno prima). Quindi è un´ottima notizia per tutti gli altri. Ma quel milione che è rimasto a casa rimane una brutta notizia per il PD e per tutta la sinistra italiana: non è un milione di qualunquisti contrari alla politica, ma di persone contrarie alla mancanza di politica nella pratica dei partiti esistenti. Chi è proprio di bocca buona, o ha interessi in gioco perché beneficiato dalla politica «così com´è», festeggi pure. A me non è che piaccia essere scontento o «scomodo», non sono un «perfettista» (come evoca Edmondo Berselli sulla Repubblica). È il contrario: vorrei essere così candido e credulone da mettermi ad applaudire.
15 ottobre 2007 - Il milione che non ha votato
hanno fatto gentilmente notare che la proporzione dei votanti del 14 ottobre
2007 rispetto a quelli delle primarie del 16 ottobre 2005 corrisponde quasi
esattamente alla proporzione degli elettori dei DS e della Margherita
rispetto al totale degli elettori dell'Unione alle elezioni politiche del
2006. Dunque, il milione di voti che mancano all'appello si spiegherebbe
molto semplicemente col fatto che gli elettori di Rifondazione, dei Verdi,
del PdCI, dell'Italia dei Valori, dell'UDEUR e degli altri partiti che
facevano parte dell'Unione ma non partecipano alla fondazione del Partito
Democratico non avessero alcun interesse a partecipare a queste ultime
primarie.
Più che d'accordo, questa è una lettura plausibile. Peccato però che nessuno
dei politici e dei commentatori che hanno parlato nelle scorse settimane di
quei quattro milioni e mezzo di elettori del 2005 si sia mai ricordato che
più di un milione di voti potevano non essere di elettori dei DS e della
Margherita. Secondo loro erano sostenitori dell'Unione, "dunque" del PD.
Un'ammissione freudiana ma forse non è il caso di usare paroloni del
vero obiettivo di una parte del PD (e che ci sia "una parte del PD" è già in
sé temibile): "far fuori" i partiti alla sua sinistra, presentandosi senza
quegli alleati alle prossime elezioni politiche. Il numero dei non votanti
del 14 ottobre, allora, è già una risposta sulla realizzabilità del
progetto. Che siano cittadini stanchi dell'inesistente politica dei partiti,
"perfettisti" o elettori della sinistra (o di Mastella, sì), sono stati
circa un milione, il 22-23% dei votanti del 2005. Tra un quarto e un quinto
degli elettori più attivi. Se fossi un sostenitore del PD, e soprattutto di
quella "parte del PD", modererei le espressioni trionfalistiche.
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Franco Fabbri

Più che partecipazione la chiamerei antipolitica: 1) degli apparati dei partiti che seguono le logiche di appartenenza alle diverse cordate; 2)dei cittadini neofiti che, ignari dell'oligarchia e del clientelismo dei partiti, hanno risposto con un voto a forti sollecitazioni mediatiche ed a sentirsi in questo modo parte in causa; 3) della parte purtroppo sempre più grande della società (benestante e meno abbiente) che ha un legame affaristico e di scambio col mondo dei partiti.
Il gioco è scoperto: vogliono far apparire la nostra voglia di una reale partecipazione critica ma costruttiva e propositiva come antipolitica, e la vera antipolitica predominante in queste primarie del 14 ottobre come partecipazione .......
Sta a noi fare chiarezza coi cittadini, muoviamoci.