di: Claudio Gandolfi, Bologna
Cara Unità,
trovo curioso l'interessamento dei politici per il film di Moretti.
In quanto forma d'arte, il cinema è libero e non può essere soggetto a veti o censure, sarà quindi libera scelta di ciascuno di noi andarlo o meno a vedere, condividerne o meno i contenuti.
Del fatto che Berlusconi non lo vada a vedere non mi interessa francamente nulla, sono piuttosto sorpreso dalle parole di Prodi riportate dal servizio relativo del GR1 delle 10,00: " I film di Moretti si vanno a vedere tutti, speriamo sia utile e non dannoso".
Scusa Romano, utile a chi? E non dannoso per chi?.
Non è uno strumento politico, è la libera espressione delle idee di un artista riconosciuto come tale da tempo e che non credo si meriti di essere messo a giudizio per i suoi film dai politici, saranno gli spettatori a decidere.
Forse nel nostro schieramento c'è ancora nei suoi confronti risentimento o imbarazzo per "l'urlo di piazza Navona".
Spero non sia così, quell'urlo è stato per noi terapeutico, ha dato voce al malessere di tanti cittadini ed ha costretto i nostri politici a risvegliarsi dal torpore.
In conclusione , ribadendo la mia libertà di andarlo a vedere e di decidere il mio giudizio atristico e politico, invito per l'ennesima volta il centro-sinistra a non seguire nel suo delirio mediatico Berlusconi.......in fondo è solo cinema e se la realtà supera la finzione non è certo colpa di Moretti.
Claudio Gandolfi, Bologna
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