di: Alfredo e Vincenzo Tradardi (ISM-Italia )
Lettera aperta al Presidente del Consiglio Romano Prodi
Egregio Signor Presidente del Consiglio,
l´abbraccio grottesco, scambiato tra Lei e il signor Ehud Olmert il 13 dicembre u.s, è l´immagine eloquente dell´abisso che la separa dal ruolo che lei dovrebbe rappresentare e, ancor più, dell´abisso che la separa dalle persone che hanno piena coscienza dei crimini di cui Olmert è responsabile
Un abbraccio e non solo. Come riferiscono agenzie di stampa italiane e internazionali e come ha trasmesso un canale televisivo israeliano in un cosiddetto fuori-onda, il signor Ehud Olmert Le ha addirittura suggerito le parole da pronunciare nella dichiarazione finale.
E Lei, in un inqualificabile eccesso di zelo, è caduto nella imboscata mediatica organizzata dal governo israeliano.
Il suo non è un difetto di «comunicazione», è un deficit di natura morale e di statura politica.
Il signor Ehud Olmert è un criminale di guerra.
Non lo dichiariamo solo noi. Non lo dichiarano solo numerose organizzazioni palestinesi e israeliane che si battono in difesa dei diritti umani e del diritto internazionale.
Lo dichiara e lo documenta il rappresentante dell´ONU John Dugard che ha redatto un
«rapporto sulla situazione dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati dal ´67» , presentato all´Assemblea generale delle Nazioni Unite il 5 settembre 2006, in cui sono elencati i crimini di guerra di cui si è reso responsabile il governo israeliano e in primis il signor Ehud Olmert durante l´attacco e l´assedio di Gaza da parte di Israele nel quadro dell´operazione «Pioggia d´estate», iniziata il 28 giugno 2006.
Il ministro degli esteri italiano Massimo D´Alema fu rabbiosamente attaccato da commen-tatori e rappresentanti filoisraeliani per essere stato affiancato da un ministro libanese di Hezbollah, in una sua visita ai quartieri di Beirut, furiosamente bombardati e distrutti dall´aviazione e dall´esercito israeliano.
Che dire allora della sua indecente performance?
Le foto del suo abbraccio con il signor Ehud Olmert stanno facendo il giro in terre desolate, in villaggi bombardati, in scuole distrutte, in campi profughi ridotti alla fame dal blocco di ogni aiuto umanitario decretato dall´UE e dagli USA contro un governo scelto democraticamente dal popolo palestinese.
Cosa penseranno le vittime di tanta ferocia?
Se quella è l´immagine del suo incontro con il signor Ehud Olmert, è lecito chiedersi quale sia stato il contenuto dei colloqui.
Avrà Lei avuto la serietà di pretendere dal signor Ehud Olmert che il muro dell´Apartheid, condannato dalla Corte Internazionale di Giustizia, sia fermato e distrutto?
Avrà Lei avuto la serietà di chiedere che cessi la pratica delle esecuzioni mirate, la detenzione di migliaia di palestinesi, la cattura e il rapimento di ministri di un governo legittimamente eletto?
Avrà Lei avuto la serietà di sollecitare il riconoscimento del diritto al ritorno dei profughi palestinesi come previsto dalla risoluzione ONU 194/1948?
Dai resoconti apparsi sulla stampa si intuisce che i colloqui sono andati in tutt´altra direzione. Avete addirittura parlato e convenuto su operazioni di embargo e di boicottaggio nei confronti del popolo iraniano.
Lei, in sintesi, signor Presidente del Consiglio, nell´incontro con un criminale di guerra, il signor Ehud Olmert, invece di difendere le ragioni della pace e di chiedere il rispetto del diritto internazionale, ha allineato l´Italia ancora una volta dalla parte dei carnefici invece di parlare in difesa delle vittime.
Per tutti questi motivi noi consideriamo indecente non solo il suo abbraccio con il signor Ehud Olmert, ma anche la sua permanenza alla guida del governo italiano.
Per ISM-Italia
Alfredo Tra dardi
Vincenzo Tradardi
Torino, 16 dicembre 2006
info@ism-italia.it
347 2745166
ISM-Italia è il gruppo di supporto italiano dell´ISM.
L´International Solidarity Movement (ISM www.palsolidarity.org) è un movimento palestinese impegnato a resistere all´occupazione israeliana usando i metodi e i principi dell´azione-diretta non violenta.
Fondato da un piccolo gruppo di attivisti nel 2001, ISM ha l´obiettivo di sostenere e rafforzare la resistenza popolare assicurando al popolo palestinese la protezione internazionale e una voce con la quale resistere in modo nonviolento alla schiacciante forza militare israeliana di occupazione.
abbraccio odioso e vergognoso
ho capito, in quel momento, che il signor Prodi non mi può rappresentare perchè non ha dimostrato alcuna sensibilità e rispetto non solo verso il popolo palestinese oppresso, defraudato e non riconosciuto, ma anche verso gran parte del popolo israeliano che non apprezza le decisioni e la politica guerrafondaia dell'attuale sua classe dirigente;
mi sono però chiesta: saranno sufficienti, in questo momento, le dimissioni di Prodi perchè si possa cambiare la politica internazionale e sperare di realizzare un'autonoma, dagli americani, politica estera europea per cambiare la situazione di quei martoriati popoli? non mi sono saputa dare una risposta.....
comunque ho apprezzato molto questa iniziativa perchè mi ha dato la possibilità di condividere la mia istintiva indignazione per questo gesto di pessimo gusto e sarebbe interessante conoscere il pensiero anche di altri per poter pubblicare un documento comune;
attendendo altri contributi,
buon week end ed un saluto a tutti
Rossella rispoli - ar -
Condivido lo sdegno
Non condivido invece la richiesta di dimissioni di Prodi. Odio la nostra situazione che ci dobbiamo sempre tenere il meno peggio per non ricadere in mani politiche ancora peggiori. Il governo precedente non solo era pro governo israeliano, ma é stato d'accordo con Bush nella disastrosa guerra in Iraq; il capo del governo nostrano ha difeso la politica di Putin in Cecenia, non ha mai denunciato l'inosservanza dei diritti umani da parte di costoro.
Ha costui altezza morale e politica? Ed i suoi accoliti? Li vogliamo far ritornare?
Quindi io opterei per una pressione costante su Prodi affinchè protesti e difenda i diritti umani e il diritto internazionale lesi dal governo israeliano, come ritengo importante una costante pressione anche per la politica italiana che Prodi sembra, in alcuni punti, voler continuare sulle orme di quella precedente. E quando avremo una classe politica degna di rappresentarci, allora sí farlo cadere, perche' il suo elettorato lo ha certamente tradito.
Fulvia Mascioli
molto grave il comportamento di Prodi
cari saluti / Alfredo Giusti
non le dimissioni di Prodi ma il sostegno al governo palestinese
D'altro canto non credo che, se Prodi si dimettesse, avremmo la possibilità di un leader migliore, questo è veramente il miglior governo possibile....
Il problema secondo me, non è tanto abbracciare Olmert gesto ovviamente sconsiderato, ma non fare tutto ciò che stiamo chiedendo per arrivare a una soluzione pacifica che veda il pieno riconoscimento degli stati sovrani Israele e Palestina. Come ho anche scritto nel mio contributo su Libera Cittadinanza.
Se il governo cadesse oggi, la probabilità di avere un governo migliore (di sinistra) è veramente risibile.
Natualmente dobbiamo batterci fermamente perchè la questione palestinese sia al centro del dibattito estero, e si parli anche delle armi nucleari che Israele possiede e di cui dovremmo chiedere la eliminazione.
Pertanto non condivido la richiesta di dimissioni di Prodi, ma penso invece che dovremmo essere molto più incisivi e presenti nel chiedere tutto ciò che anche tu segnali. Il sostegno al governo democraticamente eletto di Hamas, la fine del boicottaggio e la possibilità per i palestinesi di esportare i loro prodotti eliminando tutti gli ostacoli posti oggi da Israele.
Silvia Terribili(Olanda)
Replica a questo commento
CANI DA RIPORTO?
In questo modo non si farà fare alcun progresso alle drammatiche condizioni democratiche, sociali ed economiche del Paese ma si sarà tenuta buona la società civile in attesa che lorsignori possano tranquillamente finire di organizzare il futuro inganno agli elettori del centro sinistra - il Partito Democratico - che si porterà nel suo DNA tutto il carico di collusione e di ricatti che le nomenklature dei partiti che lo comporranno hanno accumulato finora con le nefaste conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.
Magari in cambio di qualche osso da rosicchiare
Andrea Di Paola

Silvia Bonucci