di: Giuseppe Governanti - www.governanti.blogspot.com
I palestinesi tutti senza distinzione, bambini e civili compresi, per i rappresentanti istituzionali d’Israele sono terroristi crudeli e senza scrupoli che vanno eliminati, carne da macello, nell’indifferenza di Stati e istituzioni internazionali e con la complicità del presidente dei presidenti, di quel Valery Bush, esportatore di bombe e democrazia.
Un Paese civile e democratico, che ha provato sulla pelle dei suoi avi umiliazioni disumane e l’onta della diaspora, non trova niente di meglio che le bombe per dare serenità e pace ai suoi cittadini. I sette bambini innocenti... futuri terroristi; le donne... future mamme di terroristi.
Io sono indignato. Mi riesce difficile comprendere i motivi di tanto odio che portano il popolo «prediletto» a procurare tante e tali sofferenze ad un popolo fratello. Come mi riesce difficile giustificare l’assedio di Gaza, i bombardamenti alle centrali elettriche e l’innalzamento di mura.
Ma ancor più difficile è giustificare l’ipocrisia di Bush e dell’ONU che non sono riusciti (o non vogliono) a risolvere il problema arabo-israeliano dirimente per risolvere il terrorismo internazionale.
L’Afganistan e l’Iraq hanno dimostrato che con la guerra non si risolvono i problemi, ma si aggravano. Occorre percorrere tutte le strade possibili per portare la pace in due Paesi martoriati, sempre all’erta e mai sicuri. Volere è potere.
Le rappresaglie chiamano rappresaglie,
i morti chiedono vendetta,
i padri cercano i figli,
i figli chiamano i padri,
coprono le bombe il pianto delle madri.
