di: Eduardo Rina
Sta emergendo, con tutta evidenza, un quadro della situazione politica
italiana molto chiaro, nel suo presente e nelle ipotesi di prospettiva a
medio termine. Tra l´altro ne ha fatto una seria analisi Ilvo Diamanti su La
Repubblica di domenica 12 novembre.
L´affermazione di Prodi: "Questo paese è impazzito, perchè non guarda al suo
futuro" la condivido pienamente e trovo che sia illuminante dello "stato di
cose" in senso generale.
Gli ultimi cinque anni del governo Berlusconi sono stati decisamente
devastanti. Per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la Magistratura,
per l´economia, per la scuola, la ricerca e la formazione, ecc....tranne che
per Mediaset e per un certo capitalismo italiano: i redditi delle imprese
nell´ultimo decennio di berlusconismo hanno avuto incrementi dei redditi tra
il 50-60%, mentre i redditi degli impiegati e dei dipendenti pubblici e
operai specializzati tra l´1% e il 3%.... Non c´è bisogno di commenti!
Eppure vediamo ogni giorno, sotto i nostri occhi, le proteste di
commercianti, artigiani, avvocati, commercialisti, taxisti, ecc.. che si
ribellano alla "liberalizzazione" delle loro attività e agli aumenti di
qualche centinaio di euro di Irpef (che non pagheranno mai viste le loro
dichiarazioni dei redditi). Con i "berluscones" che li strumentalizzano e li
lanciano a testa bassa contro il governo. Con diversi esponenti nazionali di
centrosinistra (vedi Cacciari) che solidarizzano con le proteste
antigovernative. Con settori politici de L´Unione che cercano di difendere
questi e quelli lasciando da soli Prodi e Padoa Schioppa a difendere
l´impianto strutturale della Legge Finanziaria. E con ognuno dei Ministri che
cerca di impedire "tagli" al proprio Ministero!
Perchè si vuole rinunciare a capire e a cogliere le "cause" di fondo di
questo inarrestabile declino della società italiana? Perchè un bonario
professore come Prodi, deluso e sconsolato dalle dimostrazioni di
inaccettabile corporativismo sociale e "politico", si lascia andare ad
affermazione così pesante?
Come si fa a non dargli ragione: - " questo paese è impazzito! " - . E´
impazzito, secondo il mio modesto parere, come la sua classe politica
nazionale, perchè annichilito da anni di "regime mediatico" che ha modificato
e travolto vecchi modelli culturali e sociali e stili di vita.
Un piano di annichilimento della democrazia che si è basato sull´affermazione
di un nuovo "modello" sociale e culturale che ha riconosciuto e si è
riconosciuto nel "dominio" incontrastato della Televisione commerciale e
pubblicitaria, con la pseudo-competizione tra la televisione pubblica e
quella del monopolista privato. Nell´accezione comune degli italiani,
Berlusconi è l´espressione di una potenza economica costruita sul sistema
pubblicitario e sui palinsesti della televisione "commerciale".
E´ ormai evidente che l´ambizione e il sogno di qualsiasi italiano è di
riuscire ad andare (seppure come comparsa) in Televisione. Le telecamere sono
diventate l´obiettivo esistenziale di qualsiasi Leader politico, che non si
perde un´intervista al Telegiornale o una "poltroncina" in qualsiasi
trasmissione: la mattina, il pomeriggio, la sera o la notte! L´ossessione
della "visibilità"..!!!!
La "grande famiglia" televisiva ha imposto modelli culturali che hanno
profondamente cambiato valori di vita e obiettivi. L´omologazione dei
palinsesti televisi di Raimediaset con la "centralità" dei
programmi "spazzatura", delle abbuffate di "voyerismo" dei reality,
degli "intrattenimenti" demenziali, delle "veline e calciatori", ecc.. che
illudono le giovani generazioni ai "colpi di fortuna" e ai guadagni facili...
Ci sarà pure una ragione se, sino ad oggi, sul sistema televisivo si è
partorito il topolino del "piano" Gentiloni? E ci sarà una ragione sul fatto
che non si procede speditamente sul Conflitto di interessi e su tutte
le "leggi ad personam" che hanno contraddistinto il "berlusconismo" ?
In questa "società virtuale", rappresentata 24 ore su 24 dai salotti
televisivi, dentro i quali si tuffano a capofitto i politici, si sono
eclissati i valori del "lavoro", della "famiglia", della "scuola",
dello "Stato", della "politica", del "rigore", della "sobrietà"
dell´"equità", del "risparmio", del "rispetto dell´ambiente", del "senso
dello Stato", dell´"onestà", del "dovere civico", ecc..
E´ esplosa la cultura degli egoismi, dei narcisismi, dell´"apparire"
piuttosto che dell´"essere"... e la "personalizzazione" dei Leaders dei
partiti si è sostituita alla partecipazione democratica, ai processi
decisionali "collettivi". Alla preparazione dei tradizionali Congressi,
frutto di faticose e lunghe discussioni ed elezioni dei gruppi dirigenti, si
preferiscono svolgere le "Convention" dove la partecipazione degli iscritti e
simpatizzanti è solo "coreografia" per le telecamere che "regaleranno"
qualche prezioso secondo di "apparizione" televisiva" al loro Leader!
Una classe politica, quella del centrosinistra, che si è lasciata
volontariamente "sedurre" e omologare in questa mortale ragnatela di "regime
mediatico"... e che potrebbe definitivamente svelare le sue recondite
ambizioni con la formazione di un nuovo governo dei partiti più grandi ( DS,
Margherita, FI e UDC ) e l´emarginazione dei partiti più piccoli e
delle "estreme" Rifondazione e Alleanza nazionale!
Fantapolitica? Vedremo. Forse Prodi, cosciente dei boatos romani, avrebbe
dovuto essere più preciso: - Paese impazzito? Si!.. perchè privo di
una "classe politica" degna di questo nome e in balìa di "narcisisti" alla
ricerca di microfoni e telecamere. Per dimostrare a se stessi di "esistere".
E di lasciare che il Paese sprofondi sempre di più nel declino e nella sua
bancarotta economica e morale.
