Art Fecond
Virginia Mariani
In questi giorni, in cui ci si lamenta o per l' informazione informe o per la disinformazione disorientante, si sta forse perdendo di vista l'importanza del doveroso atto della partecipazione e della libertà di esercitare un sacrosanto diritto: il voto. Rischiosissimo, però, attribuire a questo il significato religioso e moralistico di fioretto quando si pensi al "fare" e al "prendere" piuttosto che all'imprescindibile 'essere'.
E' innegabile che la materia per la quale siamo chiamati/e a esprimere un netto SI o NO non si può trattare semplicisticamente e, appunto, con la contrapposizione dell' essere pro o contro, ma certo l'astensione non è intelligente, sebbene sia intelligibile: è palese, purtroppo, la neotentazione di potere sulle coscienze e sulle persone fisiche all'ombra afosa del dogma che minaccia, e questo da sempre, la laicità dello Stato.
Le coscienze sono quelle di milioni di italiani/e che ancora oggi, dopo ore e anni di insegnamento confessionale religioso, non conoscono la Bibbia, tanto per fare un esempio, non la leggono, non la comprendono ma che a volte la citano inconsapevolmente, attribuendo quelle parole al pontefice di turno. Ma tanto non è e non deve essere di loro competenza. Il rischio: la delega e la deresponsabilizzazione, anche dall'impegno civico.
Le persone fisiche sono le numerose donne da secoli "soggette alla riproduzione" più che soggetto della stessa con reali possibilità di scelta e con concrete probabilità di tutelare la vita, anche la loro. Il rischio: l'anticostituzionalità e l'antidemocrazia, anche negli equilibri interpersonali.
Abbiamo perso la dolcezza della mediazione, la bellezza del dialogo, la serenità del confronto, la pacificazione dell'ascolto: nello scontro fra fede e scienza, fra chiesa e stato, fra uomo e donna, fra vita e morte… stiamo perdendo la libertà che proviene dalla verità. Non quella delle parti, le tante le contrapposte le irriducibili: quella dell' essere parte di scelte maturate anche nel dubbio, ma sempre con responsabilità e consapevolezza personali.
Virginia Mariani
