La polizia attacca i manifestanti della Val Susa
Un breve resoconto di cio' che e' accaduto stanotte
«Sono entrati con una forza bruta e hanno manganellato tutti pensionati, donne, giornalisti, alcuni assessori comunali con fascia sono stati presi a calci e la fascia strappata». Non hanno quasi parole i manifestanti No Tav per descrivere lo sgombero violento del presidio contro l'Alta velocità avvenuto nella notte da parte delle forze dell'ordine. «La polizia è entrata, ha colto tutti nel sonno e le manganellate non sono state risparmiate a nessuno - racconta il sindaco di Venaus, Nilo Durbiano- Insieme ai più giovani c'erano anche persone di 70 anni, neppure loro sono stati risparmiati».
Di quello che era stato il quartier generale dei no-tav in questi ultimi giorni, dalle tende alla cucina da campo dal doposito della legna a quello delle vettovaglie, non resta più nulla: tutto è stato spazzato via dalle ruspe dopo che le persone che si erano fermate per la notte, un centinaio, erano state caricate e brutalmente allontanate. Almeno 15 persone sarebbero state ferite. «In ospedale sono finite 12 persone - dicono dai Comitati di Lotta Popolare No Tav Valle di Susa - fra i più gravi un ragazzo che colpito al capo che ha perso conoscenza subito un giornalista di Torino cronaca e un fotografo di repubblica». E sono ancora i Comitati a diffondere i particolari dell'aggressione notturna: «La prima carica della ruspa è stata guidata dal vice questore Sanna, che, rivolto ad un ragazzo che stava sulla barricata, ha gridato "Uccidilo, uccidilo".
Cronaca Val Susa
Collaboratori: Un breve resoconto di cio' che e' accaduto nella notte del 5
Ultima modifica 2006-03-15 23:05
