Dove sono i girotondi
dove sono gli indignati?
Tre lettere sull'Unità del 29 settembre '05
Legge truffa /1
Un cenno e torniamo in piazza
Cara Unità, dove non riesce il Parlamento riesce il Popolo. Quel Popolo che ha affondato il tentativo di abrogazione dell'art. 18 è in «stand by» (sta consumando energie inutilmente). Un cennno ed è in piazza.
Luciano Galli, Gallicano nel Lazio
Legge truffa /2
Facciamo una grande manifestazione
Caro Antonio, caro Furio, ci risiamo con la riforma elettorale! La «maggioranza» si è ricompatata! Cosa devono fare ancora per essere mandati a casa gli inquisiti, i lanzichenecchi, i neri (non) per caso, gli ex dc che vogliono apparire duri e puri e poi votano tutte le leggi più sporche fatte per aiutare il piccolo padrone e non gli Italiani? La facciamo questa grande manifestazione? Penso che siamo in tanti a scalpitare per scendere pacificamente in piazza.
Franco De Pasquale Zogno
Legge truffa /3
Dove sono gli intellettuali gli indignati?
Cara Unità, dopo tanto discutere sulla esistenza o meno di un regime nel nostro Paese ecco che il govemo e la maggioranza stanno mettendo a punto, alle soglie di una consultazione elettorale di primaria importanza, una legge elettorale a proprio uso e consumo (altro che regime, qui stiamo al dopo, alla creazione dei fronti: popolare, antifascista, antidittatoriale, eh si, perché forse quella di Berlusconi non è una dittatura telecratica, se così o posso dire?).
E dunque che succede, in questo nostro grande Paese, che è il più bello del mondo, dove la gente è meravigliosa, ma che Brava Gente? Niente, non succede niente! Sì, i nostri parlamentari dell'Unione stanno lottando, ma si sa come vanno queste cose: o c'è un legame col tessuto vivo del Paese o la lotta parlamentare è destinata a soccombere poiché la maggioranza potrà alla fine sempre far valerc la forza dei numeri.
E dunque, ancora una volta, il Paese. E allora dov'è la Società Civile, dove stanno gli Indignati, i Professori, i Progressisti, i Partiti, i Democratici, i Girotondini (per questi ultimi potrebbe essere dura perché sta sopraggiungendo l'inverno), gli Intellettuali non prezzolati, dov'è Flores D'Arcais, dov'è Nanni Moretti, dove stanno i sindacati? È forse vero, allora, che in fondo Berlusconi esprime un po' lo Stato dell' Arte? Che l'Italia in fondo è un Paese che non ha mai fatto i conti con se stesso?
Antonio Russi
