SONDAGGIO TRA I GIOVAN I: I NUOVI SCHIAVI
di: Quotidiano "La Sicilia" - 18 giugno 2008
di: Quotidiano "La Sicilia" - 18 giugno 2008
Un sondaggio tra i giovani svolto dall’associazione
Liberacittadinanza di Acireale, con il coordinamento di Enzo Dato e
dalla locale diocesi, su direttive di don Marcello Pulvirenti, ha
consentito di avere uno spaccato sul modo di pensare delle nuove
generazioni.
Venti le domande rivolte a un campione di cento ragazzi e cento ragazze degli istituti scolastici superiori di Acireale. Vari gli argomenti affrontati come il capitolo “raccomandazioni”. Il 90% finora non ha fatto ricorso a questo “sostegno”,ma per trovare un lavoro il 60% direbbe di sì. Fra i maschi la media è dell’84%, mentre tra le ragazze scende di molto,attestandosi al 37%.
Scavando su tale aspetto, è stato chioesto come viene visto il “favore”, cioè se si tratta di un atteggiamento di amicizia e solidarietà oppure di un vero e proprio atto mafioso e clientelare.Lo considera tale il 40% degli interpellati; fra i maschi la media scende al 30%,mentre tra le donne sale al 50%.
Commenta in conclusione Enzo Dato:« i giovani acesi possono essere considerati come “i nuovi schiavi” della politica; con le “promesse” è venuta meno la creatività, la volontà, il bello della ricerca delle proprie inclinazioni.Necesario però ridare loro la “libertà” affinchè la vita riprenda il suo corso naturale»
Venti le domande rivolte a un campione di cento ragazzi e cento ragazze degli istituti scolastici superiori di Acireale. Vari gli argomenti affrontati come il capitolo “raccomandazioni”. Il 90% finora non ha fatto ricorso a questo “sostegno”,ma per trovare un lavoro il 60% direbbe di sì. Fra i maschi la media è dell’84%, mentre tra le ragazze scende di molto,attestandosi al 37%.
Scavando su tale aspetto, è stato chioesto come viene visto il “favore”, cioè se si tratta di un atteggiamento di amicizia e solidarietà oppure di un vero e proprio atto mafioso e clientelare.Lo considera tale il 40% degli interpellati; fra i maschi la media scende al 30%,mentre tra le donne sale al 50%.
Commenta in conclusione Enzo Dato:« i giovani acesi possono essere considerati come “i nuovi schiavi” della politica; con le “promesse” è venuta meno la creatività, la volontà, il bello della ricerca delle proprie inclinazioni.Necesario però ridare loro la “libertà” affinchè la vita riprenda il suo corso naturale»
