di: Eduardo Rina
E´ giusto, in un sistema democratico, che l´opposizione sia sempre critica
nei confronti di chi governa. In qualsiasi paese democratico «normale» non
solo è lecito ma è anche doveroso che ciò accada.
Ma in un Paese come l´Italia, dove la democrazia è inquinata dal più
colossale conflitto d´interessi che la storia degli ultimi secoli ricordi,
sentire trasmettere dalle televisioni pubbliche e private i «proclami
populistici» e gli insulti denigratori dell´ex Presidente del Consiglio nei
confronti del Governo in carica...è davvero troppo!
«The Voice» ( della Loggia P2 ) ha aspettato due giorni per farsi sentire,
telefonicamente, dalla platea forzista di Neveazzurra a Roccaraso e dai
telespettatori dei notiziari della domenica: - » L´Italia è nemica degli
Stati Uniti e amica degli Hezbollah» ha dichiarato il Cavaliere piduista in
risposta alle affermazioni critiche del Ministro degli Esteri D´Alema
sull´invio, voluto da Bush, di altri 25.000 marines americani nel teatro di
guerra iraqueno.
E, lo ripeto ancora una volta, non basta che lo stesso D´Alema e Prodi gli
rispondano a tono: - «Sono i soliti insulti..!» si limita a dichiarare Romano
Prodi.
Si, cari Prodi e D´Alema, sono sempre i soliti insulti e la solita prepotenza
e arroganza, ma non si può più acquisirli e «rubricarli» come una fisiologica
dialettica politica. Questo «signore» , al quale qualche autorevole uomo di
governo vuole concedere ulteriore «fiducia» per discutere di Riforme
Elettorali, continua ad essere il «monopolista di fatto» del settore delle
Comunicazioni e dei Massmedia!
Si continua tutti, imperterriti e incoscienti, a minimizzare la superpotenza
mediatica di cui dispone e a dimenticare i suoi comportamenti politici e
istituzionali e le derive populistiche a cui lavora da anni. Da quando è
rimasto orfano del suo «compare» Craxi, che gli regalò le frequenze
televisive, e ha dovuto difendersi dalle numerosissime indagini della
magistratura sulle illegalità compiute quando faceva
l´imprenditore «rampante» (o meglio il «muratore» piduista).
E a Caserta nessuno (ripeto:nessuno!) ha accennato a risolvere i «problemi»
strutturali che la sua potenza ( e prepotenza) politico-mediatica ha prodotto
al nostro sistema democratico. Insieme alle numerose Leggi-vergogna, del
precedente quinquennio del suo governo, di cui nessuno (ripeto: nessuno!)
vuole discuterne e deciderne la cancellazione!
Il Centrosinistra sta compiendo gli stessi errori che commise nel quinquennio
1996-2001. Con un´aggravante. Quella di aver promesso, in maniera chiara, ai
cittadini italiani, e di aver scritto nel suo programma, che le politiche
del «berlusconismo» sarebbero state aspramente combattute e sconfitte.
Sono già trascorsi 8 mesi di governo dell´Unione, ma sembra che «non c´è il
tempo» per affrontare i veri «nodi» del berlusconismo. - «Bisogna pensare alle
cose più importanti e urgenti... non ad abrogare le leggi-vergogna...!»- ha
detto giorni fa un Ministro del governo Prodi.
Si faranno pure alcune Riforme, ne sono certo. E l´Italia riuscirà piano
piano a ritrovare motivazioni e condizioni di crescita economica. Ma se non
si porrà coraggiosamente mano al Conflitto d´interessi, al ritorno alla
normalità democratica nel possesso e nell´uso dei mass media televisivi, a
una legge elettorale seria e rappresentativa della volontà dell´elettore, al
ripristino della legalità con la cancellazione delle Leggi ad personam,
l´Unione e il Governo Prodi rischiano di riconsegnare nuovamente Il Paese
alla demagogia e al populismo berlusconiano. Anche prima della scadenza
naturale dei cinque anni.

Mi pare semmai che siano stati tutti bravissimi a fare i loro giochi!