di: Pippo Quattrocchi - Liberacittadinanza Acireale
La sua lettura, per una inconscia associazione di idee, mi ha riportato in mente le terribili immagini delle vittime, gran parte civili, di Falluja, con i loro corpi indicibilmente sfigurati dai bombardamenti al «fosforo bianco». Immagini strazianti, indelebili perché, come un tatuaggio, marchiano per tutta la vita non solo la memoria ma anche la coscienza di chi le ha viste appena una sola volta (cfr. Clicca QUI).
Subito dopo aver letto il passaggio conclusivo della radio-omelia, che in riferimento ai docenti di fisica della «Sapienza» di Roma affermava testualmente: «...Dietro questi personaggi c’è sempre il maligno. State tranquilli che è così, non mi posso sbagliare su certe cose... perché non si spiega... se tu vai lì e li spruzzi di acqua santa esce fuori il fuoco, fumano... se li spruzzi di acqua santa fumano, come avviene negli esorcismi più tremendi.», la mia povera mente si è illuminata!
Finalmente, dopo oltre tre anni, ho cominciato a comprendere che anche sulla dolorosa vicenda del bombardamento di Falluja (novembre 2004) la stampa e i mass-media, ispirati e manipolati dal maligno, ci avevano ingannato. La realtà, quasi certamente era ben diversa da quello che allora i mistificatori della verità ci avevano fatto credere!
Gli eroici liberatori degli irakeni non avevano mai bombardato la città assediata con intelligenti bombe al fosforo bianco, oltretutto non è nel loro stile né fa parte dello spirito missionario di chi esporta pace e democrazia.
Questi nobili cavalieri del terzo millennio, senza macchia e senza paura, in uno slancio di grande umanità avranno pensato di dissetare una popolazione stremata dal lungo assedio, una popolazione che stava morendo di fame e di sete, irrorandola con dell’acqua, ben sappiamo che «dare da bere agli assetati» , tradizionalmente, fa parte della pietas christiana.
Forse, con un caritatevole eccesso di bontà, avranno cercato di rinfrescare non solo il corpo ma anche lo spirito delle vittime di questa mattanza senza fine, persone colpevoli soltanto di essere nate in un deserto sabbioso che galleggia su un mare di petrolio, così hanno caricato sui loro sfavillanti Canadair tanta, tanta «acqua benedetta».
Poverini, probabilmente non avevano mai ascoltato il nostro colto radio-predicatore, cosicchè appena quell’acqua lanciata dagli aerei cominciava a toccare quegli «assatanati», «infedeli», «terroristi», «produttori, detentori e spacciatori di armi di distruzione di massa» subito dalle loro carni usciva il fuoco, si mettevano a fumare; cosicché, imprevedibilmente, morirono in tanti, carbonizzati ma, grazie all’altruismo dei generosi liberatori, definitivamente esorcizzati!
Sarà stato anche in omaggio a questo altruistico gesto missionario che il nostro passato governo, defensor fidei e fedele vassallo dell’Imperatore, decise di ampliare l’ospitalità che l’Italia offre a questi generosi cavalieri del cielo e ai loro luccicanti ippogrifi decorati con tante stelle e strisce!
