di: Mario Piromallo
Lascia molto perplessi questa non reazione ai continui attacchi strumentali dell´opposizione, con I suoi portavoce che dicono a giro le stesse cose, come un vecchio disco gracchiante, da quando è cominciata la legislatura.
Ciò ha il compito di destabilizzare il governo ed inoltre di agire psicologicamente nei confronti dei cittadini poco furbi e per nulla informati e svuotati nella mente dalla disinformazione dei potenti media, che si fanno abbindolare da qualche parola ben studiata e continuamente detta, che purtroppo porta, da parte di questi cittadini, al biasimo verso il governo attuale ed al trionfalismo per la demagogia applicata dell´opposizione.
Addirittura, questo atteggiamento accomodante e lascivo, è stato attuato anche durante l´ultimo scontro televisivo pre elezioni, da parte dell´attuale capo del governo, Prodi, con la parte avversa.
Ciò, in quel momento, ha spostato le preferenze di molti cittadini superficiali dalla parte dello schieramento, che definisco sbagliata, e per fortuna a suo tempo, non sono bastate le affermazioni allegre e chiaramente poco serie, dell´altro candidato alla presidenza del consiglio, per far prevalere la parte sbagliata.
Cosa dire, per di più non c´è la volontà di dare stabilità al governo, da parte di alcune figure che in questa coalizione non dovrebbero proprio esserci e sono li esclusivamente per la sedia.
La politica, se così vogliamo chiamarla, di questo governo è misera e meschina, tra l´altro, come si fa a sentir dire, da parte della destra, che la riforma sulle pensioni, che, per fortuna, è meno peggio della precedente, va ad amplificare I problemi del lavoro dei giovani, e nessuno del centro sinistra da una risposta precisa a queste affermazioni di parte?
Basterebbe dire:
1) Chi ha approvato l´attuale riforma legge 30? Il governo precedente, che se non erro era di destra.
2) I problemi che hanno I giovani, ma anche I meno giovani che cercano lavoro, da cosa dipendono?
Dipendono dalla precarietà che si viene a trovare da parte di questi, quando il posto di lavoro, ricordo precario, più o meno, viene trovato.
La sicurezza di arrivare a prendere una pensione dignitosa da parte dei lavoratori tutti, deve essere fuori discussione, mentre siamo purtroppo rappresentati da persone che di questi problemi non ne hanno e non ne avranno neanche quando andranno in pensione.
Lo stato sociale in un paese democratico, dovrebbe essere un vanto da parte di chi fa politica a sinistra, invece a sentir parlare certe figure in Italia è un peso.
3) Vorrei ricordare in più, che la riforma in atto sulle pensioni, strumentalizzata per l´ennesima volta dalla parte avversa, costa 1 miliardo all´anno per 10 anni.
Anche qui, come si fa a criticare ininterrottamente una riforma, meno peggio della precedente, che ha un costo relativamente basso, nei confronti di un bilancio statale?
A seguito di una affermazione del genere, un lavoratore giovane, meno giovane, pensionato che sia, dovrebbe pensare e dire a questi demagoghi:
Vale la pena essere onesti in questa società?
Lascio a voi la risposta.
Ma quanto valgo io?
La risposta a questa seconda domanda secondo me è:
Poco quando sono giovane, niente quando sono meno giovane, meno di niente quando sono pensionato. Questo è il messaggio che viene dato ai lavoratori, e direi che non è per nulla bello fare parte di una società così concepita.
Inoltre, come fanno I parlamentari della destra a criticare il governo, senza un attimo di tregua, qualsiasi provvedimento venga attuato, qualsiasi situazione possa essere strumentalizzata e tutte quelle piccole cose irrilivanti, che vengono talmente gonfiate da divenire piccoli scandali.
Anche qui, nessuna reazione degna di nota, da parte di quasi tutte le forze della sinistra.
E´ una situazione poco idilliaca e mi fa paura perché si sta trasformando in una lotta di classe dei ricchi contro I poveri.
