di: Claudio Gandolfi, Bologna-clgand@libero.it
In un clima evidente di razzismo strisciante dove lo straniero è sempre più visto come “brutto, sporco e cattivo”, con un governo che soffia sempre più forte sul fuoco della paura, alimentandolo in un modo molto pericoloso, anche il modo di presentare le notizie all’opinione pubblica ha una sua importante rilevanza nel mettere ciascuno di noi nella condizione di farsi una propria opinione sull’effettiva gravità e pericolosità di questa “supposta” invasione del nostro Paese da parte di orde di stranieri.
Se vogliamo evitare il ripetersi di episodi come quello di Milano in cui due “bianchi” hanno ucciso un “nero” per un pacco di biscotti, se vogliamo evitare una deriva xenofoba ognuno di noi deve fare la sua parte, ad iniziare dai voi giornalisti; smettetela (smettiamola) quindi di etichettare i “diversi da noi” per colore della pelle, per lingua, per religione, per odore perché quando qualcuno sbaglia lo fa in prima persona e trovo inutile ed insignificante sottolinearne la provenienza. Impariamo tutti a parlare semplicemente di persone.
