di: Claudio Gandolfi, militante DS Bologna
Cara Redazione
le preoccupazioni di Napolitano e Prodi in materia di PACS mi sembrano francamente eccessive perché se è vero che il nostro è un Paese laico dove non esiste una «religione di stato» allora mi chiedo come mai tanta
sensibilità nei confronti del «mondo cattolico» al punto di voler trovare un accordo tale da non provocare «uno choc »; perché tutta questa attenzione? E perché la stessa sensibilità non la si usa nei riguardi delle altre fedi pur presenti in Italia?
Siamo veramente tutti uguali o sul nostro territorio, per i nostri politici, quando si parla di famiglia, quando si parla di diritti individuali, ci sono cittadini «figli di un dio minore»?
Tutti si richiamano ai valori fondanti della nostra Costituzione che all´art. 7 dice »Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani» e all´art. 8 precisa « Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge» però in questo caso ho l´impressione che ci troviamo davanti a pura demagogia e non condivido le parole di Napolitano quando afferma che l´accordo politico lo si deve raggiungere tenendo «conto delle preoccupazioni espresse dal pontefice e dalle alte gerarchie ecclesiastiche».
Mi dispiace ma non lo accetto e se il nostro è un Paese veramente laico e libero nelle sue decisioni politiche da qualsiasi influenza esterna se non quelle diretta espressione dei cittadini, le preoccupazioni del pontefice e delle gerarchie ecclesiastiche debbono avere lo stesso valore di quelle provenienti da Ebrei, Valdesi, Protestanti, Chiese Evangeliche, non credenti, agnostici ed altro ancora; da laico e non credente non accetto questa ingerenza della Chiesa Romana nei «nostri affari di Stato» e questa «paura» presente nelle nostre Istituzioni .
Ho l´impressione che il «timore» vero e non dichiarato sia di perdere consenso di voti nel mondo cattolico schierato nel centrosinistra ed in vista del costituendo Partito Democratico questo mi crea un forte disagio, mi da una forte preoccupazione e mi fa pensare che la sintesi verrà fatta con un compromesso tra DS e Margherita al «massimo ribasso».
Claudio Gandolfi, militante DS Bologna
clgand@libero.it
