di: Claudio Gandolfi, iscritto DS Bologna
Cara Redazione,
appena l'altro ieri Lidia Ravera chiudeva il suo intervento sull'Unità con una chiara richiesta ai nostri politici :« Basta palle, basta presunzione,basta linguaggio criptico, basta gergo politico. Siate semplici, siate sinceri. Chiedete aiuto. Chiedete. E vi sarà dato».
Ora io vi chiedo, cari politici, è questa la vostra risposta? Si chiama comma 1346 che introduce una maxisanatoria amministrativa?
Al di là della gravità del provvedimento che mina ulteriormente la nostra credibilità - già peraltro molto in bilico - nei confronti dei cittadini, quello che mi sorprende e mi crea un forte disagio è l´impressione di leggerezza e pressappochismo con cui questo è avvenuto e viene accolto dai parlamentari.
Morando, Franco Morgando, Finocchiaro sostengono che si sia trattato di un errore, Pierluigi Bersani afferma «Non so da dove sia sbucata questa cosa, spero vi sia posto rimedio», io allora mi chiedo e vi chiedo: VOI DOVE ERAVATE QUANDO E´ SUCCESSO TUTTO QUESTO?.
Cari politici non è questo l´aiuto a cui siamo disposti a rispondere in modo positivo, avanti di questo passo perderete-mo tutti per strada, anche quelli che come me fanno attività politica come volontario, sul territorio, nel tempo libero, a contatto diretto della gente, la nostra e non solo, che fa domande, che chiede il perché di tutta questa confusione e a cui è sempre più difficile rispondere in modo responsabile e credibile.
Noi attivisti ci mettiamo la «nostra faccia» ( a gratis), ci giochiamo la nostra credibilità come cittadini e il minimo che ci possa accadere è di essere accusati di ingenuità.
Siamo stanchi di indulti, di finanziaria che cambia in continuazione appena qualche «casta» alza la voce, siamo stanchi di questo mercato delle vacche dove ci si vende al miglior offerente.
Avanti di questo passo non servirà a nulla cambiare abito o nome, chiamarsi Unione, Ulivo o Partito Democratico non ha senso se i presupposti politici, etici e morali sono questi.
Vale la pena giocarsi quella credibilità politica rimasta anche agli occhi del proprio elettorato per salvare gli interessi di qualche amministratore pubblico; e la parola data al «popolo delle primarie» non conta niente? Quei 4 milioni di creduloni ed ingenui cittadini che l´ottobre scorso sono stati in fila per ore non contano più niente? Le 281 pagine di programma hanno ancora un senso per voi? E´ questo il segnale di discontinuità che dovevamo dare al Paese? E la prossima volta quale costo politico avrà l´accordo per il voto? Andiamo avanti con il mercato dei voti? NON È QUESTO CHE VI ABBIAMO CHIESTO, NON È QUESTO CHE CI AVETE PROMESSO.
Sono un iscritto DS e il mio disagio ed imbarazzo è sempre più forte. La COERENZA resta per me un valore fondamentale,non so per voi........altrimenti siamo esattamente come quelli che critichiamo.
Berlusconi ci sta aspettando al varco ed ho l´impressione che da parte nostra si stia facendo di tutto per riconsegnare nelle sue mani questo povero e maltrattato Paese.
Claudio Gandolfi, iscritto DS Bologna
clgand@libero.it

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