di: Francesco di Coste
sono Francesco da Roma e torno carico di energia dall´incontro di Piazza Farnese.
Ho visto qualche migliaio di persone, per nulla scoraggiate dalla pioggia, restare come me dall´inizio alla fine della manifestazione. Ho visto uno straordinario staff di simpatizzanti, soprattutto Ragazze, mantenere l´impegno di presidiare il meeting. Complimenti a tutti e grazie a Gabriella e a Laura che mi hanno fornito utili informazione sulla Segreteria organizzativa.
Una buona partenza. Qui di seguito, a beneficio degli amici organizzatori ed in vista dei prossimi appuntamenti più «operativi», mi permetto di riassumere ciò che ha funzionato e ciò che può e deve essere migliorato. Provo a mettermi nei panni neutrali di un osservatore e non di un simpatizzante che, come me, vuole lanciare una lista civica.
CHE COSA E´ STATO EFFICACE
- La moderazione e il filo conduttore di Oliviero Bea
- L´intervento dei giovani in generale e, in particolare, quello di Duccio
- I concetti, apparentemente astratti, di Pardi, che hanno elevato il tono del discorso politico
- La forza trainante di VELTRI, la sua veemente credibilità accompagnata da una sana fiducia sulla creazione della LCN
- La semplice schiettezza e lo stile asciutto di Roberto ALAGNA
- L´invito all´azione della candida e comunicativa EVA
CHE COSA E´ STATO INEFFICACE
- L´intervento dell´ex sindaco campano, ammirevole per l´impegno ma infarcito di retorica gridata dai tetti;
- L´improvvisazione teatrale ed autocentrata del buon Francione che, da magistrato, ha personalizzato troppo le sue vicissitudini disciplinari (ammetto però che è efficace la sua metafora della Piramide massonica che deve essere tranciata per farla diventare globo)
- Il vittimismo di alcuni interventi, in cui gli e le Speaker lamentavano malversazioni (Sig.ra Naso ed altri) o cattivi trattamenti ricevuti nel sistema dei partiti. Li ho trovati troppo passivi, troppo lamentevoli. Basta piangersi addosso e aspettare che qualcuno venga a cambiarci i pannolini. Come ha detto l´amico della LC di Venaria: qui tocca a noi, a tutti noi, prendere in mano il nostro paese e guadarlo dall´altra parte del fiume.
- Il fatto che sia emerso, chiaro e forte, più un risentimento verso la sx che una denuncia verso la dx. Solo BEA ha dichiarato in un paio di passaggi che i due schieramenti sono assolutamente complementari nello scambiarsi i favori e nel proteggere il comitato di affari.
Adesso, l´ora dei «cahiers de doleance» è finita! Noi, qui, il re lo abbiamo già denudato, è visibilmente nudo davanti agli occhi di tutti: dobbiamo solo prenderci lo spazio di rappresentatività creando la LCN e stabilendo le regole della nuova Probità politica.
Un caro saluto
Francesco da Roma

Dopo un breve ricordo di Paolo Sylos Labini, quel che segue è esattamente ciò che ho detto:
"L'esperienza che in questi pochi minuti vorrei raccontarvi è quella durata 18 anni all'interno di un sindacato.
Uno degli slogan di questo sindacato era una frase di Bernard Shaw citata da Bob Kennedy in un suo discorso.
"Ci sono quelli che vedono le cose come sono e si chiedono perché… noi vediamo le cose come non sono mai state e ci chiediamo perché no!"
Quel sindacato, con questo slogan, funzionava esattamente così: cooptazione dei membri dirigenti; votazioni concordate ai congressi; appiattimento totale sulle posizioni aziendali; favori di ogni genere elargiti ai consenzienti; gestione del dissenso attraverso l'intimidazione, la diffamazione, la persecuzione, la mobbizzazione in pieno accordo con l'Azienda, dei dissenzienti.
Cioè DEMOCRAZIA ZERO!
La differenza tra i "politici" ed i grandi Leader è che i primi si chiedono perché e tutto resta esattamente com'è, i secondi si chiedono perché no! e cambiano il mondo.
E "perché no", sono sicura se lo sono chiesto tutti i grandi che hanno fatto la storia dell'umanità: il Cristo, madre Teresa, Martin Luther King, il Mahatma Gandhi quando ha intrapreso la marcia del sale, i monaci birmani ora che si stanno lasciando massacrare in nome della libertà.
Questo paese non ha bisogno di nuovi partiti, di nuovi sindacati, di nuovi guru, di nuove chiese: ha bisogno di avere memoria per ricordare che tutto era già stato scritto; ha bisogno di cittadini consapevoli e protagonisti che sappiano decidere e scegliere da soli i Leader, le regole, i comportamenti."
Maria Cristina Naso