di: Barbara Fois - Liberacittadinanza
Il cavaliere ha fatto il suo nuovo happening con quel senso teatrale e gridato della comunicazione che gli è proprio, lasciando stesi tutti, pure i suoi più stretti collaboratori, che erano all’oscuro di tutto come gli altri.‘Orco !! C’è davvero da guardarlo con un certo rispetto....beh, forse il termine rispetto è un po’ eccessivo, ma ecco, con una certa meravigliata attenzione. Non si può dire che l’uomo si arrenda facilmente, bisogna ammetterlo! Alle sue parole è scoppiato un parapiglia incredibile nelle file del centro Destra e solo così abbiamo scoperto che anche in quella compagine, che sembrava più compatta della nostra ( sia pure per mero e bieco interesse), c’erano un bel po’ di malumori e rivalità. Se i nostri sembrano i capponi di Renzo, che si becchettano fra di loro in continuazione, questa mossa del Silvio ha messo in luce una disgregazione nel CD per noi inimmaginabile e -diciamolo pure - insperata.
Certo non dev’essere facile vivere nell’ombra di un capo egocentrico e incontrollabile, che una ne fa e cento ne pensa, che ogni volta che apre bocca fa tremare i polsi ai suoi alleati, che colleziona gaffes come i ragazzini le figurine Panini, che spara cazzate e poi incolpa i giornalisti di essere bugiardi e comunisti. Se qualcuno se ne è dimenticato, può andare su internet dove troverà un fior da fiore di tutto lo sciocchezzaio collezionato dal cavaliere, da Romolo e Remolo, al kapò dato al povero Schulz. Ripeto: non deve essere stato facile per due gentlemen come Casini e Fini dover sopportare di essere in secondo piano rispetto a un uomo così ingombrante, egocentrico e privo di finezze e dover magari anche ridere alle sue barzellette... certo, qualcuno dirà che non era obbligatorio farlo: dettagli! Fini e Casini hanno commentato a denti stretti «è stato un coup de theatre...» poi ognuno ha reagito a modo suo: Casini ha rispolverato orgogliosamente (?) le sue origini democristiane, mentre Fini, prendendo atto della morte della CdL - sentenziata dal cavaliere, che l’ha definita un ectoplasma - si è detto contento, con aria vagamente minacciosa, di avere adesso le mani libere su giustizia e TV. Naturalmente entrambi confermano sprezzanti che mai e poi mai entreranno nel nuovo partito inventato dal cavaliere, che non si faranno «annettere», ma solo il tempo ci dirà se dicono il vero. Quanto alla Lega: nessuno sembra calcolarla troppo, esattamente come e quanto la Destra di Storace.
Ma la cosa interessante è: cosa ne sarà realmente della CdL? E soprattutto che ne sarà di Forza Italia? Il cavaliere afferma che non verrà sciolta e allora? Ci sarà un doppione? Oppure FI verrà svuotata piano piano, in modo indolore ma sistematico, come un uovo alla coque? In questo modo si potrebbero lasciare nel vecchio partito tutte quelle frange che il cavaliere pensa non abbastanza asservite e fedeli. Una bella mossa per liberarsi di un establishment che ha cominciato a credere che FI sia anche suo. Ma il cavaliere non è tipo da spartire con altri quello che ritiene essere soltanto di sua proprietà. Così si inventa un nuovo giocattolo: un altro partito, tutto nuovo, tutto suo, del quale non deve rispondere ad altri e che oltretutto fa passare come la casa di tutta la destra. Ci vuole estro, ammettiamolo.
Ma resta una riflessione di base: perché il cavaliere ha fatto questa mossa proprio ora? Perché la caduta del governo di CS era probabile e vicina e con essa le elezioni erano a un passo, ma lui questa volta non sarebbe stato il leader della propria coalizione: stava perdendo il controllo di tutta la baracca e lo sapeva. Ormai non solo non era più l’unica star della sua compagine, ma era chiaro che sarebbe stato quanto prima scaricato dai suoi, che oltre tutto gli addebitavano la colpa d’aver perduto le elezioni. Non era più al centro dell’attenzione, ma soprattutto non era più l’ago della bilancia. Con la sua mossa inattesa, invece, si sono ribaltate di nuovo tutte le cose e sparigliato tutti i giochi. Ha preparato tutto in gran segreto: nemmeno i suoi leccapiedi ne sapevano niente. Evidentemente perché lui non si fida più di nessuno.
Adesso è di nuovo al centro dell’attenzione: in questo modo davanti al PD che appare, almeno sulla carta, come il maggior partito del CS, si pone di nuovo il cavaliere e i suoi mirabolanti milioni(??) di firme, con il suo nuovo partito di maggioranza del CD. Adesso può trattare da solo, senza quelle palle al piede dei suoi alleati, che - nel frattempo - volta a volta insulta e blandisce, ma che sostanzialmente sta prendendo per i fondelli ( e loro lo sanno).
E a proposito di prese per i fondelli: che caspita si saranno detti il Walter e il Silvio nel loro incontro? Chissà.. Certo è che al cavaliere del dialogo non gliene frega niente, sta solo prendendo tempo. A lui interessano nuove elezioni che proclamino il suo primato sui suoi alleati e possibilmente sui suoi avversari. E se l’unico mezzo per avere questa nuova legittimazione è fare una nuova legge elettorale: bene, lui è disposto a farla. Con chiunque, anche coi comunisti! E se con la nuova legge si farà in modo che i partitini vengano fatti volare come schizzi di fango fuori dai giochi, tanto meglio. E siccome di partitini scomodi ce ne sono anche di più nel CS, l’alleanza temporanea fra i due blocchi è fattibile. Dite che vi sta venendo un cerchio alla testa, come un deja vu? Eh sì, fa molto prima repubblica...DC-PCI...già....allora il compromesso storico non si fece, ma hai visto mai che venga rispolverato? E tutto in nome della stabilità e del bene comune. Ma comune rispetto a chi?? Mah...
Intanto, nell’attesa delle elezioni si può fare una prova generale: il referendum ( ma attenzione, che si può finire come Chavez), così il cavaliere potrà salire di nuovo sul palco, sotto le luci, pieno di strass e tutti lo acclameranno come l’unico, il solo, il primo, er mejo unto del Signore... ma quale Signore??? Il cavaliere è uno che si è fatto da sé! Non deve dire grazie a nessuno... a parte a Craxi, che tanto è morto, e a qualche altro...glissons...
Non solo si è fatto da sé, ma continua a fare partiti: gli piace troppo, lo fa sentire come un dio! Se vi ricordate comunque era da un pezzo che straparlava di un partito unico della destra. Ma i suoi alleati hanno fatto orecchie da mercante: il fatto è che sono stufi di seguirlo nei suoi spericolati e personali giochi di equilibrio e inoltre i rispettivi elettorati non sono affatto amalgamati e mai lo vorrebbero essere. E siccome lui è un decisionista, un tipo impaziente, ha smesso di aspettarli e ha preso l’iniziativa tutto da solo...
E ora che succederà? Dopo tanti incontri, chiacchiere e proclami Veltroni si accorderà con Fini e Casini o sceglierà il Berluska? Intanto lusinga tutti e proclama, con la sua aria placida di bravo figliolo, che certamente si troverà una intesa. Quale, con chi e a che prezzo, ancora non si sa.
Di intesa nella sua disastrata coalizione parla anche Prodi, ignorando i ricatti di Dini e Mastella e le proteste dei comunisti di Diliberto e di Bertinotti che gli urlano in faccia che si è fatto ostaggio di minoranze infide e inqualificabili
Tutto sembra scricchiolare pericolosamente, a destra e a sinistra e c’è aria di zuffa, di una grande zuffa, di una diffusa e indistinta zuffa. Ovunque.
Il che andrebbe anche bene, se avvenisse, finalmente. Potrebbe essere un momento catartico e chiarificatore Ma il fatto è che in questo paese non succede mai niente. Sembra che tutto stia sempre per precipitare, per esplodere, pare che succederà chissà che e invece non succede mai nulla, tutto si sgonfia, si siede, implode, si riaddormenta. Ed è probabile che succederà anche stavolta. Almeno che il cavaliere non ne inventi un’altra delle sue....infondo è l’unico, ammettiamolo, su cui si può sempre contare.
