di: Eduardo Rina
Alcuni studenti, coetanei e compagni di scuola dell’Istituto hanno filmato il suo corpo, orribilmente mutilato, con i loro telefonini ed hanno lanciato le immagini in rete. Come fanno i reporters delle televisioni....
Nei filmati si sentono anche commenti divertiti sullo stato pietoso nel quale si trovava il cadavere dopo l’incidente. Il preside dell’Istituto ha voluto denunciare pubblicamente quella che ha definito la prova «agghiacciante della degenerazione delle relazioni umane di molti adolescenti».
«Abbiamo fallito - ha affermato - i nostri ragazzi vivono in un mondo inaccessibile sul quale non abbiamo potere. Molti ragazzi ormai sono impermeabili a qualsiasi messaggio educativo».
E’ tragicamente vero. Anche l’anima e la sensibilità "naturale" dei nostri ragazzi non riescono più a prevalere sulla "deriva" etica, morale, valoriale di questa specie di società che stiamo costruendo (o ci stanno imponendo?) nei nostri Paesi occidentali, cosiddetti "civili".
Io lavoro da più di 20 anni nel Veneto. Insegno nelle Scuole superiori e ho preso atto, impotente e come me tanti colleghi, di una metamorfosi incredibile nel comportamento scolastico dei ragazzi. Un elemento mi ha particolarmente fatto riflettere. Almeno da una diecina di anni si è "spento" il rapporto dialettico tradizionale, la vivacità salutare delle discussioni sugli argomenti spiegati.
I nostri ragazzi sono "passivi",quasi impermeabili a qualsiasi "sollecitazione provocatoria"; non "partecipano" più, non incalzano più l’insegnante con le loro domande, con le loro curiosità adolescenziali, non sollecitano approfondimenti e "ripetizioni" sui temi che vengono loro spiegati.
I computers, i telefonini, i video games.... li hanno schiavizzati e deformati. Li hanno resi passivi "ascoltatori". L’insegnante potrebbe essere sostituito tranquillamente con un "videoregistratore". Non cambierebbe nulla!
E anche come genitori siamo nella stessa "situazione". I "modelli" televisivi e la "schiavitù" tecnologica li proiettano sempre più in un mondo "virtuale" nel quale si rifugiano per molte, o quasi tutte, le ore della giornata domestica. La "cattiva" (direi pessima) politica ha fatto e continua a fare il resto. Ma ne abbiamo parlato tante volte. I "Valori" trasmessici dai nostri genitori per loro non hanno quasi alcun significato e importanza.
«Sono impermeabili a qualsiasi messaggio educativo" dice, attonito, il Preside di Modena. « A qualsiasi messaggio educativo tradizionale» direi io. Perchè sono prigionieri dei "messaggi subliminali", degenerativi e negativi di questo modello di società nella quale il Dio Mercato ci ha costretti a vivere. Cioè dei "messaggi negativi" che hanno inculcato nelle menti dei nostri ragazzi i Disvalori del "successo", della "competizione" dei "soldi che fanno tutto".
Se, infine, ci ricordiamo anche che, in questa società così ammalata di "businness" ci sono anche le "sofferenze", le povertà", i "diversi", gli immigrati" e c’è una politica, pessimo esempio per i giovani, che in alcune aree ricche del paese fa riaffiorare interessatamente paure, xenofobie e razzismi... il fatto accaduto a Modena diventa ancor più agghiacciante!
Sara Hamin, studentessa di 16 anni dell’Istituto d’Arte di Modena.... era marocchina.
