di: Un gruppo di elettori del Centrosinistra
Veramente grandioso. Complimenti.
E grazie da tutti noi popolo della sinistra: ne avevamo giusto bisogno per sentirci ancora più tristi e delusi in virtù di un ennesimo, questa volta gravissimo, atto di irresponsabilità
Soprattutto di un atto che definiamo un oltraggio alla volontà espressa nel voto del 2006. Lo vediamo da soli che la coalizione di centrosinistra è precaria, siamo profondamente delusi da una maggioranza che abbiamo votato perché si era impegnata ad abrogare le leggi vergogna, a fare una legge sul conflitto di interessi, a risanare scuola e sanità, a dare un lavoro e un futuro ai nostri figli, a riconoscere per legge i diritti civili di tante persone oggi prive di tutela, a fare tante altre cose ancora che ad oggi non ha realizzato. Ma ciò che hanno fatto Berlusconi e il suo governo di destra, mettendo in pericolo la stessa democrazia del nostro Paese – quello stesso Berlusconi a cui ora tu, uomo di vertice della sinistra italiana, stendi il tappeto rosso innalzandolo a valido e necessario interlocutore – nessuno di noi può dimenticarlo, perché continua a viverne le sciagurate conseguenze.
Speravamo che grazie al tuo partito e a quello di Diliberto, la deriva di destra di Dini e Mastella sarebbe stata compensata.
Speravamo ancora che sentiste il dovere e la responsabilità verso coloro, tantissimi, che vi hanno votato.
E invece tu cosa fai, Presidente della Camera pro tempore?
Pugnalando senza remore l’alleanza su cui avevi impegnato la forza politica che anche oggi mostri di volere rappresentare, servi su un piatto d’argento la tua « peraltro poco istituzionale » disponibilità a Berlusconi.
Farlo due volte, in dieci anni, ci pare ora davvero troppo, caro Bertinotti.
Ci pare perfino sospetto, se proprio dobbiamo dirla tutta.
Noi non rivogliamo la destra al governo.
E non di nuovo grazie al valido concorso tuo e dei tuoi!
Riflettici.
Firme:
Marcello Acquarone
Annarosa Andrei
Giulia Arborio Mella
Laura Belli
Gianni Castellan
Ugo De Riu
Gabriella Fanciulli
Barbara Fois
Irene Giacobbe
Adriana Guarnacci
Claudio Lazzaro
Citto Leotta
Silvia Manderino
Vittorio Marinelli
Aldo Meschini
Cinzia Niccolai
Francesco "Pancho" Pardi
Marco Quaranta
Pippo Quattrocchi
Maria Ricciardi Giannoni
Rossella Rispoli
Vilma Ruggeri
Elena Somarè
Giuseppe Tomarchio
Daria Zini
Ma viva la sincerità!
Io vorrei rispondere a costoro: ma perché? C'è stata una discontinuità tra il precedente Governo Berlusconi e questo? Voi che siete spaventati dal ritorno di Berlusconi, non avete notato che non se ne è mai andato? Soprattutto, non avete notato che questo Governo ha fatto in materia di giustizia peggio di Berlusconi? Dove eravate voi girotondini quando Mastella e soci attaccavano, e attaccano ancora, De Magistris e la Forleo colpevoli di aver scoperchiato tombini puzzolenti che ci fanno vedere, a noi di sinistra, che forse i nostri politici non sono tanto meglio dei Berluscones? Se una cosa del genere fosse accaduta quando c'era alla Giustizia Castelli, avreste fatto il diavolo a quattro. Io sono di sinistra, ma non sono un suddito e se un politico della mia coalizione sbaglia lo critico, e se fa le stesse cose che ho visto per 5 anni nel Governo Berlusconi, non devo stare zitto io. Abbiamo tanta paura che ritorni Berlusconi; ma perché che è cambiato da Maggio 2006? La RAI fa schifo come prima, Vespa ci assilla con i suoi plastici e mestoli; il lavoro e sempre precario (e mortale, il mio pensiero va alle tante vittime del lavoro, le morti bianche, ultima quella delle Acciaierie di Terni); finanziamo missioni di guerra che chiamiamo di pace; attacchiamo la magistratura; Santoro è stato riabilitato per merito di una sentenza di un tribunale e la RAI di questo centrosinistra ha fatto ricorso alla sentenza perché non lo vuole, però Mastella dice che Santoro è tornato per merito loro; si vuole mettere in galera una lavavetri e non si colpisce l'evasione fiscale...potrei continuare ma il senso del discorso s'è capito, credo!
Bertinotti, e la sinistra, hanno sbagliato questo sì, ma a non parlare prima delle storture di questo Governo che è peggio di quello di Berlusconi, perché almeno al tempo di Berlusconi la gente sapeva un po' indignarsi, ora al Governo Prodi si tollera tutto. Quindi, sbagliano anch'io, ripeto le stesse parole del Presidente della Camera: "Questo centrosinistra ha fallito". A Pancho Pardi e soci poi, sembrano non notare che se si dovesse andare alle elezioni, sarebbe più probabile un Governo "Veltrusconi" che Berlusconi...ma loro criticano solo quella che fa la Sinistra!
Commento di Enrico del Vescovo
non sono assolutamente d'accordo con la vostra lettera.
Credo infatti che Bertinotti abbia voluto rappresentare un disagio che è fin troppo diffuso e manifesto nel paese, sottolineando la necessità che la politica del governo si adegui al paese e non viceversa! Solo così potrà essere utile proseguire nel governo del paese.
Personalmente ritengo che Bertinotti abbia sbagliato ad assumere la carica che ricopre per ragioni di opportunità politica, ma questo è un altro discorso; certamente, però, non lo si può attaccare quando dice il giusto.
Saluti.
Enrico Del Vescovo
Alternativ@Mente>
www.alternativamente.info
Commento di Andrea Foti
Cerco di spiegarti il mio umile punto di vista e magari di metterlo a confronto
Anche in questa lettera avverto fortemente quei venti di disprezzo e di feroce condanna, già affacciatisi sulla scena politica ai tempi dei Rossi Turigliatto & c.
Già allora dissi che trovavo assolutamente legittimo che un senatore votasse, non solo in base alla sua coscienza, ma soprattutto in base alle idee e al pensiero ci coloro che lo hanno votato personalmente; profondamente ingiusta di conseguenza la levata di scudi dei "picconatori"
Questo secondo me fecero i "dissidenti", e sempre secondo me fecero in pieno il loro dovere di "rappresentanti del popolo"
Ieri contro i Turigliato, oggi contro Bertinotti, solito fuoco incrociato da parte di tutto il centro sinistra: non condivido affatto
Ma perchè? Forse non è vero quello che ha detto Fausto?? Non è forse vero che il progetto di questo centro sinistra è miseramente fallito, proprio per i motivi che voi stessi elencate nella lettera?
Ma se è così allora, perchè non dirlo chiaramente?? Perche??
Secondo me ci vuole tutto un altro progetto, e probabilmente tutto unaltro centro sinistra, per almeno avvicinarsi alle promesse elettorali, o sbaglio?
L'ho scritto in passato e lo ribadisco ancora, non può essere la paura del ritorno di Berlusconi a fare da motore, da coagulante, da collante etc etc, ad un progetto di governo serio
cordialmente
Andrea Foti
Attacchi forse affrettati.
Saluti.
Giuseppe Racioppi.
Lettera aperta
Commento di Irene Giacobbe
Io ribadisco quindi che le dichiarazioni di Bertinotti sono totalmente sbagliate e pericolose e vorrei aggiungere a quanto Barbara e Silvia hanno già messo in luce in ordine al ruolo istituzionale del presidente della Camera , alcune considerazioni.
In questo parlamento dove nessuno è stato "eletto" ma tutti sono stati designati e selezionati dal proprio segretario di partito, quanto meno ci si attenderebbe la non rottura del patto con gli elettori che turandosi il naso e senza primarie hanno messo nelle mani dei segretari (che ne sono oltremodo contenti) il potere di scegliere chi far siedere in parlamento e chi no. Olte 256 parlamentari sono lì grazie alle opzioni di favore dei propri segretari di partito, compreso Bertinotti. Cambiare la legge elettorale significa oggi privare i partiti di questo "inebriante potere". Rivotare con la porcata di Calderoli, non si ha il coraggio di sostenerlo apertamente, ma piacerebbe, eccome se piacerebbe!
Bertinotti sa osservare e sollecitare con profonda capacità dialettica il malessere dei cittadini, sa appoggiare con parole estremamente appropriate ciò che i cittadini, donne e uomini, hanno già reso evidente, ma è assolutamente, pervicacemente, del tutto insensibile a un "ordine di priorità generale" e a tutto ciò che non porta un immediato tornaconto a lui e al suo più stretto entourage.
Lo ha ampiamente dimostrato durante la sua attività da sindacalista. Qualcuno ha memoria di "innovativi" accordi sottoscritti da Bertinotti? . Di quanto proponevano e realizzavano altri con sua partecipata contarietà (e utilizzo "senza pregiudizi") c'è n'è invece abbondante traccia. "Se non fai, non sbagli mai" dice un proverbio. Il suo principale obiettivo durante gli anni del sindacato sono stati i mitici Consigli di fabbrica da rendere potentissimi attraverso la modifca dell'art. 19 (si, proprio il 19) dello Statuto dei lavoratori . Qualcuno ricorda il referendum abrogativo sciaguratamente da lui vinto ? Bertinotti non rivendica MAI questa grande battaglia sindacale che lo vide protagonista ed ebbe come esito funesto la creazione dei sindacati gialli di fabbrica da parte dei padroni e l'applicazione nelle aziende di contratti di lavoro con condizioni di lavoro e salari inferiori ai vituperati CCNL firmati dalla CGIL. Per fortuna che il Diritto del lavoro è ancora in vigore! Ma LUI aveva vinto la SUA battaglia sulla pelle del resto dei lavoratori, del sindacato, e soprattutto CONTRO una parte del sindacato, principalmente Cofferati. (La storia si ripete oggi a Bologna. Cofferati è intelligente, quindi pericoloso, per poter essere lasciato agire in pace). Qualcuno ricorda Cossutta, dissidente del PCI e della Bolognina, che accoglie a braccia aperte il rivoluzionario operaista Bertinotti (e poi fa la fine che abbiamo visto!). Qualcuno ricorda perché cadde il 1° governo Prodi? Le mitiche 35 ore, approvate in Francia per i lavoratori francesi che dovevano immediatamente entrare in vigore anche in Italia? (ovviamente accantonate subito dopo). Neanche questa Mitica Battaglia viene rivendicata dal nostro Presidente della Camera . Tutte battaglie "perse" (da lui) e pagate da tutti noi, nelle quali si prende un'idea o in'iniziativa rigorosamente altrui (preferibilmente massimalista), la si sostiene (o contrasta ) e la si spinge all' estremo, realizzando il duplice obiettivo del massimo profitto personale possibile, e annichilimento delle posizioni interne ed eliminazione di chi dissente(Cossutta, Marida Bolognesi, etc) con in più l'aggiunta, non irrilevante, di blandizie e visibilità mediatica da parte dei presunti avversari. Un volta raggiunto l'obiettivo di un ulteriore aumento del proprio "valore" sul Mercato del Potere, soddisfatto il proprio ego, senza nessun reale mutamento della condizione preesistente, con nonchalance, si lascia cadere la patata bollente, sostituita nel giro di qualche settimana da "altve vilevanti e ivvinunciabili pvoposte"...

Non ho poi mai capito perchè questa sx si sia tenuta ( contro una delle poche tradizioni democratiche) sia la presidenza della Camera che quella del Senato.Cedendo il Senato,fra l'altro avrebbe avuto anche un voto in più.