di: Annarosa Andrei - annarosa@kri.it
Passato.
Da non dimenticare, certo, ma nessuno si preoccupa della nuova «occupazione», di cui nessuno pare si stia accorgendo. Nessuno spende una parola in difesa della cultura di TUTTI i popoli, seriamente minacciata dalla globalizzazione voluta dagli USA.
Gli Stati Uniti hanno deciso che «se ci sono 6000 lingue nel mondo 5999 sono inutili e vanno ABOLITE». Per fare questo stanno facendo le seguenti azioni:
- il governo inglese sta inviando 750.000 insegnanti di inglese in India e Cina (per colonizzare o ri-colonizzare quei paesi)
- sotto l’inganno del multilinguismo (che di fatto è impossibile da realizzare) impediscono all’Europa di avere una lingua di comunicazione comune diversa dall’inglese.
- una agguerritissima campagna di informazione sotterranea per inculcare il concetto che «non ci si può fare niente» (ma non e’ vero: sembrava così anche per le centrali nucleari...)
In Francia e in altri paesi se ne stanno accorgendo (su «nova sento» leggo: «Il diritto di lavorare in italiano». Richiesta di un gruppo sindacale per la difesa del francese ai sindacati italiani e all’associazione Allarme Lingua per estendere anche all’Italia la loro azione di contrasto verso l’imposizione delle multinazionali dell’uso dell’angloamericano sul lavoro ...»).
In italia (dove siamo i più calabraghe) anche sulla gazzetta ufficiale compaiono comunicati in lingua inglese e nessuno dice niente.
Possibile che solo i radicali e gli esperantisti si siano accorti della cosa ?
Mio padre ha fatto il partigiano perchè diventassimo una colonia degli USA?
PS.(per altre info, visia i siti:
www.disvastigo.it, www.allarmelingua.it)
