di: Paolo Sylos Labini - Ahi serva Italia - Editori Laterza
Se il centrosinistra vuole riguadagnare un consenso che oggi è in declino deve mettere in programma, insieme con la lotta all'evasione, la lotta alla corruzione, creando un organo per la trasparenza e la legalità e trovando una soluzione civile e realistica al finanziamento dei partiti, come quella proposta da Calamandrei all'Assemblea Costituente.
Prodi: ci rendiamo conto che oggi in Italia è assai difficile presentare, e ancora di più attuare, un programma anti-corruzione come quello accennato, ma "qui si parrà la tua nobilitate". Imponiti, anche i riottosi e gli scettici saranno costretti a seguirti, giacchè sono numerose le persone civili, a sinistra e a destra, che aspettano un segnale come questo. Impedisci che la caccia ai voti dei moderati sia un espediente per imbarcare pregiudicati e corrotti o per mantenere le leggi di Berlusconi. Le leggi-vergogna, che sono tante, no! Vanno abolite. E occorre dirlo. Alcuni leader del centrosinistra sono pronti a coprire i colleghi corrotti: no, bisogna finirla con l'omertà.
Guardate che se fate sul serio potete non vincere, ma stravincere: già sin d'ora, nell'opinione pubblica prima ancora che nelle elezioni.
Le malefatte del centrodestra sono tali e tante che si perde il conto. Ne ricordo solo altre due.
La mafia, che nei suoi rapporti coi politici rappresenta una forma estrema di corruzione, oggi è assaia tranquilla giacché la commissione e le leggi anti-mafia sono state rese pressoché inoffensive, senza le proteste di Fini che pure aveva avuto vicino alle sue posizioni un magistrato come Borsellino, stimato da tutti, che nella battaglia alla mafia ci rimise la vita.
La seconda: il ministro Moratti, il peggior ministro dell'Istruzione dall'Unità d'Italia ad oggi, ha detto no al miliardo di euro l'anno che l'Unione europea ha messo a disposizione per la ricerca di base. Vuole che i fondi siano gestiti dal ministero che dirige e non accetta i criteri agili e trasparenti della Ue. Il medioevo è con noi.
La distinzione tra destra e sinistra, valida in prima approssimazione in altri tempi, oggi in Italia ha ben poco senso. Berlusconi - ricordiamoci del suo
programma - non è di destra: è un personaggio che "di destra" ha fatto poco o nulla, per esempio non ha portato avanti le privatizzazioni.
Io mi sono sempre considerato della corrente liberalsocialista - di una sinistra per nulla estremista - ed ho tra i miei migliori amici vari liberaldemocratici:
né io né loro proviamo il minimo imbarazzo. Oggi la distinzione valida in Italia è fra persone oneste e non.
