Vai ai contenuti.
Strumenti personali

Calendario eventi
« febbraio 2012 »
do lu ma me gi ve sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29      


Video Salviamo la Costituzione

Un riconoscimento a Dario Fo
Vignette di Mauro Biani

Appello per Gaza Fine embargo genocida contro Gaza

Attacchi alla Costituzione
 

Caselli: la Giustizia è al collasso
di: Pietro Ricca

Di seguito una sintesi dell'intervento tenuto dal procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli, all'inaugurazione dell'anno giudiziario, sabato 28 gennaio 2006.

Premetto che la mia presenza in questa Assemblea è dettata solo da dovere istituzionale. Condivido infatti pienamente, nel metodo e nei contenuti, la posizione dell'Associazione nazionale magistrati, che ha deciso di disertare la cerimonia.

La Relazione - quest'anno - non spetta più al Procuratore Generale, ma al Presidente della Corte d'Appello. E' uno dei pochi aspetti positivi della riforma dell'ordinamento giudiziario. E' giusto infatti che a parlare sia il giudice. Anche perché il Procuratore Generale diventa così più libero di dire...

Il mio intervento si articolerà su due punti: la situazione organizzativa della giustizia e l'attacco all'esercizio indipendente della giurisdizione.

La situazione organizzativa

Sul quotidiano "Il Giornale" del 7 ottobre 2002 , rispondendo ad una domanda impertinente se non provocatoria ( "Un ingegnere - ministro della giustizia, è però un cavolo a merenda"), il Ministro Castelli osservò che si trattava di un "Argomento mistificatorio dovuto ad ignoranza della Costituzione. Il Guardasigilli non deve fare codici e pandette, ma garantire il servizio". Risposta ineccepibile, conforme al dettato dell'articolo 110 Costituzione. Però, fin dall'inizio della legislatura il Ministro aveva proclamato al CSM che era inutile investire risorse in un sistema che non funziona e aveva annunziato che non avrebbe fornito ulteriori mezzi alla macchina giudiziaria prima della riforma dell'ordinamento. Detto fatto: per cui alla fine sono venuti a mancare finanche beni e strutture elementari (dalla carta per le fotocopie, alla benzina, ai fondi per la fonoregistrazione delle udienze..). E oggi la giustizia, nel nostro paese, è al collasso.

Due esempi

Due soli esempi, fra i tantissimi che purtroppo si potrebbero fare.

1
La legge 31.07.2005, n. 155 (Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale) ha vietato l'impiego degli ufficiali delle sezioni di P.G. delle Procure come PM nei dibattimenti e per la notificazione di atti. Ne è derivato il rallentamento e in taluni casi la paralisi dell'attività dibattimentale, cui seguiranno il ridimensionamento delle attività di indagine, l'aumento delle pendenze sia avanti alle Procure della Repubblica che avanti ai Tribunali e ai Giudici di Pace, la successiva prescrizione di numerosi reati: in definitiva, ulteriori disfunzioni del servizio giustizia. Tutto prevedibile, tant'è che il Governo assunse (seduta n. 666 del 30 luglio 2005 della Camera dei deputati - ordine del giorno n. 9/604/20) l'impegno di "emanare disposizioni dirette a scongiurare il rischio che l'applicazione (delle nuove norme) possa dar adito a nullità processuali e comunque al rallentamento dei processi penali". Ebbene, niente è stato fatto . E' vero che i gravi problemi posti dal terrorismo devono essere affrontati con comune assunzione di responsabilità, ma francamente non si vede come le sezioni di P.G. costituite presso le Procure possano davvero contribuire a rendere più capillare ed efficace l'attività di prevenzione di atti terroristici. In ogni caso, va detto che le conseguenze derivanti dalla legge citata, in punto efficienza del servizio giustizia e durata dei processi, non potranno essere fatte ricadere sui magistrati.

2
Il secondo esempio riguarda un'emergenza che proprio in queste ore va facendosi sempre più drammatica. Si tratta della situazione di generale sofferenza delle strutture informatiche. Ne sono letteralmente piene le cronache di questi giorni, per cui posso limitarmi a qualche cenno. La legge finanziaria del 2006 ha ridotto del 46% le somme stanziate per l'assistenza sistemistica e della rete, e del 30% quelle per gli investimenti. Gli stanziamenti in alcuni casi sono perfino insufficienti a fare fronte agli impegni già assunti. E' perciò impossibile il rinnovo delle dotazioni informatiche degli uffici, sempre più obsolete. Ancor più problematica è l'erogazione dei servizi di assistenza e manutenzione, ridotti in questi giorni ai soli interventi urgenti e indifferibili. Le ricadute sulle indagini e sulla celebrazioni dei processi - civili e penali - sono purtroppo ovvie. Si configura pertanto una situazione destinata ad un rapido decadimento, che di fatto pregiudicherà tutto l'impegno profuso per automatizzare i servizi dell'amministrazione. Se non si adotteranno le misure indispensabili, alcuni uffici hanno già prospettato - come unica possibile soluzione - il ritorno ai registri cartacei ! E dire che l'informatica era una delle famose "I" del programma del Governo...

Ottimismo e realtà

Questa situazione non può essere oscurata dalle ottimistiche (per certi profili trionfalistiche) comunicazioni effettuate dal Ministro della Giustizia nella sua Relazione alle Camere del 17 e 18 gennaio in occasione dell'inaugurazione di questo anno giudiziario. Per esempio, l'affermazione di aver dotato "tutti i magistrati di computer" contrasta col fatto che gli ultimi PC portatili assegnati dal Ministero ai magistrati per lo svolgimento delle attività di ufficio risalgono all'anno 2002; e che nessun PC portatile è stato assegnato agli oltre 300 uditori giudiziari che a breve prenderanno servizio ( fonte: documento 24.1.2006 indirizzato al CSM dai magistrati distrettuali referenti per l'informatica).

La situazione organizzativa della giustizia è tale che solo con enorme fatica gli uffici riescono a far fronte anche solo all'ordinaria amministrazione. Vero è che questa è l'ottica con cui lo stesso Ministro, per bocca del direttore generale dell'organizzazione, non molto tempo fa raccomandava ai dirigenti di «effettuare un rigoroso controllo sulle spese effettuate dagli uffici dipendenti, invitandoli a limitarsi a quelle strettamente necessarie per il funzionamento minimale degli stessi». E' chiaro però che senza farina non si fa pane. E ciò significa - occorre dirlo in modo esplicito - ridurre le possibilità di fare adeguatamente fronte alla domanda di giustizia, penale e civile, che la collettività esprime. Significa rischio di minor sicurezza e di minor tutela dei cittadini. E doveroso fissare un tetto congruo alle spese di giustizia e stabilire gli opportuni controlli per evitare sprechi (se non altro perché le risorse non sono illimitate). Ma senza le risorse essenziali e senza razionali scelte di priorità la giustizia chiude i battenti .

L'esperienza quotidiana e i dati parlano chiaro: pur in presenza di realtà diversificate, nel distretto del Piemonte e della Val d'Aosta la resa del servizio è ancora complessivamente accettabile, a dispetto di tutte le incredibili difficoltà che quotidianamente devono essere affrontate (grazie anche, forse, a quella che Mario Bellone ha definito con una certa ironia "orgogliosa autosufficienza sabauda"). Ma i sacrifici dei magistrati e del personale amministrativo non potranno supplire all'infinito le gravi carenze strutturali che ormai dilagano in ogni dove.
Se si rivendica come un successo (Relazione del Ministro alle camere 17/18 gennaio, cit.) che il personale amministrativo è stato portato da "44.027 presenze a 42.673, in ottemperanza agli obiettivi di fondo del governo relativamente alla diminuzione della spesa pubblica", innanzitutto si dimentica che il personale amministrativo è quello che contribuisce in misura decisiva al funzionamento del servizio; poi si dimentica che il personale amministrativo è oggi costretto ad operare in condizioni che sono quelle realisticamente denunziate - tra gli altri - dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori della giustizia (che oggi manifestano in strada, davanti a questo Palazzo). In un loro documento si legge che:

"Per la prima volta nella storia della Repubblica, anche se sembra incredibile, c'è il rischio concreto di chiusura di alcuni uffici giudiziari per carenza di personale. Nell'organizzazione giudiziaria del Ministero della Giustizia, le carenza d'organico ammontano a 7000 unità. Mancano 4000 cancellieri con ripercussioni sulle attività d'udienza, mancano 1400 ufficiali giudiziari con ripercussioni sulle attività di notificazione ed esecuzione degli atti. La stessa Corte di Cassazione ha il 18% di personale in meno mentre, secondo la legge che il Presidente della Repubblica ha rinviato alle Camere proprio in questi giorni (c.d. "legge Pecorella": n.d.r), se ne aumentano le competenze e se ne snatura la funzione di organo di legittimità".

Dunque, mancano le risorse, manca un progetto organizzativo in cui inserirle, manca un'attenzione alla loro qualità e adeguatezza. Dal 2001 non è stato svolto alcun concorso per l'assunzione del personale amministrativo, con una scopertura dell'organico che si attesta sul 14% a livello nazionale, ma giunge in alcune sedi del Nord a punte del 30%. Come un ospedale non può funzionare adeguatamente senza il giusto numero di infermieri e senza sale operatorie e medicine, o un'officina senza operai e pezzi di ricambio, o un negozio senza commessi e merci da vendere, così un tribunale non può funzionare senza segretari o cancellieri e senza le attrezzature indispensabili. Il risultato è una giustizia che funziona sempre meno, che disgrega la coesione sociale rappresentata anche dalla possibilità per ognuno di rivolgersi ad un giudice, se ritiene violato un proprio diritto, e di avere una risposta in tempi ragionevoli.

Due codici

Nello stesso tempo, il nostro sistema penale si caratterizza ormai per la compresenza di due distinti codici, uno per le persone "comuni" e uno per le persone giudicate, in base al censo, comunque per bene: codici destinati - il primo - a segnare la vita e i corpi delle persone;- il secondo a misurare l'attesa che il tempo si sostituisca al giudice nel definire i processi per prescrizione. Lo dimostra, in modo scolastico, il confronto fra la sanzione per lo straniero che non ottemperi all'ordine del questore di abbandonare il territorio dello Stato (quattro anni di reclusione nel massimo ), con le pene previste - quando sono previste - per il falso in bilancio.
Un doppio binario, ora aggravato dalla riesumazione di una tipologia d'autore ad opera della legge c.d. "ex Cirielli", destinata a colpire ferocemente le fasce più deboli.

Il tentativo di governare i giudici

Le gravi insufficienze riscontrabili sul piano dell'organizzazione e del funzionamento dei servizi relativi alla giustizia (di competenza - come sappiamo - del Ministro, in base all'articolo 110 Costituzione) si intrecciano inestricabilmente con il tentativo di "governare i giudici" che ha caratterizzato questi ultimi anni.
L'intervento giudiziario è in espansione in tutti i sistemi democratici. Ovunque i suoi effetti turbano spesso equilibri politici, se non destini di governi. Basti pensare – per limitarsi all' esempio più recente - all’inchiesta denominata “Cia-Gate”, che ha incriminato il braccio destro del Vice Presidente e indagato lo stratega politico del Presidente USA. In tale contesto internazionale di generalizzata espansività, il caso italiano non fa eccezione. E tuttavia presenta una singolarità che lo caratterizza negativamente. Soltanto nel nostro Paese, infatti, l'esercizio dell'azione penale nei confronti di "santuari" del potere determina la contestazione in radice del processo, da parte di soggetti con responsabilità istituzionali elevatissime, e la delegittimazione pregiudiziale dei giudici (indicati "tout court" come avversari politici). Soltanto in Italia è stata scatenata una guerra frontale ai giudici e alla giurisdizione, con il connesso rischio ( calcolato?) di travolgere l'immagine stessa della giustizia. In un crescendo che negli anni si è snodato lungo tappe che a metterle tutte in fila c'è da restare allibiti. Oltre all'insulto quotidiano ai giudici praticato come una specie di sport nazionale;- oltre all'indicazione delle attività di indagine scomode come iniziative sempre - ad orologeria- oltre alle famigerate leggi "ad personam"- ricordo la pesante pressione operata dalla maggioranza del Senato (con mozione approvata il 5 ottobre 2001) per indicare ai giudici la «esatta interpretazione della legge» in riferimento ad uno specifico processo. Ricordo la proposta di istituire una Commissione parlamentare di inchiesta «per accertare se ha operato e opera tuttora nel nostro paese un'associazione a delinquere con fini eversivi, costituita da una parte della magistratura, con lo scopo di sovvertire le democratiche istituzioni repubblicane» (sic!).
Tutto questo a fronte di accertamenti doverosi, contrastati mediante la continua evocazione di complotti: un sistema studiato per trasformare in verità, grazie all'ossessiva ripetizione, anche ciò che vero non è.

La riforma dell'ordinamento

Lo sbocco finale di tutto ciò è stata la riforma dell'ordinamento giudiziario, con i vari profili di incostituzionalità che la affliggono. Una riforma che si propone di assoggettare i giudici al controllo di un potere politico che per se stesso è refrattario ai controlli. Una riforma grazie alla quale la cultura che ha impregnato la lettura della vicenda giudiziaria italiana negli ultimi anni è diventata legge.
Per resistere alla controriforma i magistrati hanno ripetutamente scioperato e oggi disertano questa cerimonia, quando non debbano parteciparvi per legge. Sono notissime le motivate e civili ragioni della protesta. Mi limito perciò a richiamare alcuni passi di un intervento intitolato "Efficienza tutta da dimostrare" che il prof. Carlo Guarnirei (un osservatore certamente "moderato") ha pubblicato sul Sole-24 ore del 25.01.05. Vi si legge che:

  • "i tempi per diventare magistrato sono destinati a dilatarsi, con un aggravio di costi che potrebbe risolversi in un'accentuazione dell&'importanza del censo nella selezione"
  • il nuovo sistema dei concorsi potrebbe "spingere i magistrati a sguarnire le funzioni di primo grado (tanto più cruciali se verrà confermata l'inappellabilità delle assoluzioni) o a trascurare il lavoro quotidiano per andare a caccia di titoli, scrivendo sentenze dotte o pubblicazioni di taglio più o meno accademico"
  • "la riforma pare voler risolvere i problemi tornando al passato... Il nuovo sistema di concorsi non solo non sembra in grado di assicurare magistrati più capaci, ma rischia di allungare ancora di più i tempi di assegnazione del personale agli uffici giudiziari, con la conseguenza che una riforma che nelle sue intenzioni vorrebbe migliorare l'efficienza della macchina giudiziaria si risolverà probabilmente nel suo esatto contrario".
Per parte mia aggiungo che la riforma dell'ordinamento giudiziario non è una riforma della giustizia, ma dei giudici, perché disegna un nuovo modello di magistrato le cui caratteristiche sono quelle del conformista-burocrate.
Vanno in questa direzione i poteri attribuiti al "nuovo" Procuratore capo, che diventa una specie di "mandarino", padrone di tutto. I magistrati del suo ufficio saranno sostanzialmente dei sudditi. Il che significa, tra l'altro, rischio di cancellazione di qualunque spazio per quell'azione penale diffusa che in questi anni ha tutelato interessi fondamentali: salute, ambiente, sicurezza sul posto di lavoro.
Vanno nella stessa direzione le incisive forme di controllo del Ministro sull'attività giudiziaria - persino nel momento dell'interpretazione della legge - che il nuovo ordinamento consente.
Va nella direzione del magistrato conformista-burocrate anche il sistema dei concorsi, che hanno sempre selezionato non i "migliori" bensì gli omogenei (a parte che se davvero fosse possibile selezionare i "migliori", non si saprebbe poi quali funzioni loro concretamente attribuire: posto che tutte le funzioni giudiziarie sono egualmente delicate e tutte incidono su valori fondamentali come la libertà, l'onore, la famiglia, il lavoro, i beni..)

Ma attenzione: il conformismo e la burocrazia perseguiti dal nuovo ordinamento giudiziario sono di ostacolo all'indipendente esercizio della giurisdizione (condizione indispensabile per tendere al traguardo dell'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge). E sono nemici giurati della ricerca della verità a trecentosessanta gradi: che è sempre faticosa; e anche rischiosa ogni volta che si incrociano determinati interessi.

Si tratta, come si vede, di questioni cruciali che incidono sull'equilibrio del sistema istituzionale. Il magistrato non conformista, non burocrate, vede quello che scienza e coscienza gli impongono di vedere. Magari senza entusiasmo e con fatica, perché a nessuno piace sapere che gli arriveranno addosso palate di fango sol perché si fa il proprio dovere. Ma è proprio il magistrato che adempie i suoi doveri con rigore che dà fastidio a chi preferisce "servizi" piuttosto che decisioni imparziali. E mal tollera, per questo, magistrati indipendenti e gelosi di tale "status".

Gli insegnamenti di Ciampi

E' tempo di concludere. L'intreccio fra l'inefficienza organizzativa ed il tentativo di "governare i giudici" consente di chiedersi se anche la prima non sia frutto di una scelta. Una scelta indirizzata all'indebolimento della giurisdizione come garanzia del rispetto delle regole, nel quadro più generale della concentrazione del potere e della riduzione delle funzioni di controllo (cui sembra funzionale anche la riforma della Costituzione, ancora soggetta a referendum popolare).

Certo è che il rispetto internazionale del nostro Paese appare a rischio. La Corte di Strasburgo ci ricorda ogni settimana che il drammatico problema della nostra giustizia è la sua lentezza. Il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa Alvaro Gil-Robles , in un rapporto del 14 dicembre scorso, ha disegnato un quadro desolante della giustizia italiana. Siamo ancora una volta sotto processo. Per non essere esclusi dal consesso internazionale, per non diventare "black listed" con riferimento all'affidabilità complessiva del sistema giudiziario, è necessario voltare pagina.

In questi anni si è poderosamente operato sul versante del regolamento dei poteri. Trascurato è rimasto invece l'altro versante, quello della giustizia-servizio, che interessa più direttamente i cittadini, la sua efficienza essendo decisiva per realizzare o vanificare lo scopo principale del sistema giudiziario, la tutela e la realizzazione dei diritti.

Occorre dunque una politica per il servizio-giustizia, che affronti i temi dell'efficienza, della funzionalità, dell'accessibilità e della trasparenza. Una politica che sappia praticare il metodo dell'ascolto e dell'attenzione verso le competenze e le esperienze delle categorie professionali (avvocati, personale amministrativo, magistrati).

A noi magistrati compete di operare con professionalità e rigore, aperti alle ragioni di tutti ma soprattutto dei cittadini.
Ovviamente, un confronto fra analisi e soluzioni diverse è possibile solo se si ha un "codice" culturale condiviso, che permetta di incontrarsi senza lacerazioni sui fondamenti della democrazia e dello stato costituzionale di diritto. Questo codice non può che essere -per noi magistrati- la Costituzione della Repubblica: baluardo delle libertà e dei diritti (civili, politici e sociali;- individuali e collettivi), scolpiti negli artt. 2 e 3 della Carta del 1948.
Il Presidente Ciampi da sempre insiste sui valori costituzionali, come validi e permanenti fattori di orientamento per la collettività. Al suo insegnamento i magistrati italiani sapranno continuare ad ispirarsi.
Creato da mariaricciardig
Ultima modifica 2006-03-16 12:35



Document Actions
Moroni Francesco Riforma dei Giudici

leggi
Caselli Giancarlo Caselli: la Giustizia è al collasso

leggi
Dalla Chiesa Nando Dalla Chiesa: "Ho visto sfregiare la Democrazia"

Ieri, al teatro Ciak di Milano, il senatore Nando Dalla ...

leggi
Sciopero Magistrati Appello - Un impegno per la giustizia

Dopo l'approvazione della Legge Pecorella, avvocati e ...

leggi
Casini - Cuffaro Il "caso Casini-Cuffaro", secondo Luigi Li Gotti

"Lo zavorramento mafioso dell'economia è la vera ...

leggi
Arnone Marco Corruzione - Intervista a Marco Arnone

leggi
Antonio Di Pietro Lettera inviata al Ministro Antonio Di Pietro

Caro Ministro,
è certamente possibile, qualora ve ne ...

leggi
Cittadinanza Attiva Proposte di Cittadinanza attiva contro la corruzione

leggi
Cittadinanza Attiva Restituire alla società civile i beni sottratti attraverso la corruzione

Restituire alla società civile i beni sottratti attraverso ...

leggi
Antonio Di Pietro INDULTO - UN IGNOBILE COLPO DI SPUGNA

ROMA - Antonio Di Pietro lancia un ennesimo, ...

leggi
Pardi Francesco 2 Indulto, i rospi e il veleno

Con l'estate le carceri scoppiano. E' circolata in rete ...

leggi
Previti La Banda Prodi - Berlusconi

Il mondo intero deve sapere che oggi in Italia, paese ...

leggi
Roma672524 Indulto - Foto del sit-in a Roma il 25/07/06

Alcune foto del sit-in di Di Pietro e dei Girotondi ...

leggi
Andrea Di Paola Aborto terapeutico

L'Italia è governata da tempo da una oligarchia (un po' ...

leggi
Logo CGIL Indulto- CGIL Stralciare i reati contro lavoro e fisco

25 luglio 2006
Indulto, CGIL: CD approva odg ...

leggi
Fassino 3 FASSINO - «Sull'indulto troppa demagogia»

Ho letto con attenzione le parole del compagno Fassino ...

leggi
Senato 2 Indulto e Governo

Intorno alla Proposta di indulto approvata giovedì dalla ...

leggi
Senato 2 Siamo nel Prodi1 o nel Berlusconi2 ?

"L'Italia stà marcendo in un benessere che è egoismo, ...

leggi
Rognoni Rognoni: Criticare l'indulto non è giustizialismo

Rognoni: "Criticare l'indulto
non è ...

leggi
Dalla Chiesa Nando IL TRENINO DELL'IMPUNITA'

Indulto. Questa assurda legge sull´indulto. Non si ...

leggi
Veltri Elio CHIAMATELO CONDONO

Dopo l'approvazione dell'indulto, quanto è avvento serva ...

leggi
Mario Pirani Intercettazioni legge "ad personas"

Prodi, da bravo professore qual è ha rinviato a settembre ...

leggi
Barbara Spinelli Primum Vivere

Lo si capisce dalle vignette di Giannelli sul Corriere ...

leggi
Caselli Giancarlo GLI INDIFFERENTI

Il pendolo sta di nuovo oscillando. Fino ai primi anni ...

leggi
Curzio Maltese L' irresistibile tentazione dell'inciucio

Cambiano le maggioranze e i governi, ma la questione ...

leggi
Pardi Francesco Motivi dell'indulto: umanità o convenienza?

Il commento è stato scritto ed inviato all'Unità ...

leggi
Antonio Tabucchi Indulto, le parole per dirlo

Questo tipo di indulto è passato, e amen. Ma vale ...

leggi
Prodi Riflessioni

Finora Prodi è stato ritenuto, praticamente da tutti, ...

leggi
Sylos Labini Paolo "Ahi serva Italia, di dolore ostello"

Paolo Sylos Labini è morto il 7 dicembre 2005 - aveva 85 ...

leggi
Beppe Grillo 2 Il Girotondo dell'Economia

Dunque, se un governo, uno a caso, quello italiano, mi ...

leggi
Indulto A CHI E' SERVITO L'INDULTO?

Su una prima pagina di Repubblica ho letto:» la ...

leggi
Veltri Elio Moralità, la trappola degli annunci

La vicenda dell´indulto ci ricorda la centralità ...

leggi
Inciucio INCIUCIO

Riportiamo due spaccati del libro "Inciucio" di Peter ...

leggi
Caselli Giancarlo L'incubo è finito?

Mezzo vuoto o mezzo pieno? O peggio, più vuoto che ...

leggi
Simona Giovanozzi IMMORALITA' DI STATO

Communitas 2002 - Cittadini per l´Etica nella ...

leggi
Ricca Piero 1 L'INDULTO TRE MESI DOPO

Stai a vedere che le carceri torneranno gremite entro due ...

leggi
Travaglio Marco Solidarietà a un uomo coraggioso

Carissimi, desideriamo rivolgerci a voi direttamente e ...

leggi
Appello SME SME- Appello di Libera

L'associazione "Liberacittadinanza" aderisce ...

leggi
Fois Barbara Scaramella da uno sconosciuto...

Un´insalata russa di spie e un pasticcio ...

leggi
- Le carte di Piazza Fontana e il valore della memoria: un appello

Il 7 Novembre del 2006, il Corriere della Sera ha lanciato ...

leggi
Prodi Romano UNA BRUTTA ARIA POLITICA. E "MORALE"

Romano Prodi se la poteva proprio risparmiare. ...

leggi
Mastella Di Pietro MASTELLA: DI PIETRO, ZAVORRA MORALE

L´avevo scritto e fatto pubblicare. Subito dopo la ...

leggi
Caserta Reggia A CASERTA PER FARE SCELTE NETTE E CHIARE.

L´ultima riunione del Consiglio dei Ministri del ...

leggi
Travaglio Marco Tutti i danni delle leggi vergogna

E la giustizia non è più credibile

Dalla ...

leggi
Travaglio Marco Quei cinque provvedimenti da cancellare

In attesa di conoscere i piani di battaglia unionisti e ...

leggi
Dalla Chiesa Nando Ustica. Cassazione: chi campa, chi muore

Allegria, gente. Tutti assolti per Ustica. Nessuno fu ...

leggi
Gherardo Colombo COLOMBO LASCIA LA TOGA: VEDO RIABILITATI I CORROTTI
Il pm della P2 e di Mani pulite: il Paese non crede ...
leggi
Ammazzateci tutti MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA PER IL PRIMO GIORNO DI PRIMAVERA
Il 21 marzo 2007 a Polistena nel segno della memoria e ...
leggi
Gherardo Colombo GHERARDO COLOMBO LASCIA LA TOGA
COMUNICATO STAMPA

UN SEGNALE ...
leggi
Travaglio Marco APPELLO PER LA GIUSTIZIA E LA VERITA'
Ancora una volta i magistrati che fanno esclusivamente ...
leggi
Mafia e politica POLITICA E MAFIA
Esiste una terra abbandonata chiamata ...
leggi
Gianni Barbacetto SI FA, MA NON SI SCRIVE
Vietato pubblicare: non solo le intercettazioni e i ...
leggi
Stragi di stato LA VERITA' - NON LA MEMORIA - SULLE STRAGI E IL TERRORISMO IN ITALIA
Il 9 maggio, a partire da questo 2007, è stato ...
leggi
Previti UN GRANDE BASTA ALLO SCANDALO PREVITI
Oggi, martedì 29 maggio, è il giorno del GRANDE BASTA e ...
leggi
Marco Travaglio 3 DISCORSO SPECIALE
Questo è il discorso che ieri Prodi non ha ...
leggi
Pardi Francesco 2 UNA STAGIONE MAI TRAMONTATA
Si legge sui giornali: tornano i veleni. Se n'erano ...
leggi
Loggia P2 UNA NUOVA P2 RICATTA LA POLITICA DEBOLE
Dietro l´affare Visco-Speciale c´è il ...
leggi
Loggia P2 Quella oscura ragnatela che il governo non vuole vedere

leggi
Mastella 2 LA RIFORMA SFIDA I MAGISTRATI
Mentre le toghe minacciano lo sciopero arriva in aula al ...
leggi
Pardi 110 SULLA QUESTIONE GIUSTIZIA
L´unica cosa certa è che se non sarà modificata ...
leggi
Previti UN GRANDE BASTA ALLO SCANDALO PREVITI
Gentile Redazione,
in data 9 luglio la Giunta ...
leggi
Previti CESARE PREVITI NON E' PIU' DEPUTATO!
E´ finito lo scandalo! Previti per evitare di ...
leggi
Caselli Giancarlo MANI PULITE E L'ANTIMAFIA. COSI' RITORNO' LA GIUSTIZIA
Alcuni vocaboli andrebbero usati con parsimonia estrema, ...
leggi
Andreotti Pietra COMITATO VERITA' SU ANDREOTTI
Ho deciso di fondare un comitato, per diffondere ...
leggi
Dalla Chiesa Nando MA IO DICO TOLLERANZA DIECI
Sapete che c’è? Che di questa tolleranza ...
leggi
Barbara Spinelli LA PAURA DEI LAVAVETRI
In pochi giorni, anzi poche ore, il fastidio profondo ...
leggi
Giuliano Amato FORTI CON I DEBOLI, DEBOLI CON I POTENTI
Il pacchetto sicurezza approntato da Giuliano Amato ...
leggi
Marco Travaglio 3 COMMA 22
Il complotto fascio-qualunquista - ...
leggi
De Magistris 2 TRE VIDEO CON IL PM DE MAGISTRIS
Se a qualcuno interessa conoscere un pò meglio il PM di ...
leggi
Marco Travaglio 3 SMEMORANDA
Ci sono due modi per reagire ai sondaggi che danno la ...
leggi
Imposimato LA MALA POLITICA E I GIUDICI-CORAGGIO
Il magistrato autore delle prime inchieste sui mafiosi ...
leggi
De Magistris 2 GIUSTIZIA E POLITICA: DI MALE IN PEGGIO
Molti cittadini elettori di centrosinistra speravano che ...
leggi
Veltri Elio MAFIA L'IMPERO GUADAGNA ANCORA
La ricerca della Confesercenti sul fatturato delle ...
leggi
Marco Travaglio 3 WHY NOT
Essendo un uomo colto, il ministro Mastella forse ...
leggi
De Magistris 2 SOSTEGNO ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER DE MAGISTRIS E LA LEGALITA'
Liberacittadinanza e La Lista civica nazionale ...
leggi
De Magistris 2 NON CI SI DIFENDE DAI PROCESSI, MA NEI PROCESSI
Il Comitato per la Legalità e la Democrazia di Ravenna ...
leggi
Genova 2001 DI PIETRO: LA VERITA' SU GENOVA? NO GRAZIE
Come ormai saprete per il voto contrario di IDV e UDEUR ...
leggi
Alex Zanotelli TORNARE A GENOVA: L'APPELLO DI ALEX ZANOTELLI
Sono cominciate martedì scorso al Centro sociale Bruno ...
leggi
Logo Libera DAL DOVERE DELLA MEMORIA ALL'UMILTA' DELL'IMPEGNO
Abbiamo ancora negli occhi le 1000 persone circa che ...
leggi
Logolbu BLOG SULLA GIUSTIZIA
Sul Blog LBUnder40 un articolo del Prof. Vincenzo ...
leggi
Giuliano Amato APPELLO AL MINISTRO DELL'INTERNO On.GIULIANO AMATO
Onorevole Ministro
siamo cittadini indignati e ...
leggi
Marco Travaglio 3 IL MERCATO DI PALAZZO MADAMA DAL CAPOCOMICO ALLA SPALLA
Il supelmarket dei senatori che ha innescato ...
leggi
Logo Libera FILM, LA MEMORIA HA UN COSTO
SABATO 22 dicembre ALLE 20,30 SARA’ REPLICATO ...
leggi
Marco Travaglio 3 DAL SISDE ALLA MAFIA LA CARRIERA DE "'U DUTTURI"
No alla grazia per Bruno Contrada
La storia ...
leggi
Bruno Contrada GRAZIA? NO, GRAZIE
Ancora una volta il ministro Mastella si affanna a ...
leggi
Mastella Berlusca E' STATO ARRESTATO L'UDEUR
Sapevano dei mandati di arresto, sapevano della ...
leggi
De Magistris 2 VICENDA CSM/DE MAGISTRIS: INGIUSTIZIA E' FATTA
Il Consiglio Superiore della Magistratura, ...
leggi
Pardi Francesco 2 MASTELLEIDE
La vicenda Mastella si aggiunge a una situazione che era ...
leggi
Pardi Francesco 2 MASTELLEIDE II
La mastelleide si intreccia con la censura del Csm a De ...
leggi
Leoluca Orlando CUFFARO NON PUO' RAPPRESENTARE I SICILIANI
Cuffaro non può continuare a ricoprire la carica ...
leggi
De Magistris 2 DICO ADDIO ALLA CASTA DEI GIUDICI
Giochi di potere. Lottizzazione. Nessuna difesa dei ...
leggi
Mastella 2 MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Il Ministro della Giustizia, Clemente Mastella e sua ...
leggi
Convenzione Europea IMPUGNATI AL TAR I DECRETI DI CONVOCAZIONE DELLE ELEZIONI DEL 13/14 APRILE
La legge elettorale è incostituzionale e viola la ...
leggi
De Magistris 2 IO SONO UNA TOGA ANARCHICA
Nato a Napoli nel 1967, De Magistris ha lavorato alla ...
leggi
Travaglio 80301 CIARRAPICO: camicia nera, fedina pure. Ma nel Pdl fa tendenza
Che sia fascista, lo dice pure lui. E sarebbe pure una ...
leggi
Bolzaneto GENOVA QUEI SILENZI SUL GARAGE OLIMPO DI BOLZANETO
IL PROCESSO per i fatti di Bolzaneto, scrivono i ...
leggi
Bolzaneto TORTURE E IMPUNITA' NELL'INFERNO DI BOLZANETO
Genova il dossier dei pm: nella caserma tutti ...
leggi
Marco Travaglio 3 UN INNO A COSA NOSTRA
Il mafioso Vittorio Mangano era «un eroe». ...
leggi
Marco Travaglio 3 SCUSATE IL DISTURBO
Chiedendo scusa per il disturbo, senza voler guastare ...
leggi
Verona Libera VERONA LIBERA!

Appello per la costruzione di un grande ...
leggi
Caccia Rom L'ITALIA VIGLIACCA E LA LEGALITÀ DISTORTA

leggi
Caccia Rom IO CHIEDO SCUSA

leggi
Caccia Rom CACCIA AI ROM
Pubblichiamo la bellissima lettera di Don ...
leggi
Fois Barbara L'ODORE DELLA PAURA. APERTA LA CACCIA AI ROM
Gli effetti della vittoria della destra iniziano a farsi ...
leggi
Pancho Pardi rivista olandese 'NON CAMBI MAI NON CAMBI MAI'
La nuova legislatura si apre con una nuova legge ad ...
leggi
Stefano Rodotà SICUREZZA. L'UGUAGLIANZA CALPESTATA
...
leggi
Giuseppe di Lello LO SCEMPIO DEL DIRITTO
Il pacchetto sicurezza del governo meriterebbe un esame ...
leggi
Collaboratori di giustizia COMUNICATO STAMPA A SOSTEGNO DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA
In merito all'articolo pubblicato il 21 maggio 2008 su ...
leggi
Chiaiano 130 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A CHIAIANO DOMENICA 1° GIUGNO
Dalla selva di Chiaiano, un appello ai movimenti. ...
leggi
Sbarchi Immigrati LA "NUOVA" ITALIA: XENOFOBIA E LEGGI RAZZIALI
Il governo di destra sta fomentando un clima ...
leggi
Pancho Pardi rivista olandese TUTTO PER SALVARLO

leggi
Bolzaneto SALTANO ANCHE I PROCESSI DEL G8? INTERVENGA NAPOLITANO

leggi
LOGO ANPI La destra vieta le intercettazioni e imbavaglia l'informazione

leggi
Antonio Di Pietro DI PIETRO DICE SI' ALLA "GIORNATA PER LA GIUSTIZIA"
Il leader dell’Idv risponde positivamente alla ...
leggi
Marco Travaglio 3 GRAZIE, SILVIO
Bisogna ringraziare come sempre il cavalier Berlusconi ...
leggi
Dalla Chiesa Nando APPELLO ALLA MOBILITAZIONE DI LUNEDI' 23 A MILANO
Con Gianni Barbacetto e altri amici sto indicendo una ...
leggi
Flores D'Arcais 80330 FLORES D'ARCAIS A VELTRONI: IN PIAZZA SUBITO, A SETTEMBRE SARA' TROPPO TARDI

leggi
Girotondi Moretti DIETRO LA MASCHERA CONTINUA L'ATTACCO ALLA MAGISTRATURA

leggi
Berlusconi mitra BERLUSCONI E GL'ITALIANI

leggi
Pancho Pardi rivista olandese L'URGENZA DI MANIFESTARE SUBITO

leggi
ROM DAL CORO DEL NABUCCO ALLE IMPRONTE DIGITALI DEI BIMBI ROM ovvero DALLE STELLE ALLE STALLE
L’Italia è in discesa vertiginosa dalle ...
leggi
Marco Travaglio 3 IL DOLO BERLUSCONI
Quando il Lodo Schifani-bis, anzi il Lodo Alfano, anzi ...
leggi
Berlusconi mitra UN ULTIMO PASSO VERSO IL REGIME
I vergognosi attacchi ai magistrati, definiti ...
leggi
Berlusconi mitra SENZA OSTACOLI
Forse la sintesi più chiara dello stato delle cose ...
leggi
Marco Travaglio 3 TROPPI GALLI NELLA LOGGIA
Dopo aver elencato sul Corriere quelle che, a suo dire, ...
leggi
Piazza Navona 80708 100 MILA NO ALLE LEGGI-CANAGLIA
Rita Borsellino DICHIARAZIONI DI RITA BORSELLINO SULLA MANIFESTAZIONE A PIAZZA NAVONA

leggi
Sabina Guzzanti "CRITICO CHI VOGLIO. E LA GENTE APPLAUDE"

leggi
Piazza Navona 80708 PIAZZA NAVONA, IL DITO DI MONI OVADIA ED IL SORDO CHE NON VUOL SENTIRE

leggi
Striscione navona LC CARO NANNI PER AVER DIRITTO DI CRITICARE BISOGNA FARE
Pancho Pardi risponde agli attacchi di Nanni ...
leggi
Pancho Pardi rivista olandese INTERVENTO DI PANCHO PARDI A PIAZZA NAVONA

leggi
Ottaviano Del Turco DISINFORMAZIONE, AVANSPETTACOLO, DEL TURCO E DINTORNI...
Cori di solidarietà per l’arrestato, incredulità, ...
leggi
Falcone e Borsellino IL ROMANZO DI UN PAESE
Il 19 luglio 1992 moriva Paolo Borsellino. Tremo ...
leggi
Bolzaneto ACCERTATE LE VIOLENZE DI BOLZANETO
Abbiamo la verità ma non la giustizia
A ...
leggi
Lodo Bolzaneto LA SENTENZA E I FATTI AVVENUTI A BOLZANETO
La sentenza del processo per i fatti avvenuti nella ...
leggi
Berlusconi Mills TUTTO QUELLO CHE DOVRESTE SAPERE SUL PROCESSO BERLUSCONI - MILLS
Intervista di Silvia Terribili e Fabio Greggio a ...
leggi
Piazza Navona 80708 CHE FINE HA FATTO IL DIRITTO DI CRITICA?
La manifestazione dell’8 luglio scorso a piazza ...
leggi
Marco Travaglio 3 LUI LO SA
Non occorreva Nostradamus per prevedere che Al Tappone ...
leggi
Pancho Pardi rivista olandese IL LODO ALFANO, UN COLPO ALL'UGUAGLIANZA
Procede a passo di carica il cammino del Lodo ...
leggi
Strip Alfano ANGELINO IL MINISTRO, PIENO DI GRATITUDINE!
E così ce l'hanno fatta a rendere 'immuni' le prime ...
leggi
Copertina micromega navona SPECIALE DI MICROMEGA SU L'8 LUGLIO A PIAZZA NAVONA
Venerdì 25 luglio esce un volume speciale di MicroMega ...
leggi
Nozze figlia Riina I PROMESSI MAFIOSI DI CORLEONE
Le nozze di Lucia, figlia di Totò Riina, e di Vincenzo ...
leggi
Senato piccola INTERVENTO CHE IL SENATORE PARDI HA FATTO IN AULA IL 31 LUGLIO
Signor Presidente, onorevoli colleghi, è in discussione ...
leggi
Marco Travaglio 3 L'EDITORIALE PREVENTIVO
Una minoranza prepotente e chiassosa decide per tutti ...
leggi
Giustizia negata GIUSTIZIA, CHE COSA FARE SUBITO
Il 29 luglio alcuni senatori del PdL e dei PD hanno ...
leggi
Giustizia negata LA VERA QUESTIONE E' LA GIUSTIZIA NEGATA
A fronte della crisi economica che vede sull’orlo ...
leggi
quarrata giustizia 13/9/2008 - MARCIA PER LA GIUSTIZIA
15° Marcia per la Giustizia Agliana-Quarrata ...
leggi
Giorgio Cremaschi SPIAGGIA DI RIMINI, DOMENICA DI FINE AGOSTO
Spiaggia di Rimini, domenica di fine agosto. Sulla ...
leggi
Fini Barca FINI FA IL BAGNO IN UN'AREA PROTETTA
Pubblichiamo la denuncia di Legambiente ed un commento ...
leggi
Rifiuti 80112 L'emergenza rifiuti in Campania usata dal Governo Italiano per sanare i crimini della Camorra
Negli ultimi 2 mesi è emersa una nuova lettura della ...
leggi
Alitalia aereo ALITALIA AD PERSONAM
Missione compiuta”, ha detto ...
leggi
Alitalia aereo CASO ALITALIA
ALITALIA : AFFARI per i soliti imprenditori - ...
leggi
No Internet APPELLO LIBERTA' IN ITALIA
La sentenza siciliana che ha condannato ...
leggi
Ragusa LA DERIVA RAGUSANA: STORIE DI ORDINARIA SPORCIZIA
La deriva democratica nella quale è annegato il paese ...
leggi
Sciopero Magistrati La riforma nascosta della giustizia in quel patto tacito Ghedini-Violante
IL RETROSCENA Azione penale e poteri del pm ...
leggi
ROM UNA BOLZANETO ROM A BUSSOLENGO (Vr)
Questa è una storia vera, un fatto grave realmente ...
leggi
Sabina Guzzanti L'ARTISTA, LA PAROLA, LA LIBERTA'
Sabina Guzzanti a due mesi di distanza dall'intervento a ...
leggi
Rifugiati politici RIFUGIATI TRATTATI COME MERCE SCADUTA
A Cassibile (Sr), dalla fine di luglio, gruppi di somali, con regolare permesso ...
leggi
Ammazzateci tutti LETTERA APERTA A CHI CI VUOLE BENE
Ammazzatecitutti rischia di chiudere entro un ...
leggi
Bruno Tinti A COLPI DI CIMICE
Quasi nessuno sa che i cittadini possono essere ...
leggi
Roberto Saviano LETTERA A GOMORRA TRA KILLER E OMERTA'
Il grido d'accusa dello scrittore dopo la strage di ...
leggi
Roberto Saviano SIAMO NOI I COLPEVOLI

leggi
Pancho Pardi rivista olandese IL 30 SETTEMBRE PANCHO PARDI A LIBERALARADIO
Martedì 30 settembre 2008 a Liberalaradio
dalle ...
leggi

Iniziative regionali

LOMBARDIA VENETO EMILIA ROMAGNA PIEMONTE VALLE D'AOSTA TRENTINO FRIULI LIGURIA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA
 
 

Powered by Altoforno

Questo sito è conforme ai seguenti standard: