di: Piero Ricca - da www.pieroricca.org
Stai a vedere che le carceri torneranno gremite entro due mesi.
Stai a vedere che per affrontare l'emergenza carceraria bisognava intanto riformare la Bossi-Fini e la legge sulla droga.
Stai a vedere che era prevedibile che l'indulto, senza riforme strutturali del processo penale, non sarebbe servito a niente.
Stai a vedere che nel programma dell'Unione un provvedimento di clemenza era previsto solo nel contesto di riforme strutturali del processo penale.
Stai a vedere che ora la macchina della Giustizia, con tutti i guai che già aveva, è destinata a celebrare processi virtuali, girando a vuoto per dieci anni.
Stai a vedere che per questo motivo ora sarebbe sensata un'amnistia, ma gli indultisti comprensibilmente si vergognano di farla.
Stai a vedere che i tanti elettori di sinistra che s'erano faticosamente convinti della necessità di quest'indulto sono stati ingannati dai loro presunti leader.
Stai a vedere che Fassino e Rutelli ora ammettono a mezza bocca che dovevavo pensarci meglio.
Stai a vedere che nessun politicante si dimetterà per non aver pensato bene.
Stai a vedere che ci hanno ingannati anche sul numero complessivo degli scarcerati, a consuntivo molti di più di quelli previsti.
Stai a vedere che a Regina Coeli il numero dei detenuti è già uguale a quello del giorno prima dell'indulto, come ha detto il direttore di quel penitenziario.
Stai a vedere che il ministro Amato ora dice che ha accettato il provvedimento "con sofferenza", ma al momento di parlare ha taciuto.
Stai a vedere che il ministro Mastella dice che lui non c'entra perché il Parlamento è sovrano.
Stai a vedere che il segretario dei Ds nei giorni dell'indulto agostano aveva detto al Ministro Mastella: il governo ora annunci l'abolizione delle leggi vergogna "per dimostrare che non c'è alcun abbassamento della nostra tensione etica", e ora non lo dice più.
Stai a vedere che in sei mesi i "riformisti" unionisti hanno preso due iniziative significative in tema di Giustizia: oltre all'indulto, la conferma di fatto della pessima riforma dell'ordinamento giudiziario firmata Castelli.
Stai a vedere che ieri Vittorio Cecchi Gori è stato condannato a tre anni per magagne societarie, ma anche lui la farà franca con l'indulto.
Stai a vedere che si poteva evitare, visto che il provvedimento era "umanitario", l'inclusione dei tipici reati da colletto bianco.
Stai a vedere che il salvacondotto per i criminali in doppiopetto è stata la ragione per la quale s'è trovato l'accordo "bipartisan".
Stai a vedere che era possibile, oltre che ragionevole, evitare l'estensione dei benefici dell'indulto ai reati commessi fino al 2 maggio 2006, molti dei quali non ancora scoperti.
Stai a vedere che mentre gli uffici giudiziari italiani sono paralizzati dal dissesto strutturale, dagli organici ridotti e dalla mancanza di fondi, il ministro Mastella annuncia: sarò il ministro dei detenuti più che dei magistrati.
Stai a vedere che una politica giudiziaria seria doveva cominciare dalla riforma della prescrizione, con l'immediata abolizione della ex Cirielli.
Stai a vedere che il consenso al governo dopo l'indulto è calato di quindici punti.
Stai a vedere che gli indultisti forse hanno regalato il tema della sicurezza a Lega e An per i prossimi dieci anni.
Stai a vedere che il partito blu, pur avendo votato l'indulto e in tal modo salvato parecchi amici, non pagherà dazio in termini di consenso poiché il provvedimento viene percepito come una decisione del governo: e questo, obiettivamente, è un capolavoro di stupidità politica.
Stai a vedere che i peones che in Senato e alla Camera hanno alzato la mano fidandosi degli avvocati Calvi e Pecorella ora devono starsene zitti quando il vicepresidente del Csm Nicola Mancino dice: l'80 per cento del Parlamento che ha votato l'indulto non ha titolo per parlare di emergenza giudiziaria.
Stai a vedere che i furbacchioni hanno votato l'indulto nei giorni della canicola, con un blitz fra Camera e Senato, per impedire ai cittadini di capire e alla società civile organizzata di mobilitarsi.
Stai a vedere che l'emergenza Napoli forse ha a che fare con l'indulto, come sostengono, mettendo in fila i fatti, magistrati e forze dell'ordine.
Stai a vedere che in un'epoca di corruzione dilagante, dopo cinque anni di affari sporchi e leggi su misura, non era necessario inaugurare una legislatura con l'ennesimo condono per corrotti e corruttori.
Stai a vedere che Romano Prodi in questa brutta storia ha fatto il pesce in barile.
Stai a vedere che questo Centrosinistra prodiano ci sta facendo vedere cose che nemmeno la banda Berlusconi s'era mai permessa.
Stai a vedere che più che disonesti sono incapaci.
Stai a vedere che, purtroppo, avevamo ragione noi.
