di: Elio Veltri
L'arresto di Fiorani e dei suoi amici e lo sviluppo delle indagini
riguardanti Fazio e Consorte, erano facilmete prevedibili e non è detto
che siano gli atti conclusivi delle vicende che evidenziano la
commistione devastante tra politica ed affari.
Il Cantiere, in più occasioni, ha denunciato la gravità delle
commistioni chiedendo a Romano Prodi e ai segretari dei partiti
dell'Unione di prendere le distanze per restituire alla politica la sua
autonomia e il ruolo di arbitro capace di far rispettare le regole,
astenendosi dal partecipare al gioco.
Il 17 settembre, a sottolinere questo impegno, è stato convocato il
convegno sulla questione morale nel quale il rapporto politica-affari
ha costituito il punto più significativo delle relazioni di Occhetto,
Veltri e di numerosi interventi.
Inostri sforzi, nonostante gli impegni dei partecipanti tra i quali tre
segretari dei partiti dell'Unione, non sono serviti a fare chiarezza.
Al punto in cui siamo, poiché gli sviluppi delle indagini possono
essere esplosivi e rischiano di compromettere il risultato delle
elezioni politiche, ci rivolgiamo direttamente a Prodi con la lettera
aperta che segue.
Caro Romano,
al punto in cui siamo, a nostro parere, è necessario che tu, a nome
dell'Unione, prenda una posizione chiara ed inequivocabile sulle
vicende relative alle scalate alle banche e al Corriere della Sera e
alle conseguenze politiche che ne derivano.
La magistratura, unica istituzione che finora ha tutelato la legalità,
a causa delle ambiguità del Governo e delle forze politiche, ne siamo
certi, farà il suo dovere.
È necessario che altrettanto faccia la politica. Pertanto:
- Ti chiediamo di dire una parola chiara sulla commistione tra politica ed affari, nodo centrale della questione morale, e di ribadire che compete alle istituzioni e alla politica fornire le regole e farle rispettare, tenendosi a debita distanza dagli affari.
- Insistiamo perché l'Unione approvi il testo di un Codice Etico e del buon Governo, proposta che ti abbiamo consegnato nell' ottobre del 2004 e che tu stesso avevi definito «moderata». La necessità di coniugare etica, economia ed affari, è dimostrata dalle numerose iniziative che in questi giorni gruppi economici e società stanno adottando. Ricordiamo quelle degli ultimi giorni riguardanti la Siemens e il gruppo Granarolo.
- Ti chiediamo una verifica attenta dell'eventuale coinvolgimento di personalità del centro sinistra che abbiano svolto un ruolo politico attivo in vicende i per le quali la magistratura ha contestato reati di varia natura e di trarne le necessarie conseguenze politiche.
- Ti chiediamo, infine, l'impegno a riproporre nella prossima legislatura, la commissione di inchiesta sugli arricchimenti degli scalatori e sui capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale di Tremonti, promossa al Senato dai senatori Falomi ed Occhetto e sottoscritta da oltre 80 senatori.
- Proponiamo un'iniziativa tempestiva dell'Unione, in Italia ed in Europa, per rimuovere il governatore della Banca d'Italia e restituire credibilità all'Istituto e all'intero Paese.
