di: Legambiente
Immersioni proibite in un tratto di mare tutelato, nel cuore del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. è polemica su Gianfranco Fini, dopo la denuncia di Legambiente a cui sono giunte ieri delle foto che ritraggono alcune persone su una barca dei Vigili del Fuoco, tra cui sembra di riconoscere il Presidente della Camera e la sua compagna, intenti a fare immersioni in un tratto di mare vietato, di fronte a Giannutri. Legambiente ha scritto una lettera al presidente del Parco Nazionale dell’arcipelago toscano, Mario Tozzi, per chiedere se ci sia stata un’autorizzazione formale dell’ente, che peraltro, fanno notare da Legambiente, viene rilasciata molto di rado e solo per motivi scientifici.
La denuncia - “Nel pomeriggio del 26 agosto - si legge nella lettera di Legambiente - nella Zona 1 a protezione integrale davanti alla costa dei Grottoni a Giannutri, è stato notata da nostri soci una imbarcazione dei Vigili del Fuoco, in navigazione e stazionamento, che prestava a quanto pare anche assistenza a subacquei dotati di autorespiratori, in un’area interdetta dal Decreto del Presidente della Repubblica istitutivo del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e dalla legge 394/91 a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico o per dirette esigenze dell’Ente Parco. Inoltre la stessa area, a terra e a mare è una Zona di protezione speciale in base alla Direttiva Ue uccelli.
Coinvolto anche un altro politico - Tra le persone che hanno partecipato alle immersioni sembra ci fosse anche un noto politico italiano che occupa una delle più alte cariche istituzionali della Repubblica Italiana. Si chiede quindi di sapere: Se l’imbarcazione ed i subacquei presenti nella zona 1 dell’area marina assegnata al Parco Nazionale dal Dpr avessero il necessario nulla-osta del Parco e per quali attività di tipo scientifico e in base a quale progetto di ricerca approvato in precedenza dall’Ente Parco; chi fossero i partecipanti alle immersioni e di quali eventuali titoli scientifici disponessero; quali eventuali iniziative siano state prese dal Parco per sanzionare l’imbarcazione e i sub nel caso non fossero autorizzati al transito, allo stazionamento ed all’immersione in zona 1 a Giannutri”.
Il presidente del Parco: “Non ne sapevo nulla” - “Non ne ero a conoscenza, nessuno mi ha chiesto il permesso, nè tantomeno avrei potuto concederlo, perchè in quel tratto di mare nessuno può fare il bagno, per non parlare delle immersioni subacquee”. Cade dalle nuvole Mario Tozzi, presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. “Quel tratto - spiega Tozzi, interpellato dall’Agi - è la zona 1, a protezione integrale, davanti alla costa dei Grottoni. Nessuno può andarci se non dietro richiesta e solo per motivi scientifici. Se qualche autorità me lo chiede, lo accompagno volentieri in giro per il parco, ma non certo in mezzo alla zona 1... è una riserva integrale - ribadisce Tozzi - non ci si può neanche fare il bagno, figuriamoci immergersi con le bombole”. Inoltre, fa notare il presidente del Parco, “dalle foto di Legambiente si nota che Fini e gli altri passano da uno yacht alla barca dei Vigili del Fuoco, e tutto nella zona vietata. Ora che dovrei fare? Ci sono gli estremi per comminare una pesante multa, l’infrazione è grave”.
Fini: “Pagheremo la multa” - A stretto giro di posta arriva anche la replica dell’accusato speciale. Che non si giustifica, anzi. “Non abbiamo alcuna difficoltò a commentare una colpevole leggerezza”, ha detto per suo conto il portavoce Fabrizio Alfano, a proposito dell’immersione “vietata”. “Non conoscendo esattamente i confini dell’area protetta - prosegue il portavoce -, pensavamo che l’immersione si svolgesse nell’area 2, dove sono consentite le attività subacquee”. “Conveniamo - conclude il portavoce di Fini - con il presidente dell’Ente parco sul fatto che è inevitabile una sanzione amministrativa e sul dovere di pagarla”.
29 agosto 2008 - Pancho Pardi: Fini a Giannutri, la fregatura Alitalia e la controriforma della giustizia
