di: Barbara Fois - Liberacittadinanza
Sconvolgenti le immagini di questi ultimi giorni: campi nomadi bruciati, donne, vecchi e soprattutto bambini spaventati cacciati via e costretti a scappare, con fagottini di stracci sotto il braccio, senza un posto dove andare, senza un posto dove dormire. Il trionfo della carità cristiana, insomma.
Eh, ma si sa: costoro sono la causa di tutti i nostri mali e vanno schiacciati come insetti. Infatti è colpa loro se in questo paese c’è la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta. Se c’è un debito pubblico stratosferico, se c’è una classe politica che è diventata una casta inamovibile, se i nostri giovani non hanno lavoro e i nostri vecchi hanno pensioni da fame. E’ colpa loro se a Napoli ci sono mucchi alti come colline di immondezza, che arriva ai primi piani delle case. E’ colpa loro se le cause giudiziarie durano anni e se - nell’attesa - i delinquenti vengono liberati per decorrenza dei tempi di carceramento cautelare. E’ loro la colpa di ogni nostra quotidiana infelicità e pertanto vanno perseguitati e dispersi.
Sul video passano le immagini di poveri esseri umani che vivono fra i rifiuti e gli scarti di ogni genere, mal lavati, mal nutriti e disprezzati da tutti, e che ora scortati dalla polizia, vengono cacciati ancora una volta, fra le urla animalesche di trionfo di altri poverazzi, che si prendono così una rivincita sulla consapevolezza della propria emarginazione. «Abbiamo vinto» li abbiamo visti gridare tutti giulivi: finalmente hanno trovato chi sta peggio di loro, qualcuno da guardare dall’alto in basso, una volta tanto, qualcuno a cui è facile far pagare tutti i rospi ingoiati. Fa niente se la colpa delle umiliazioni e delle vessazioni subite è di altri. Una tradizionale, bella e santa guerra fra poveri, emarginati e disperati. Siamo tornati ai tempi de «L'uomo delinquente»: evviva Lombroso!
Lo straniero, il diverso, lo zingaro, il povero: coalizziamoci tutti per cacciarli! Che nessuno ci ricordi la sofferenza, l’ingiustizia, la diseguaglianza sociale. Che nessuno ci faccia pensare a chi vanno davvero attribuite le colpe di questo sfascio, di questo malessere. Dormiamo tutti con la testa sotto la sabbia: i nuovi governanti pensino per noi! Loro sì che faranno davvero una bella pulizia etnica: metteranno delle ronde, impiegheranno l’esercito, magari un domani si aggiungeranno anche i fucili caldi e le camicie verdi della lega e le squadracce di naziskin: chissà! Così saremo davvero sicuri tutti: e nessuno potrà più lamentarsi dei rom, nessuno potrà più lamentarsi delle strade insicure, nessuno potrà più lamentarsi. Punto.
Non fa niente nemmeno che su 160.000 rom presenti in Italia, circa 70.000 siano nati qui, dunque siano a tutti gli effetti italiani e che quindi non possano essere espulsi! Ma questo vuole anche dire che le grandi promesse di pulizie etniche totali, che tanto hanno galvanizzato ed esaltato folle di decerebrati razzisti resteranno tali.
E’ vero: molti di questi rom sono dei delinquenti, sono un po’ primitivi e non hanno nessun senso etico. Ma perché: c’è qualcuno che conta che ne abbia, in questo paese? Se ci fosse non sarebbe così facile delinquere e restare impuniti, non sarebbe così facile farsi le leggi che servono per non andare in galera, cucendosele addosso, non sarebbe così facile per le mafie, le camorre e le ‘ndranghete di arricchirsi in pace …. È troppo lungo l’elenco e troppo ovvio.
In un paese senza morale, senza idee, senza valori come questo è altrettanto ovvio che i delinquenti se ne approfittino. Tutti i delinquenti, grandi e piccoli. Ma visto che si possono punire solo i piccoli, perché i grandi sono intoccabili, ci si accanisce su di loro, per dare una impressione di efficienza. Tanto questi scemuniti di italiani si bevono qualunque balla...
Un’ultima annotazione: sarebbe il caso di distinguere fra rom e rumeni: non è la stessa cosa! Non tutti i rumeni sono zingari! E qui stanno arrivando delinquenti rumeni e non solo rumeni ( visto appunto come noi regaliamo indulti e come noi non puniamo nessuno) e delinquenti da ogni dove! E non c’è bisogno di una zingara, appunto, per predire che se continua così saranno gli onesti a doversene scappare!
Recentemente a Torino abbiamo festeggiato Israele e sicuramente alla base del rispetto che si ha verso questo paese così aggressivo è il terribile ricordo della shoà, che gli ebrei ( non gli israeliani!!) subirono per mano dei nazisti. La shoà, il sacrificio orrendo di tanta povera gente, colpevole solo di essere ebrea e che oggi troppo spesso serve a giustificare tutto, anche le soperchierie e le violenze contro i poveri palestinesi. Non siamo bravi a operare distinguo noi italiani e mai quando si deve scegliere fra poveri e ricchi, fra vittime e carnefici. Comunque sia non dobbiamo dimenticare mai il sacrificio di quella gente, ma chissà perchè dimentichiamo sempre che anche centinaia di migliaia di zingari furono massacrati nei lager nazisti. Nella Germania nazista, fin dal 1936, fu creato un istituto che aveva come scopo quello di vigilare sulla «nocività degli zingari»e che per questo operò un loro censimento: si parla di circa 25.000 zingari tedeschi e poi, dopo l’Anschluss, di altri 8.000 zingari austriaci. A questi si debbono aggiungere poi tutti quelli che venivano trovati nei paesi europei che il Terzo Reich man mano invadeva. Ovviamente l’obiettivo era quello di eliminarli e per questo, dopo il 1938, la legge antisemita di Norimberga fu estesa anche a loro. Nell’attesa di sbarazzarsi di loro in modo definitivo si imponeva loro la sedentarietà e li si condannava alla sterilizzazione.
A partire dal 1941 gli zingari furono ammassati nel ghetto di Lodz e poi gasati nel lager di Chelmno. Poi dal 1942 Himmler li fece internare ad Auschwitz, dove ne furono massacrati 20.000. Ma di loro nessuno parla o si ricorda, Così come nessuno parla degli atroci esperimenti medici fatti sui bambini zingari. Si parla di oltre 300.000 persone uccise. Ma probabilmente il numero è ancora maggiore, perché nessuno si è curato di saperne di più sul loro destino.
La storia dello sterminio degli zingari è infatti - fatta eccezione per pochi - una storia dimenticata dagli storici e la sua documentazione, frammentaria e lacunosa, non è mai stata studiata, arricchita, completata.
Come gli ebrei anche gli zingari sono stati considerati dai nazisti « razza inferiore», da sterminare definitivamente. Ma del loro genocidio nessuno parla, anzi c’è perfino chi non lo considera tale: lo stesso Guenter Lewy, autore di un libro: La persecuzione nazista degli zingari, pubblicato da Einaudi, pensa che la shoà sia solo ebrea e che né quello degli zingari né quello degli armeni sia da considerarsi un genocidio. Che tristezza! Soprattutto per il fatto che l’autore è ebreo.
Il fatto è che la persecuzione nazista degli zingari non è mai stata considerata come razziale, ma come una sorta di prevenzione della criminalità, perché gli zingari sono geneticamente ladri, truffatori e nomadi e la loro pericolosità è nel loro sangue…. Già.
E’ così che si comincia. E noi abbiamo cominciato. A quando la «notte dei cristalli»?
