Vai ai contenuti.
Strumenti personali

Calendario eventi
« maggio 2012 »
do lu ma me gi ve sa
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    


Video Salviamo la Costituzione

Un riconoscimento a Dario Fo
Vignette di Mauro Biani

Appello per Gaza Fine embargo genocida contro Gaza

Attacchi alla Costituzione
 

Non resteremo a Guardare

Antonio Padellaro ( Unità 14 settembre '05)


 È la legge truffa che una destra disperata vuole imporre con un golpe di maggioranza a sei mesi dal voto. È un colpo di mano che disattende la volontà popolare sancita in due referendum, quello sulla preferenza unica e quello che ha introdotto il maggioritario. È una situazione di emergenza democratica, di fronte alla quale l'opposizione tutta deve mobilitarsi, subito, nel Parlamento e nelle piazze.

È un imbroglio senza precedenti perché Berlusconi cambia, all'ultimo minuto e proditoriamente, quelle regole del gioco che in qualsiasi democrazia, appena decente, devono essere condivise dagli schieramenti in campo. Si abolisce con un tratto di penna il sistema maggioritario che secondo tutti i sondaggi tiene la Casa delle libertà dai cinque ai nove punti sotto l'Unione.

E si torna a quel sistema proporzionale, mercato di voti comprati e venduti ai tempi della prima repubblica e quindi prediletto dalle consorterie eredi di quella gloriosa tradizione e oggi pascolanti a destra. La manovra diventa banditesca con lo sbarramento al 4 per cento: fino a oggi limitato alla quota proporzionale (25 per cento dei seggi); da domani esteso all'intero Parlamento, se il golpe verrà attuato. Significa, in concreto, che la Cdl conserva più o meno i suoi voti poichè tutti i partiti che ne fanno parte ( Forza Italia, An, Lega e Udc) superano lo sbarramento. Mentre nell'Unione, escluse le tre sigle maggiori (Ds, Margherita, Rifondazione comunista) ci sono almeno cinque formazioni sotto la tagliola del 4 per cento: Sdi, Verdi, Pdci, Udeur, Italia dei Valori. Insieme (sondaggio Mannheimer dell'altro ieri) sommano una percentuale che va dal 5,5 al 9.

Se passa la truffa tutti questi voti espressi liberamente dagli elettori non conteranno più niente: spariti, cancellati, annullati.

Ma il peggio non è questo. La banda del buco ha escogitato un premio di maggioranza a favore della coalizione di partiti che prevale sull'altra.

Mettiamo che l'Unione prenda il 43 per cento dei voti complessivi e la Cdl si fermi al 38 (che è il distacco misurato dai sondaggi più prudenti). Con la regola messa a punto dai maestri del furto con scasso la Cdl conserverebbe il suo 38 per cento mentre all'Unione verrebbe tolto quel 5-6-7 per cento di voti ricevuti dai partiti sotto lo sbarramento. Risultato: la Cdl non solo vincerebbe pur avendo perso ma stravincerebbe rapinando all'Unione anche il premio di maggioranza.

Quello che sta succedendo è talmente intollerabile che le forze dell'Unione si stanno già mobilitando per impedire con una valanga di emendamenti che a questo disgraziato paese, dopo i furti di verità e legalità, venga sottratta perfino la libertà di voto. Purtroppo, a causa dei regolamenti parlamentari che pongono precisi limiti temporali a una simile azione di contrasto, il golpe potrà essere ritardato ma non impedito.

Come spesso è accaduto l'ultima speranza è riposta in Ciampi. Già ci si chiede se il capo dello Stato non debba rifiutarsi di promulgare una legge così devastante sia della volontà popolare espressa nei referendum che della regola democratica secondo cui una maggioranza uscente (e non più maggioranza dopo le ultime ripetute, clamorose sconfitte elettorali) non debba poter stravolgere il sistema elettorale per sua convenienza alla vigilia delle elezioni.

La nostra è una pressione su Ciampi? Sì che lo è, rispettosa ma drammatica, convinti come siamo che anche lui sia consapevole dell&'enormità di quanto sta per accadere.

Purtroppo avevamo ragione nel pronosticare che Berlusconi non si sarebbe arreso tanto facilmente. Adesso sappiamo che la sua sicumera nel pronosticare un prolungamento indefinito del regime, pur imputridito e cadente, aveva una ragione d'essere. Conosceva il piano della banda. Lui faceva da palo mentre i bravi ragazzi, Follini e Casini, si preparavano allo scasso. Che triste barzelletta quella dell'Udc, brava e buona. Perciò è necessario che alla pressione dell'opposizione si unisca quella, pacifica, democratica ma ferma dei cittadini. Questi signori devono sapere che non resteremo a guardare mentre loro fanno scempio dei nostri diritti.

Creato da mariaricciardig
Ultima modifica 2006-03-15 21:16

Document Actions

cerca nel sito
Urne elettorali La nuova legge elettorale

leggi
Pasquino Gianfranco FINO ALL'ULTIMO VOTO

Non ho mai avuto in grande simpatia gli ...

leggi
Urne elettorali Legge elettorale e Costituzione

La folcloristica conferenza stampa di presentazione ...

leggi
Urne elettorali CHE FATICA!!!

leggi
Urne elettorali Iniziativa popolare per una nuova legge elettorale

Qualunque movimento, da quello studentesco, ai pacifisti, ...

leggi
Urne elettorali LA LEGITTIMITA' DEL VOTO DEL 9 APRILE

In un sistema«democratico» il valore delle ...

leggi
Silvia Terribili Intervista a Cremagnani

Ieri sera ho intervistato telefonicamente Beppe Cremagnani ...

leggi
Urne elettorali NUOVA LEGGE ELETTORALE

Il dibattito in corso su una nuova legge elettorale, ...

leggi
Baicchi LEGGE ELETTORALE E COSTITUZIONE - I LIMITI DEL DIBATTITO IN CORSO

Il confronto pubblico che si è (finalmente) aperto sulla ...

leggi
Urne elettorali RIFORMA ELETTORALE - PETIZIONE
A breve verrà discussa in parlamento la nuova proposta ...
leggi
Pardi 110 LEGGE ELETTORALE, SBLOCCATE QUELLE LISTE
Non è facile farsi un´idea chiara della nuova ...
leggi
Acireale Campagna NON voto CAMPAGNA "NON VOTO SE NON SCELGO"
Piazza Duomo - Acireale
Noi cittadini che ...
leggi
Rodotà LA DEMOCRAZIA TRA PIAZZA E PALAZZO
CONTINUA lo sconcertante duello tra società politica e ...
leggi
Mastella 2 FINCHE' PIACE A MASTELLA
Il Ministro della Giustizia a proposito del conflitto ...
leggi
Silvia Manderino UNA LIBERA CITTADINANZA: ECCO LA RISPOSTA AD UNA "POLITICA" CHE NON E' PIU' POLITICA
Vorrei cominciare con un dato numerico.
Al 22 ...
leggi
Guzzetta 4 MOTIVI PER NON FIRMARE IL REFERENDUM ELETTORALE GUZZETTA - SEGNI
1° - consente ad una minoranza di governare il Paese; ...
leggi
Non voto 120 PETIZIONE NON VOTO SE NON POSSO SCEGLIERE
Di seguito riportiamo alcuni commenti degli oltre 3700 ...
leggi
Grillo V-day LA SFERZATA DEL GRILLO PARLANTE
Sono convinto che la campagna che ha intrapreso Beppe ...
leggi
Logolbu VOGLIA DI VERA RAPPRESENTANZA
In un ipotetica lista di 100 candidati perché non dare ...
leggi
Pardi Francesco 2 VELTRUSCONI
Consideriamo alcuni postulati dell’attuale scena ...
leggi
Flores D'Arcais Paolo LA MOSSA DI MONTEZEMOLO
La campagna elettorale è ...
leggi
Pardi Francesco 2 ANDARE DA SOLI
Andare da soli è ormai il massimo della modernità. Basta ...
leggi
Veltroni 07 APPELLO A VELTRONI
Caro Veltroni, cari dirigenti che vi preparate a ...
leggi
Liste elettorali LISTE PULITE? NO, MEMORIA CORTA
Il caso Lumia, la scelta Crisafulli, la candidatura ...
leggi

Iniziative regionali

LOMBARDIA VENETO EMILIA ROMAGNA PIEMONTE VALLE D'AOSTA TRENTINO FRIULI LIGURIA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA
 
 

Powered by Altoforno

Questo sito è conforme ai seguenti standard: