di: Enrico Barnini ( per LBUnder40 )
In un paese normale certo non ci dovrebbero essere delle regole fissate su numero e tipo di candidati da presentare ma il problema è questo, che l´Italia non è un paese normale dal punto di vista politico, dal punto di vista democratico nel senso più stretto possibile del termine: noi di LBU40 ne abbiamo preso coscienza ed invitiamo tutti a farlo.
Per questo abbiamo formulato la nostra vera proposta di rappresentazione, tenendo conto dei dati ISTAT aggiornati al censimento del 2001 che ci dicono che nella fascia di età tra i 18 e il 40 anni c´è il 29% della popolazione mentre le donne rappresentano il 51% dei cittadini: allora la domanda da porsi è perché non dar retta ai dati? Vogliamo o no far parlare noi giovani e le donne che troppo spesso sono messe in disparte (anche se poi le aziende con proprietà e dirigenza femminile sono quelle più produttive)? In un ipotetica lista di 100 candidati perché non dare spazio a 30 ragazzi compresi in età tra 18 a 40 anni tenendo conto del criterio dei sessi applicato anche agli over 40?
Se la proposta finisse qui nulla cambierebbe rispetto ad ora o meglio cambierebbe la forma ma non la sostanza, quello che hanno fatto con il PD e che faranno ora con il PPL; la vera innovazione che noi proponiamo è la possibilità di scegliere liberi da liste bloccate e da qualsiasi forzatura i vostri candidati, quelli che sentite possano avere il pelo politico, quelli che vedete come vostri veri rappresentanti: queste primarie non fasulle si svolgerebbero tra tutti coloro che avrebbero la voglia di ascoltare i diversi programmi portati avanti dai singoli candidati, che nel caso degli under 40 verrebbero votati solo da coloro che hanno un´età inferiore ai 40, in maniera tale che si possa responsabilizzare il ruolo stesso di un candidato, tramite assemblee prima locali, poi provinciali, per poi passare a livelli regionali e nazionali.
Tutto ciò si svolgerebbe senza mai perdere d´occhio il filo conduttore della democrazia perché come molti ricordano la democrazia è l´agire per la libertà e l´uguaglianza dei cittadini ed è il mezzo per risolvere i veri problemi del paese, ma come si fa a risolvere un problema se non si ha mai la facoltà di ascoltare da dove vengono e chi li formula?
Democrazia Circolare
Infatti,pur cercando di portare a proprio vantaggio e trasformarle nelle mode del momento le indignazioni di un popolo,non riusciranno mai a parlare di democrazia a 360 gradi,CIRCOLARE,perchè sarebbe la loro fine!
A 52 anni chiedevo solo di essere rappresentato nei miei diritti e nella mia dignità e invece mi hanno spogliato anche del diritto di avere dei doveri e ora,giunti a questo punto, chiedo solo che si vada avanti con la Lista Civica Nazionale e che si parta una benedetta volta dal manifesto dei 4 e,perchè no,dalla nostra costituzione!
Non importa chi mi guiderà!
Pretendo che sia onesto ed eticamente ineccepibile oltre che capace politicamente,intelligente e aperto alle modernità in ogni momento e,soprattutto al mio ,al suo,al nostro e al vostro servizio.
Peccato che la salute non mi abbia permesso di presentarmi sabato a Firenze, ma se è possibile vi chiedo di farmi entrare in contatto con i milanesi e lombardi che aderiscono a libera cittadinanza.
Grazie
Valfredo

quote come rappresentanza diretta
di una ben definita parte dell'elettorato.
Non è corporativismo o per lo meno in questa fase non lo è.E' un ritorno,purtroppo forzoso, alla rappresenatività pura
degli albori della democrazia.Valore rivendicato per primo nel 68 ,degenerazioni a parte,di tutti i tipi.
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