Non c'è PACS sui DICO
di: Barbara Fois
di: Barbara Fois
Intromissioni continue e inammissibili della chiesa
«Nella cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no!!» Non è solo la battuta di un film sui personaggi di Guareschi: Don Camillo e Peppone, magari lo fosse! Invece negli anni ´50 (gli anni della Madonna Pellegrina, ma non solo allora!) era una frase che veniva detta spessissimo dai parroci durante le omelie e soprattutto prima delle elezioni e testimonia la pesante e continua ingerenza della chiesa nella politica italiana, da tempi immemorabili. Una ingerenza che oggi sta nuovamente salendo a livelli intollerabili e assumendo toni proccupanti. Qualcuno dirà: ma non siamo cattolici solo noi italiani! E i francesi? E gli Spagnoli? Allora perchè la chiesa s´intigna tanto con l´Italia? Perchè tanti proclami, appelli e minacce anche ai politici cattolici che non si allineino ai suoi voleri? Perchè il Vaticano è purtroppo in Italia? Non solo. Soprattutto perchè qui c´è stata la DC, che era il «braccio» politico della «mente» in Vaticano, e da quando s´è sciolta è schizzata ovunque, come la...panna nel ventilatore, infiltrandosi in ogni altro gruppo politico del parlamento, ma soprattutto perchè negli altri paesi quello che dice la chiesa non viene tenuto in alcun conto, nel governo della cosa pubblica. Noi siamo dunque l´ultimo baluardo del suo potere temporale, l´ultimo resto del suo passato di guerre, di discordie e di prepotenze in nome di un potere che con lo spirito non c´entra proprio un bel niente, e questo relitto di una passata grandezza va difeso con tutti i mezzi.
Ma veniamo all´ultima crociata proposta dalla CEI, quella contro i DICO. Siamo arrivati alle grida isteriche del presidente monsignor Bagnasco, che lancia anatemi e stigmatizza che aprire ai DICO vuol dire un domani aprire alla «normalizzazione» anche dell´incesto e della pedofilia. Una frase troppo pesante perchè la si potesse ignorare, anche con tutta la buona volontà di ingoiare che ha l´attuale governo.
Perchè sembrerebbe - a leggere le sue parole che puzzano di anatema e di scomunica - che i DICO siano la cosa più trasgressiva scritta in questo paese di santi, navigatori, eroi e... peracottari (soprattutto peracottari). E´ invece il più patetico tentativo di cerchiobottismo che si sia mai visto in questo paese famoso per la capacità della sua classe politica di fare freeclambing sugli specchi. Non volendo scontentare la onnipresente chiesa, ma anche consapevole di una certa crescente, rabbiosa irritazione fra i propri elettori, questo CS intimidito ha partorito il dl più ipocrita e insignificante che possa mai diventare legge di questo stato ( e continuiamo a tenere minuscole tutte le iniziali di ogni istituzione, please!).
Il debutto del primo articolo è un capolavoro di equilibrismo, fa il pari con le « convergenze parallele « di morotea memoria:
« Due persone maggiorenni e capaci, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta entro il primo grado, affinità in linea retta entro il secondo grado, adozione, affiliazione, tutela, curatela o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti, dei doveri e delle facoltà stabiliti dalla presente legge".
Ecco qua la grande rivoluzione. Quindi anche due amiche, o colleghe di lavoro o di studio che vivano insieme ( e che non hanno nessun rapporto sentimentale fra loro) sono comprese in questa definizione...insomma, basta registrarsi all´anagrafe come conviventi, per poter godere di alcuni diritti: è il trionfo della ipocrisia!!! Alleghiamo qui di seguito il testo completo, perchè tutti possano leggerlo e trovarci - se ci riescono - qualcosa di sconveniente, una virgola di trasgressione, un vago profumo di peccato. A leggerla invece ci si chiede da dove la chiesa abbia tratto spunto per anatemi di varia natura e in varia forma! E dunque dietro c´è altro. Mai come in questo momento c´è stato un tale muro, una così evidente frattura, una così completa contrapposizione fra laici e cattolici. Qualcosa che potrebbe compromettere ( come se ne avesse bisogno!) l´equilibrio già precario di questo governo. Ma guarda che caso! A cacciar via qualsiasi residuo di laicità dalla faccia dell´Italia ci stanno provando tutti : da una destra rapace, che non ha sopportato la sconfitta elettorale e che si aggrappa a qualsiasi elemento possa mettere in crisi la troppo variegata compagine del CS al governo del paese, a una chiesa quanto mai interessata a riaffermare il proprio potere assai poco spirituale su tutto e tutti ( alla faccia di «date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio»).
Ma, infine, ci facciano capire come e perchè i DICO rovinerebbero la società e metterebbero in crisi il matrimonio tradizionale! A parte che il matrimonio non l´ha certo inventato la chiesa cattolica - visto che si trova in tutte le epoche e a tutte le latitudini e che è sempre stato un contratto fra persone o fra famiglie - e con il sacramento che si sono inventati i preti non c´entra proprio un bel niente, vorremmo tutti noi laici capire per quale motivo chi non è cattolico si dovrebbe assoggettare ai dettami della chiesa!
Ho fra gli amici più cari una coppia che da più di trent´anni continua a vivere insieme d´amore e d´accordo: cosa fa di loro una coppia di serie B rispetto a tante altre che si erano regolarmente sposate e adesso sono separate o divorziate? Cosa fa credere ai preti che il matrimonio significhi di per sè valori, tolleranza e affetto? Ma niente, certo. E´ solo un modo per loro di continuare a tenere sotto controllo la gente, per avere un potere infinito su tutti.
Intendiamoci: la chiesa è liberissima di dire ai cattolici quello che vuole e a loro di seguire qualsiasi cosa venga loro imposta, anche di andare in giro con la testa dentro un sacco, ma non può certo pretendere che lo facciano anche quelli che cattolici non sono, o lo sono in modo autonomo, libero, intelligente e critico. Questa chiesa, lo abbiamo già detto, è una chiesa da crociata: ottusa, arrogante, prepotente e invadente. Questa chiesa è fatta per scatenare guerre e scontri e non per portare pace e comprensione. E in questi tempi così tesi e in cui la pace è così precaria, non è proprio la chiesa giusta. O forse invece è la chiesa giusta per chi vuole la guerra. Allora magari non è un caso che monsignor Bagnasco, presidente della CEI e già cappellano militare, sia oggi anche Ordinario Militare per l'Italia, col grado di generale di corpo d´armata.
Per qualche approfondimento:
Sito wikipedia
Sito pariopportunità
ilsole24ore on line
repubblica on line pacs
Sito giovani
Sito carabinieri
Sito liberoblog
repubblica on line cei-ruini-bagnasco
Leggi il TESTO dei DICO
«Nella cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no!!» Non è solo la battuta di un film sui personaggi di Guareschi: Don Camillo e Peppone, magari lo fosse! Invece negli anni ´50 (gli anni della Madonna Pellegrina, ma non solo allora!) era una frase che veniva detta spessissimo dai parroci durante le omelie e soprattutto prima delle elezioni e testimonia la pesante e continua ingerenza della chiesa nella politica italiana, da tempi immemorabili. Una ingerenza che oggi sta nuovamente salendo a livelli intollerabili e assumendo toni proccupanti. Qualcuno dirà: ma non siamo cattolici solo noi italiani! E i francesi? E gli Spagnoli? Allora perchè la chiesa s´intigna tanto con l´Italia? Perchè tanti proclami, appelli e minacce anche ai politici cattolici che non si allineino ai suoi voleri? Perchè il Vaticano è purtroppo in Italia? Non solo. Soprattutto perchè qui c´è stata la DC, che era il «braccio» politico della «mente» in Vaticano, e da quando s´è sciolta è schizzata ovunque, come la...panna nel ventilatore, infiltrandosi in ogni altro gruppo politico del parlamento, ma soprattutto perchè negli altri paesi quello che dice la chiesa non viene tenuto in alcun conto, nel governo della cosa pubblica. Noi siamo dunque l´ultimo baluardo del suo potere temporale, l´ultimo resto del suo passato di guerre, di discordie e di prepotenze in nome di un potere che con lo spirito non c´entra proprio un bel niente, e questo relitto di una passata grandezza va difeso con tutti i mezzi.
Ma veniamo all´ultima crociata proposta dalla CEI, quella contro i DICO. Siamo arrivati alle grida isteriche del presidente monsignor Bagnasco, che lancia anatemi e stigmatizza che aprire ai DICO vuol dire un domani aprire alla «normalizzazione» anche dell´incesto e della pedofilia. Una frase troppo pesante perchè la si potesse ignorare, anche con tutta la buona volontà di ingoiare che ha l´attuale governo.
Perchè sembrerebbe - a leggere le sue parole che puzzano di anatema e di scomunica - che i DICO siano la cosa più trasgressiva scritta in questo paese di santi, navigatori, eroi e... peracottari (soprattutto peracottari). E´ invece il più patetico tentativo di cerchiobottismo che si sia mai visto in questo paese famoso per la capacità della sua classe politica di fare freeclambing sugli specchi. Non volendo scontentare la onnipresente chiesa, ma anche consapevole di una certa crescente, rabbiosa irritazione fra i propri elettori, questo CS intimidito ha partorito il dl più ipocrita e insignificante che possa mai diventare legge di questo stato ( e continuiamo a tenere minuscole tutte le iniziali di ogni istituzione, please!).
Il debutto del primo articolo è un capolavoro di equilibrismo, fa il pari con le « convergenze parallele « di morotea memoria:
« Due persone maggiorenni e capaci, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta entro il primo grado, affinità in linea retta entro il secondo grado, adozione, affiliazione, tutela, curatela o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti, dei doveri e delle facoltà stabiliti dalla presente legge".
Ecco qua la grande rivoluzione. Quindi anche due amiche, o colleghe di lavoro o di studio che vivano insieme ( e che non hanno nessun rapporto sentimentale fra loro) sono comprese in questa definizione...insomma, basta registrarsi all´anagrafe come conviventi, per poter godere di alcuni diritti: è il trionfo della ipocrisia!!! Alleghiamo qui di seguito il testo completo, perchè tutti possano leggerlo e trovarci - se ci riescono - qualcosa di sconveniente, una virgola di trasgressione, un vago profumo di peccato. A leggerla invece ci si chiede da dove la chiesa abbia tratto spunto per anatemi di varia natura e in varia forma! E dunque dietro c´è altro. Mai come in questo momento c´è stato un tale muro, una così evidente frattura, una così completa contrapposizione fra laici e cattolici. Qualcosa che potrebbe compromettere ( come se ne avesse bisogno!) l´equilibrio già precario di questo governo. Ma guarda che caso! A cacciar via qualsiasi residuo di laicità dalla faccia dell´Italia ci stanno provando tutti : da una destra rapace, che non ha sopportato la sconfitta elettorale e che si aggrappa a qualsiasi elemento possa mettere in crisi la troppo variegata compagine del CS al governo del paese, a una chiesa quanto mai interessata a riaffermare il proprio potere assai poco spirituale su tutto e tutti ( alla faccia di «date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio»).
Ma, infine, ci facciano capire come e perchè i DICO rovinerebbero la società e metterebbero in crisi il matrimonio tradizionale! A parte che il matrimonio non l´ha certo inventato la chiesa cattolica - visto che si trova in tutte le epoche e a tutte le latitudini e che è sempre stato un contratto fra persone o fra famiglie - e con il sacramento che si sono inventati i preti non c´entra proprio un bel niente, vorremmo tutti noi laici capire per quale motivo chi non è cattolico si dovrebbe assoggettare ai dettami della chiesa!
Ho fra gli amici più cari una coppia che da più di trent´anni continua a vivere insieme d´amore e d´accordo: cosa fa di loro una coppia di serie B rispetto a tante altre che si erano regolarmente sposate e adesso sono separate o divorziate? Cosa fa credere ai preti che il matrimonio significhi di per sè valori, tolleranza e affetto? Ma niente, certo. E´ solo un modo per loro di continuare a tenere sotto controllo la gente, per avere un potere infinito su tutti.
Intendiamoci: la chiesa è liberissima di dire ai cattolici quello che vuole e a loro di seguire qualsiasi cosa venga loro imposta, anche di andare in giro con la testa dentro un sacco, ma non può certo pretendere che lo facciano anche quelli che cattolici non sono, o lo sono in modo autonomo, libero, intelligente e critico. Questa chiesa, lo abbiamo già detto, è una chiesa da crociata: ottusa, arrogante, prepotente e invadente. Questa chiesa è fatta per scatenare guerre e scontri e non per portare pace e comprensione. E in questi tempi così tesi e in cui la pace è così precaria, non è proprio la chiesa giusta. O forse invece è la chiesa giusta per chi vuole la guerra. Allora magari non è un caso che monsignor Bagnasco, presidente della CEI e già cappellano militare, sia oggi anche Ordinario Militare per l'Italia, col grado di generale di corpo d´armata.
Per qualche approfondimento:
Sito wikipedia
Sito pariopportunità
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Sito giovani
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Sito liberoblog
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