di: Simona Giovannozzi - communitas2002
Abbiamo rivisto come in un incubo immagini di un (sedicente) capo dell´opposizione che straparlava da un palco, con gran folla plaudente ai suoi piedi che si affannava anche a fischiare l´Inno di Mameli.
L´abbiamo sentito accusare il Presidente del Consiglio che «richiedere la fiducia sulla Finanziaria non è democrazia». E lui, che aveva oltre 100 voti di maggioranza, l´ha usata ben 46 volte, di cui 13 erano sulla finanziaria o decreti collegati. Ha anche accusato Prodi di mendacio (sic!), e il popolo applaudiva, applaudiva�.
La comunicazione radio televisiva è ancora in larga parte in mano alla CdL e così queste menzogne passano quasi senza colpo ferire, perché lo spazio dato al Presidente del Consiglio in una intervista, è stato usato per qualche puntualizzazione borbottata e di difficile comprensione.
Gran parte dei cittadini del centrosinistra sono sconcertati di fronte a questa incapacità di comunicare tutte le cose positive che il Governo, tra mille difficoltà, riesce a fare.
E le fa nel solco del programma, rispettando gli accordi presi in Europa (guarda caso proprio dal Governo precedente, che i conti li aveva mandati a rotoli con la saccente azione del ripescato ministro dell´Economia), ridando fiato all´economia e ristabilendo un po´ di giustizia fiscale.
La Confindustria, dopo aver ottenuto il massimo che poteva, data la situazione dei conti dello Stato, ha ripreso il vecchio sport che le è congeniale: sparare sul Governo per alzare la posta e non inimicarsi le piccole e medie imprese.
Abbiamo DIRITTO a una migliore informazione: comprensibile, chiara e tempestiva.
22 Ottobre 2006
