ASSOCIAZIONE NAZIONALE: SALVIAMO LA COSTITUZIONE
di: Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna
di: Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna
Il coordinamento nazionale dei Comitati referendari per il referendum costituzionale del 2006 si è trasformato, nel giugno scorso, in Associazione nazionale «Salviamo la Costituzione:aggiornarla, non demolirla», presidente Oscar Luigi Scalfaro, portavoce Franco Bassanini, che prevede, nello statuto, una propria articolazione in sedi decentrate nel territorio della Repubblica che saranno costituite, nelle varie località, dagli aderenti alla Associazione stessa (adesioni individuali, Comitati, Associazioni, Enti ecc.). Tutti i Comitati esistenti potranno mantenere la propria precedente configurazione e chiedere l’adesione, come è auspicabile, alla Associazione nazionale, indicando un/a proprio rappresentante in seno alla Assemblea della Associazione. Il Comitato in difesa della Costituzione di Ravenna ha aderito e ha indicato come proprio rappresentante Angelo Morini.
Il Consiglio direttivo della Associazione nazionale ha accolto numerose richieste di associazione già pervenute, fra cui, di Ravenna e Faenza: Gabriele Albonetti, Pietro Albonetti, Alba Bugari, Fiorenza Calonici, Roberta Cappelli, Isa Mariani, Andrea Manzella, Alessandro Messina, Angelo Morini, Fabrizio Matteucci, Vidmer Mercatali, Antonio Panaino, Roberto Riverso. Altre richieste saranno esaminate dal prossimo consiglio nazionale.
La CGIL di Ravenna aderisce e indica come propria rappresentante Ada Assirelli.
Maria Paola Patuelli è fra i soci fondatori della Associazione e fa parte del Consiglio Direttivo.
A novembre l’Associazione nazionale darà inizio alla raccolta di firme a sostegno della petizione popolare per la discussione urgente del disegno di legge costituzionale MODIFICA ALL’ARTICOLO 138 DELLA COSTITUZIONE, presentato in data 25 luglio 2007 alla Presidenza del Senato della Repubblica, primo firmatario il Presidente Emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il disegno di legge prevede un consistente innalzamento del quorum per l’approvazione delle leggi di riforma costituzionale. L’Associazione predispone un modulo e un manifesto unico per tutto il territorio nazionale. La raccolta delle firme andrà completata entro febbraio. L’obiettivo è di superare di molto il minimo richiesto di 50000 firme.
Tutti i Comitati sono stati invitati da Oscar Luigi Scalfaro a promuovere fra dicembre e gennaio iniziative pubbliche in occasione del Sessantesimo della Costituzione, con particolare attenzione al mondo della scuola.
Inoltre, siamo stupiti e preoccupati che un grave conflitto sia esploso all’interno del Corriere della Sera proprio sul tema riforme Costituzionali. L’appello di Oscar Luigi Scalfaro e di molti costituzionalisti inviato ai candidati alle primarie del Partito Democratico in merito alla «messa in sicurezza della Costituzione» non è stato pubblicato. Sono invece stati pubblicati articoli, di Ostellino e Panebianco, in cui si sostiene che la Costituzione è pericolosamente «sovietica» e invecchiata. Come se il Referendum del 2006 fosse già lettera morta.
VIGILANZA E ATTENZIONE CRITICA ED ESIGENTE DA PARTE DELLA CITTADINANZA SONO ANCORA NECESSARIE.
La diminuzione del numero dei parlamentari e il senato delle autonomie sono riforme condivisibili su cui comunque è opportuno ascoltare i pareri dei costituzionalisti.
Consideriamo invece sbagliata e pericolosa qualunque ipotesi di premierato forte ( il sindaco d’Italia) e di indebolimento del parlamento.
IL RISULTATO REFERENDARIO VA SALVAGUARDATO E RISPETTATO.
Il Consiglio direttivo della Associazione nazionale ha accolto numerose richieste di associazione già pervenute, fra cui, di Ravenna e Faenza: Gabriele Albonetti, Pietro Albonetti, Alba Bugari, Fiorenza Calonici, Roberta Cappelli, Isa Mariani, Andrea Manzella, Alessandro Messina, Angelo Morini, Fabrizio Matteucci, Vidmer Mercatali, Antonio Panaino, Roberto Riverso. Altre richieste saranno esaminate dal prossimo consiglio nazionale.
La CGIL di Ravenna aderisce e indica come propria rappresentante Ada Assirelli.
Maria Paola Patuelli è fra i soci fondatori della Associazione e fa parte del Consiglio Direttivo.
A novembre l’Associazione nazionale darà inizio alla raccolta di firme a sostegno della petizione popolare per la discussione urgente del disegno di legge costituzionale MODIFICA ALL’ARTICOLO 138 DELLA COSTITUZIONE, presentato in data 25 luglio 2007 alla Presidenza del Senato della Repubblica, primo firmatario il Presidente Emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Il disegno di legge prevede un consistente innalzamento del quorum per l’approvazione delle leggi di riforma costituzionale. L’Associazione predispone un modulo e un manifesto unico per tutto il territorio nazionale. La raccolta delle firme andrà completata entro febbraio. L’obiettivo è di superare di molto il minimo richiesto di 50000 firme.
Tutti i Comitati sono stati invitati da Oscar Luigi Scalfaro a promuovere fra dicembre e gennaio iniziative pubbliche in occasione del Sessantesimo della Costituzione, con particolare attenzione al mondo della scuola.
Inoltre, siamo stupiti e preoccupati che un grave conflitto sia esploso all’interno del Corriere della Sera proprio sul tema riforme Costituzionali. L’appello di Oscar Luigi Scalfaro e di molti costituzionalisti inviato ai candidati alle primarie del Partito Democratico in merito alla «messa in sicurezza della Costituzione» non è stato pubblicato. Sono invece stati pubblicati articoli, di Ostellino e Panebianco, in cui si sostiene che la Costituzione è pericolosamente «sovietica» e invecchiata. Come se il Referendum del 2006 fosse già lettera morta.
VIGILANZA E ATTENZIONE CRITICA ED ESIGENTE DA PARTE DELLA CITTADINANZA SONO ANCORA NECESSARIE.
La diminuzione del numero dei parlamentari e il senato delle autonomie sono riforme condivisibili su cui comunque è opportuno ascoltare i pareri dei costituzionalisti.
Consideriamo invece sbagliata e pericolosa qualunque ipotesi di premierato forte ( il sindaco d’Italia) e di indebolimento del parlamento.
IL RISULTATO REFERENDARIO VA SALVAGUARDATO E RISPETTATO.
W LA COSTITUZIONE
Inviato da
Red58
il
2007-10-27 15:56
Questa deriva demagocica dannosa nei confronti della democrazia, è inarrestabile.
L'unico modo per arginare questo populismo è far sentire ed evidenziare le nostre ragioni, continuare ad essere coerenti, per dimostrare ai cittadini la nostra sana moralità.
Purtroppo però, troppi cittadini si stanno dissociando perché si dicono schifati dal modo di fare dei “politici” che attuano un decisionismo unilaterale, volto esclusivamente all’aumentare il potere di pochi nei confronti del popolo e contro la democrazia.
Si la cara democrazia, che ci stanno sfilando dalle mani un po' alla volta.
Per fortuna che ci sono ancora individui che protestano contro questi fatti, che vanno contro l’etica e la dignità delle singole persone e quindi del popolo.
Ma con quale diritto, questi personaggi si permettono di mettere in discussione una decisione presa da milioni di cittadini, tramite un referendum, tra l’altro effettuato solo un anno fa, con questo atteggiamento presuntuoso, deplorevole e iniquo.
E’ vero che noi italiani abbiamo la memoria corta, e su questo gioca questa loro condotta maldestra, ma in questo caso ci stanno proprio trattando come imbecilli e ci stanno togliendo la considerazione.
E’ ora di finirla con questi atti scorretti,.……ci vuole un po’ di amor proprio, ma non vi rendete conto che siete alla frutta e non c’è più margine operativo?
Red58
L'unico modo per arginare questo populismo è far sentire ed evidenziare le nostre ragioni, continuare ad essere coerenti, per dimostrare ai cittadini la nostra sana moralità.
Purtroppo però, troppi cittadini si stanno dissociando perché si dicono schifati dal modo di fare dei “politici” che attuano un decisionismo unilaterale, volto esclusivamente all’aumentare il potere di pochi nei confronti del popolo e contro la democrazia.
Si la cara democrazia, che ci stanno sfilando dalle mani un po' alla volta.
Per fortuna che ci sono ancora individui che protestano contro questi fatti, che vanno contro l’etica e la dignità delle singole persone e quindi del popolo.
Ma con quale diritto, questi personaggi si permettono di mettere in discussione una decisione presa da milioni di cittadini, tramite un referendum, tra l’altro effettuato solo un anno fa, con questo atteggiamento presuntuoso, deplorevole e iniquo.
E’ vero che noi italiani abbiamo la memoria corta, e su questo gioca questa loro condotta maldestra, ma in questo caso ci stanno proprio trattando come imbecilli e ci stanno togliendo la considerazione.
E’ ora di finirla con questi atti scorretti,.……ci vuole un po’ di amor proprio, ma non vi rendete conto che siete alla frutta e non c’è più margine operativo?
Red58

L'unico modo per arginare questo populismo è far sentire ed evidenziare le nostre ragioni, continuare ad essere coerenti, per dimostrare ai cittadini la nostra sana moralità.
Purtroppo però, troppi cittadini si stanno dissociando perché si dicono schifati dal modo di fare dei “politici” che attuano un decisionismo unilaterale, volto esclusivamente all’aumentare il potere di pochi nei confronti del popolo e contro la democrazia.
Si la cara democrazia, che ci stanno sfilando dalle mani un po' alla volta.
Per fortuna che ci sono ancora individui che protestano contro questi fatti, che vanno contro l’etica e la dignità delle singole persone e quindi del popolo.
Ma con quale diritto, questi personaggi si permettono di mettere in discussione una decisione presa da milioni di cittadini, tramite un referendum, tra l’altro effettuato solo un anno fa, con questo atteggiamento presuntuoso, deplorevole e iniquo.
E’ vero che noi italiani abbiamo la memoria corta, e su questo gioca questa loro condotta maldestra, ma in questo caso ci stanno proprio trattando come imbecilli e ci stanno togliendo la considerazione.
E’ ora di finirla con questi atti scorretti,.……ci vuole un po’ di amor proprio, ma non vi rendete conto che siete alla frutta e non c’è più margine operativo?