MODIFICHE ALLA COSTITUZIONE
di: Emanuele Lombardi - www.laCostituzione.it
Il Parlamento sta già modificando quella Costituzione che appena un anno fa il popolo (sovrano?) aveva deciso di non modificare!
Sui giornali si legge che i punti principali della nuova riforma Costituzionale sono i seguenti:
La sensazione che queste modifiche Costituzionali seguano la traccia di quelle precedenti è rafforzata dal convinto appoggio che la nuova riforma sta ottenendo dal Centro Destra. Quel Centro Destra che nella precedende legislatura pur di approvare la propria riforma Costituzionale non ha mai voluto ascoltare l’allora opposizione ed è andato dritto senza indugi allo scontro più duro, prima in Parlamento e poi nel Paese col referendum.
I casi sono due: o il Centro Destra, in seguito alla batosta referendaria è venuto a più miti consigli, oppure le proposte del Centro Sinistra si sono «avvicinate» a quelle del Centro Destra.
Il Parlamento ha tutto il diritto di modificare la Costituzione, però non dovrebbe riproporre un modello istituzionale appena bocciato da un referendum popolare. Non dovrebbe riproporlo neppure se, come sembra possa avvenire, avrà una maggioranza tale da non dover ricorrere a un nuovo referendum popolare.
Un fatto è certo: i lavori della Commissione della Camera dei Deputati (relatori Sesa Amici, Ulivo e Italo Bocchino, AN) stanno andando a ritmo serrato: solo nei primi giorni di Ottobre 2007 ( 3, 4, 9, 10, 11 ) ben cinque sedute sono state dedicate alla riforma Costituzionale. E tutto questo senza alcun dibattito di merito nel Paese.
Per meglio capire come stanno le cose sul siti www.laCostituzione.it ho messo a confronto la Costituzione attualmente in vigore con i due testi di riforma costituzionale: quello bocciato nel 2006 e quello modificato in questi giorni (Ottobre 2007)
confronta la Costituzione in vigore con quella in corso di modifica (al 3-10-2007)
confronta la Costituzione in vigore con quella bocciata nel 2006
confronta la Costituzione bocciata nel 2006, quella in vigore, e quella in corso di modifica (al 3-10-2007)
di: Emanuele Lombardi - www.laCostituzione.it
Il Parlamento sta già modificando quella Costituzione che appena un anno fa il popolo (sovrano?) aveva deciso di non modificare!
Sui giornali si legge che i punti principali della nuova riforma Costituzionale sono i seguenti:
- fine del bicameralismo perfetto
- nascita del Senato federale
- diminuzione del numero di Deputati e Senatori
- Premier con potere di nomina e revoca dei Ministri
La sensazione che queste modifiche Costituzionali seguano la traccia di quelle precedenti è rafforzata dal convinto appoggio che la nuova riforma sta ottenendo dal Centro Destra. Quel Centro Destra che nella precedende legislatura pur di approvare la propria riforma Costituzionale non ha mai voluto ascoltare l’allora opposizione ed è andato dritto senza indugi allo scontro più duro, prima in Parlamento e poi nel Paese col referendum.
I casi sono due: o il Centro Destra, in seguito alla batosta referendaria è venuto a più miti consigli, oppure le proposte del Centro Sinistra si sono «avvicinate» a quelle del Centro Destra.
Il Parlamento ha tutto il diritto di modificare la Costituzione, però non dovrebbe riproporre un modello istituzionale appena bocciato da un referendum popolare. Non dovrebbe riproporlo neppure se, come sembra possa avvenire, avrà una maggioranza tale da non dover ricorrere a un nuovo referendum popolare.
Un fatto è certo: i lavori della Commissione della Camera dei Deputati (relatori Sesa Amici, Ulivo e Italo Bocchino, AN) stanno andando a ritmo serrato: solo nei primi giorni di Ottobre 2007 ( 3, 4, 9, 10, 11 ) ben cinque sedute sono state dedicate alla riforma Costituzionale. E tutto questo senza alcun dibattito di merito nel Paese.
Per meglio capire come stanno le cose sul siti www.laCostituzione.it ho messo a confronto la Costituzione attualmente in vigore con i due testi di riforma costituzionale: quello bocciato nel 2006 e quello modificato in questi giorni (Ottobre 2007)
confronta la Costituzione in vigore con quella in corso di modifica (al 3-10-2007)
confronta la Costituzione in vigore con quella bocciata nel 2006
confronta la Costituzione bocciata nel 2006, quella in vigore, e quella in corso di modifica (al 3-10-2007)
la costituzione italiana
Inviato da
aulianogius
il
2007-10-18 23:59
La Costituzione italiana prevede tutto e cercare di cambiarla serve solo a coloro che devono conseguire propri interessi e insistere su tale fronte rappresenta lo spreco di energie lavorative che si potrebbero utilizzare per far fronte ai problemi dei cittadini italiani che certamente non sono difesi come previsto dalla Costituzione stessa, quando un operaio si ammazza per un mutuo troppo alto mi pare un problema molto più rilevante che insistere a lavorare su qualcosa solo per giustificare il proprio far nulla.

Penso...davveronon hanno vergogna di niente? Non temono reazioni dopo che i cittadini si sono espressi in merito con un Referendum al quale hanno partecipato in massa? Io son partita da Caserta per venire a Firenze alla Carovana per la Costituzione ed ho visto e sentito parlare una gran quantità di persone che avevano a cuore il rispetto della Costituzione! Sono sbalordita! Un Referendum che ha visto una tale partecipazione di popolo viene così totalmente ignorato?
GRAZIE A VOI che ne avete parlato. Bisogna tenere alta la guardia e non distrarsi mai.