Vai ai contenuti.
Strumenti personali

Calendario eventi
« febbraio 2012 »
do lu ma me gi ve sa
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29      


Video Salviamo la Costituzione

Un riconoscimento a Dario Fo
Vignette di Mauro Biani

Appello per Gaza Fine embargo genocida contro Gaza

Attacchi alla Costituzione
 

COMINCIAMO DA LIBERACITTADINANZA
di: Silvia Manderino, Mestre

Vorrei riprendere il ragionamento di Pancho Pardi che appare in «Primo piano» del sito, ragionamento che Pancho Pardi ha esposto all´assemblea nazionale di Firenze del 3 marzo scorso. Un passaggio importante quell´assemblea, molto più importante di quanto l´abbiamo sentita al momento, un passaggio concreto per cominciare, per ripartire. Prima di tutto faccio una considerazione: non vorrei essere banale, ma ogni giorno che passa cambia il quadro complessivo della situazione. Si verificano fatti nella vita politica nazionale che spostano continuamente l´asse della discussione, dello stesso dialogo tra le persone, singoli o gruppi che siano.
Siamo in continua fibrillazione, questa è la sensazione precisa che provo e che sento in giro.

Fibrillazione che ha come punto di riferimento la seguente situazione: ogni passaggio parlamentare, principalmente quando il passaggio è al Senato della Repubblica, diventa una sorta di apnea collettiva, un´attesa ansiosa dettata dai timori (peraltro giustificati) che le singole scelte del governo di centrosinistra vengano messe in minoranza.
Ad aumentare queste ansie collettive si aggiungono presunti diktat politici, che poi si traducono in minacce «politiche», quali i concetti di «maggioranza numerica», di «maggioranza politica», di senatori a vita portatori di voti non validi, di avvisi espliciti di spedizioni collettive al Quirinale per chiedere le dimissioni del governo se i voti della maggioranza si fermano al numero di 157 senatori (sic!) e via dicendo.

Poi, all´apnea si sostituisce un lieve ma sensibile sospiro di sollievo, come quello di questa sera, 27 marzo: ci avvisano dal Parlamento che il decreto del governo sul rifinanziamento delle missioni all´estero è passato con 180 voti favorevoli, che dunque i 20 voti dell´UDC favorevoli al governo potevano anche non esserci tanto si vinceva ugualmente, che dunque la strombazzata spedizione al Quirinale da parte di alcuni rappresentanti del centrodestra rimane per questa sera una pura ipotesi di lavoro.
Penso che sia il caso di dire basta.

Dove sta nel frattempo la società civile? Dove stiamo, a cosa stiamo pensando, cosa vogliamo fare per contare, noi che apparteniamo alla collettività che ha votato convinta e con speranza il centrosinistra?

Naturalmente non pretendo di rappresentare una convinzione o uno stato d´animo collettivo, ma sono convinta che rispetto a queste vicende politiche quotidiane molti sentano una sorta di continua lontananza, di lento distacco.
E il problema è che si tratta di vicende politiche fondamentali, di natura internazionale per di più, che delineano una precisa linea politica. E´ però il modo con cui vengono trattate, seguite, affrontate; è il modo con cui vengono spiegate, riferite, raccontate all´opinione pubblica di cui tutti noi siamo parte.
Faccio un esempio: se almeno uno degli esponenti del centrosinistra, proprio mentre si votava sulla questione Afghanistan, avesse rilasciato una dichiarazione con cui ricordava e prometteva un impegno per la soluzione della gravissima vicenda che vede prigioniero ( e per ora sparito) un rappresentante di Emergency, colui che ha dato un contributo determinante alla felice soluzione della liberazione di Mastrogiacomo, qualcosa di umano, oltre che di politico, si sarebbe potuto percepire alle nostre orecchie. Macchè, il massimo concesso è un pour parler del vicepresidente del Consiglio Rutelli che, a Ballarò, preso dalla confusione forse per la presenza di Casini, si è dimenticato del rappresentante di Emergency, ha parlato di un autista rapito (mentre invece è l´interprete di Mastrogiacomo) e quando ha ricordato la barbaria uccisione di uno dei rapiti non sapeva più di chi perchè aveva già sbagliato, dando per vivo il povero autista che invece è stato assassinato.
Insomma, voglio dire, ci sono passaggi come questi che incidono molto pesantemente sulle nostre aspettative.

E quali sono le nostre aspettative?
Quelle, per dirla con Pancho Pardi, di chi sente l´enorme spazio politico che si ha di fronte per un´azione decisa e severa diretta a ricostruire la vita democratica e partecipativa del Paese, diretta a sgombrare il campo dalle macerie istituzionali in cui siamo stati costretti a vivere e sopravvivere negli ultimi cinque anni.
Quelle di chi sa, però e contemporaneamente, che le forze per coprire o almeno per cominciare a dare un senso a questo spazio politico, sono poche, sono forze sostanzialmente volontarie, dettate da passione e da grande attaccamento ai valori costituzionali, ai diritti tutti i giorni violati e vilipesi, al rispetto delle regole che in questo Paese DEVONO ricominciare ad essere rispettate.
Bene, grande spazio politico e poche forze (nel senso di capacità limitata di incidere nelle scelte politiche nazionali). E allora cominciamo proprio da questo.

Perchè questo ragionamento appartiene a moltissime persone, a tantissime associazioni, a varie e combattive comunità organizzate in ogni luogo. Si tratta di coagularle, di unirne gli intenti, di fare proprie le istanze di ciascuna, secondo un principio di reciprocità: le istanze dell´una possono diventare quelle di altre. Io credo che vada data una grande importanza, e Liberacittadinanza ne dà quotidinamente un grande spazio, alla nascita e al rafforzamento di associazioni cittadine che si costituiscono per la difesa di diritti che sono territoriali ma nello stesso tempo hanno carattere nazionale.
Se ciascuna di queste trova un riferimento unitario in una componente nazionale, capace di incidere sulle singole scelte delle forze della maggioranza di centrosinistra, allora la forza politica ha grandi possibilità di esistere. E di contare.

E´ vero che poi tutto questo deve trovare traduzione concreta nel momento elettorale, nella presenza elettorale, nelle liste elettorali.
Ma è anche vero che dobbiamo costruire questa fondamenta, questo strato di cemento da cui far partire l´edificio della partecipazione reale alla vita politica. Ogni associazione nata in questi anni, se osservate, è portatrice di di rivendicazioni che sono alla base dell´esistenza e dell´attualità della nostra Costituzione: la sovranità nazionale, il rispetto dell´ambiente, la tutela del lavoro, il rispetto e la difesa dei diritti civili e così via.
Proviamo ad essere riferimento ed unione di queste rivendicazioni, unendole a quelle che costituiscono le basi dell´attività e degli intenti di Liberacittadinanza. Io credo che lo spazio politico già ci appartiene e già sappiamo come riempirlo. Eccome se lo sappiamo!

E proviamo a dare scrolloni all´addormentamento dell´opinione pubblica: è proprio da questo che parte, con grave pericolo di non ritorno, il diffuso sentimento di non andare più a votare.

Insistiamo, in ogni luogo e tra noi, ad attaccare tutto ciò che ha contribuito in questi ultimi dieci anni a creare una società italiana apatica, indifferente, ignorante, fondamentalmente egoista.

Reimpariamo a sorprenderci, a non accettare più ragionamenti di bottega o, peggio, ragionamenti e comportamenti illeciti, che passano come acqua fresca anche attraverso le orecchie dei nostri rappresentanti del centrosinistra, tutti intenti più a mantenere il loro piccolo o grande crocchio di potere che ad interessarsi alle questioni della democrazia. Insomma, abbiamo la possibilità concreta di riavviare una stagione politica di grande impegno politico collettivo.
Cominciamo da qui.

Creato da mariaricciardig
Ultima modifica 2007-03-28 09:42



Document Actions

cerca nel sito
Assemblee
Vai su di un livello
Pardi Francesco 2 INTERVENTO INTRODUTTIVO DI PANCHO PARDI - Firenze 3 marzo 2007
Cerco di trattare l´argomento introduttivo dando ...
leggi
Liberacittadinanza a Firenze COMINCIAMO DA LIBERACITTADINANZA
Vorrei riprendere il ragionamento di Pancho Pardi che ...
leggi
6 ottobre 200 MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA


La Lista Civica Nazionale per superare il sistema ...
leggi

Iniziative regionali

LOMBARDIA VENETO EMILIA ROMAGNA PIEMONTE VALLE D'AOSTA TRENTINO FRIULI LIGURIA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE PUGLIA CAMPANIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA
 
 

Powered by Altoforno

Questo sito è conforme ai seguenti standard: