BOMBA ATOMICA. PECCATO MORTALE
di: Alex Zanotelli
di: Alex Zanotelli
Le lancette del cosiddetto «Orologio del Giorno Finale» - così annuncia il
Bollettino degli Scienziati Atomici - sono state spostate a cinque minuti
alla mezzanotte.
In campo nucleare siamo sull´orlo del baratro.
Una vera e propria febbre atomica, che cresce rapidamente, sta attanagliando l´umanità.
Tutte le nazioni del CLUB Atomico hanno iniziato a sperimentare nuove armi nucleari. Questo in barba a tutti i trattati firmati durante la guerra fredda e in piena noncuranza della crisi ecologica che ci sovrasta. Altri Paesi stanno imitando l´esempio dei membri del CLUB Atomico. La Corea del Nord ha già fatto esplodere la sua prima bomba atomica. Il Giappone (la cui costituzione mette al bando l´atomica) è oggi tentato di inforcare la stessa strada. L´Iran, che sta preparando l´uranio arricchito, sta facendo infuriare il CLUB Atomico che vorrebbe essere un CLUB esclusivo. C´è il timore fondato che Israele (che ha almeno 200 bombe atomiche) potrebbe attaccare l´Iran. Questo ci porterebbe diritto a una guerra atomica.
Per proteggersi gli USA stanno preparando lo Scudo Antimissile (lo Scudo Stellare di Reagan) a cui, in Europa, hanno aderito la Polonia, la Repubblica Ceca e l´Italia.
È incredibile che sia proprio il Governo Prodi a farlo!
È un momento grave della storia dell´umanità: viviamo all´ombra di oltre 20000 ordigni nucleari che possono far saltare per aria il mondo quattro volte.
Questa situazione è resa oggi ancora più delicata dalla corsa verso il »nucleare civile», che è ritenuto da molti una buona alternativa all´uso del carbone e dei fossili, principali responsabili dell´ effetto serra. Ma siamo sicuri che il nucleare civile sia un´alternativa valida per i costi e per la sicurezza? I costi sono altissimi: si calcola che negli USA, il nucleare civile in questi quattro decenni sia costato sugli 870 miliardi di dollari! E le possibilità degli incidenti è alta (l´incidente nucleare in Giappone di alcuni mesi fa è lì a dimostrarlo). Ma pensiamo al disastro di Chernobyl! Oggi sappiamo che il 90% delle 800.000 persone addette al risanamento di Chernobyl, hanno contratto tumori!
Ma il problema più grosso è che l´industria nucleare non sa cosa fare dei rifiuti nucleari.
E possono durare fino a 200.000 anni!!
»Il nucleare civile non è una soluzione per i cambiamenti climatici - afferma la rivista di spiritualità americana Sojourners - ma una cinica scommessa dell´industria nucleare di salvare se stessa». Il nostro deve essere un no chiaro anche al nucleare civile. Purtroppo non è questa la posizione oggi del Vaticano che ha accusato chi è contro il nucleare civile di «pregiudizio ideologico». «Quanto è ironica una tale affermazione - dice il missionario irlandese, esperto di tali problemi, Sean McDonagh - per una Chiesa che è così tanto a favore della vita!». Davanti a una tale gravissima situazione, chiediamo a tutti di fare propria la legge di iniziativa popolare presentata alla Corte Costituzionale il 25 luglio scorso: «Per un´Italia libera dal nucleare». Ricordiamoci che abbiamo sul nostro territorio almeno 90 bombe atomiche e una infinità di sottomarini atomici che attraccano nei nostri porti, spesso civili (nel porto di Pozzuoli ne passano un centinaio all´anno)!! In questa legge chiediamo che il territorio della Repubblica Italiana ivi compreso lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, sia ufficialmente dichiarato zona libera da armi nucleari!!! È il minimo che si può chiedere e su cui si può trovare delle larghe convergenze (la Grecia l´ha già fatto!). Mi auguro che la raccolta firme serva a far discutere i cittadini italiani su un tema così grave. Chiedo inoltre che i cristiani spingano la Chiesa/le Chiese a proclamare »urbi et orbi» che non solo l´uso, ma la Bomba in se è peccato mortale gravissimo. Il ragionamento è semplice. Dio ha impiegato oltre quattro miliardi di anni per preparare questa splendida navicella spaziale che è la terra. L´uomo può distruggere tutto questo nel giro di un pomeriggio. Non è questo il supremo peccato, la suprema manifestazione dell´ hubris umana, la tentazione di essere Dio?
Pochi lo hanno espresso così bene come il grande ex arcivescovo di Seattle (USA) Hunthousen: «Le bombe nucleari sono un peccato. Nella società moderna la base della violenza è data dalla nostra intenzione di utilizzare la bomba atomica. Una volta accettato questo, qualsiasi altro male è, al confronto, un male minore. Fino a quando non ci poniamo di fronte al problema del nostro consenso all´ utilizzo delle armi atomiche, ogni speranza di un miglioramento generalizzato della moralità pubblica è condannata al fallimento».
In campo nucleare siamo sull´orlo del baratro.
Una vera e propria febbre atomica, che cresce rapidamente, sta attanagliando l´umanità.
Tutte le nazioni del CLUB Atomico hanno iniziato a sperimentare nuove armi nucleari. Questo in barba a tutti i trattati firmati durante la guerra fredda e in piena noncuranza della crisi ecologica che ci sovrasta. Altri Paesi stanno imitando l´esempio dei membri del CLUB Atomico. La Corea del Nord ha già fatto esplodere la sua prima bomba atomica. Il Giappone (la cui costituzione mette al bando l´atomica) è oggi tentato di inforcare la stessa strada. L´Iran, che sta preparando l´uranio arricchito, sta facendo infuriare il CLUB Atomico che vorrebbe essere un CLUB esclusivo. C´è il timore fondato che Israele (che ha almeno 200 bombe atomiche) potrebbe attaccare l´Iran. Questo ci porterebbe diritto a una guerra atomica.
Per proteggersi gli USA stanno preparando lo Scudo Antimissile (lo Scudo Stellare di Reagan) a cui, in Europa, hanno aderito la Polonia, la Repubblica Ceca e l´Italia.
È incredibile che sia proprio il Governo Prodi a farlo!
È un momento grave della storia dell´umanità: viviamo all´ombra di oltre 20000 ordigni nucleari che possono far saltare per aria il mondo quattro volte.
Questa situazione è resa oggi ancora più delicata dalla corsa verso il »nucleare civile», che è ritenuto da molti una buona alternativa all´uso del carbone e dei fossili, principali responsabili dell´ effetto serra. Ma siamo sicuri che il nucleare civile sia un´alternativa valida per i costi e per la sicurezza? I costi sono altissimi: si calcola che negli USA, il nucleare civile in questi quattro decenni sia costato sugli 870 miliardi di dollari! E le possibilità degli incidenti è alta (l´incidente nucleare in Giappone di alcuni mesi fa è lì a dimostrarlo). Ma pensiamo al disastro di Chernobyl! Oggi sappiamo che il 90% delle 800.000 persone addette al risanamento di Chernobyl, hanno contratto tumori!
Ma il problema più grosso è che l´industria nucleare non sa cosa fare dei rifiuti nucleari.
E possono durare fino a 200.000 anni!!
»Il nucleare civile non è una soluzione per i cambiamenti climatici - afferma la rivista di spiritualità americana Sojourners - ma una cinica scommessa dell´industria nucleare di salvare se stessa». Il nostro deve essere un no chiaro anche al nucleare civile. Purtroppo non è questa la posizione oggi del Vaticano che ha accusato chi è contro il nucleare civile di «pregiudizio ideologico». «Quanto è ironica una tale affermazione - dice il missionario irlandese, esperto di tali problemi, Sean McDonagh - per una Chiesa che è così tanto a favore della vita!». Davanti a una tale gravissima situazione, chiediamo a tutti di fare propria la legge di iniziativa popolare presentata alla Corte Costituzionale il 25 luglio scorso: «Per un´Italia libera dal nucleare». Ricordiamoci che abbiamo sul nostro territorio almeno 90 bombe atomiche e una infinità di sottomarini atomici che attraccano nei nostri porti, spesso civili (nel porto di Pozzuoli ne passano un centinaio all´anno)!! In questa legge chiediamo che il territorio della Repubblica Italiana ivi compreso lo spazio aereo, il sottosuolo e le acque territoriali, sia ufficialmente dichiarato zona libera da armi nucleari!!! È il minimo che si può chiedere e su cui si può trovare delle larghe convergenze (la Grecia l´ha già fatto!). Mi auguro che la raccolta firme serva a far discutere i cittadini italiani su un tema così grave. Chiedo inoltre che i cristiani spingano la Chiesa/le Chiese a proclamare »urbi et orbi» che non solo l´uso, ma la Bomba in se è peccato mortale gravissimo. Il ragionamento è semplice. Dio ha impiegato oltre quattro miliardi di anni per preparare questa splendida navicella spaziale che è la terra. L´uomo può distruggere tutto questo nel giro di un pomeriggio. Non è questo il supremo peccato, la suprema manifestazione dell´ hubris umana, la tentazione di essere Dio?
Pochi lo hanno espresso così bene come il grande ex arcivescovo di Seattle (USA) Hunthousen: «Le bombe nucleari sono un peccato. Nella società moderna la base della violenza è data dalla nostra intenzione di utilizzare la bomba atomica. Una volta accettato questo, qualsiasi altro male è, al confronto, un male minore. Fino a quando non ci poniamo di fronte al problema del nostro consenso all´ utilizzo delle armi atomiche, ogni speranza di un miglioramento generalizzato della moralità pubblica è condannata al fallimento».
