COMUNICATO STAMPA -Orbetello 12 marzo '07
di: Tonino Fornaro - direzione provinciale sinistra DS Grosseto
di: Tonino Fornaro - direzione provinciale sinistra DS Grosseto
La Regione Toscana si sta munendo del PIT(Piani di Indirizzo Territoriale) e del PRA ( Piano Azione Ambientale). La provincia di GR da anni è munita del PTC (piano territoriale di coordinamento).
Questi strumenti dovrebbero coordinare gli interventi degli enti locali in materia urbanistica e presiedere alla salvaguardia del nostro territorio e del nostro paesaggio , che,per chi ancora non lo ha capito, rappresenta , non solo un patrimonio storico e naturale da proteggere , ma anche un motore fondamentale per lo sviluppo economico, sopratutto di quelle zone a forte vocazione agricola e turistica come la Maremma.
Però , se facciamo un giro tra i comuni della provincia grossetana , a partire dal capoluogo , dobbiamo osservare con amarezza che in questi ultimi anni è avvenuta una crescita di lottizzazioni; di case a schiera ,sui poggi , tra gli uliveti e la macchia mediterranea ; sono letteralmente nati veri e propri villaggi, come a �Terra Rossa� nel comune dell ´Argentario e nel comune di Magliano (villaggio del Ventaglio); ville lussuose,residence e nuove abitazioni con caratteristiche che nulla hanno a che fare con le abitazioni di quanti operano in agricoltura e che mai saranno accessibili ai cittadini residenti. Ovviamente tutto in regola con gli strumenti urbanistici passati e presenti.
In questi mesi la preoccupazione più forte la sentono i cittadini del comune di Orbetello (gr) di fronte ad un nuovo e drammatico atto di violenza al paesaggio che si sta perpetrando con l´approvazione definitiva del Piano Strutturale e del Piano Integrato del quartiere di Neghelli, che prevede la realizzazione di circa 70.000 m3 di cemento più le opere di urbanizzazione:parcheggi,rotonde,marciapiedi ecc tutto concentrato nella fascia dell´istmo tra Orbetello Scalo e Orbetello paese , lungo non più di 1500 metri e che separa la laguna di levante con quella di ponente.In questa area di riserva naturalistica, oggi vivono migliaia di fenicotteri rosa ,aironi bianchi e cenerini ,garzette ,germani ecc ecc.
Ma tutto questo non basta.A poche centinaia metri di distanza c´è un´area industriale dismessa (ex sitoco)con circa 400.000 m3 di volumi esistenti e con una superficie di diversi ettari su cui già si paventano insediamenti residenziali per seconde case,e, come al solito ,accompagnati alle demagogiche promesse come le sale per convegni , per esposizioni ecc. Che poi non vengono mai realizzate.�Ricordiamo agli amministratori di ogni livello e ai cittadini, che a Orbetello scalo è stata appena realizzata una lottizzazione di 40.000 m3 più altre costruzioni nelle immediate vicinanze.(Orbetello è un comune che negli ultimi venti anni è a crescita demografica zero)
Di fronte a questa irresponsabile erosione del nostro paesaggio ,che mina alla base le potenzialità dello sviluppo economico e occupazionale delle nuove generazioni ,dobbiamo chiederci perché tutto questo è stato e viene permesso e in nome di quale logica. Da anni si è diffusa la convinzione che costruire seconde e terze case nei luoghi più belli della maremma poteva creare sviluppo economico,occupazione e benessere e arricchire le casse dei comuni con le entrate dell´ICI. Nulla di più falso e di più sbagliato:i lavori hanno durata breve e la manodopera è quasi tutta di provenienza esterna e dura una stagione. Trattandosi di edilizia speculativa i prezzi sono lievitati a cifre inarrivabili per i cittadini residenti , su cui ricadono però i costi di urbanizzazione : acqua , strade , raccolta dei rifiuti , energia elettrica,polizia urbana ecc. Nonché il degrado sociale, visto che nei mesi invernali c´è solo il deserto .Inoltre, per i giovani che vogliono accedere alla prima casa di fronte a costi così elevati , non resta che un forte indebitamento con le banche, oppure rinunciare e rimanere in famiglia .
Ma il danno più grave si percepisce nei tempi lunghi , come già è avvenuto in altre zone italiane :una località che perde le sue bellezze naturali non è più appetibile per il turismo e rimane solo il degrado ambientale e la depressione economica e occupazionale. Questa nefasta convinzione , che la costruzione di seconde case produca sviluppo , si è diffusa anche negli enti locali, dovuto spesso alla scarsa cultura di chi amministra e ad un indebolito ruolo dei consigli comunali , largamente svuotati delle loro prerogative democratiche. I cittadini ,le organizzazioni sociali e del lavoro , i partiti politici , le associazioni ambientaliste e le persone di cultura devono reagire a questa tendenza esiziale per il territorio , che abbiamo ereditato e che non abbiamo il diritto di distruggere solo per soddisfare gli interessi di pochi.
Però , se facciamo un giro tra i comuni della provincia grossetana , a partire dal capoluogo , dobbiamo osservare con amarezza che in questi ultimi anni è avvenuta una crescita di lottizzazioni; di case a schiera ,sui poggi , tra gli uliveti e la macchia mediterranea ; sono letteralmente nati veri e propri villaggi, come a �Terra Rossa� nel comune dell ´Argentario e nel comune di Magliano (villaggio del Ventaglio); ville lussuose,residence e nuove abitazioni con caratteristiche che nulla hanno a che fare con le abitazioni di quanti operano in agricoltura e che mai saranno accessibili ai cittadini residenti. Ovviamente tutto in regola con gli strumenti urbanistici passati e presenti.
In questi mesi la preoccupazione più forte la sentono i cittadini del comune di Orbetello (gr) di fronte ad un nuovo e drammatico atto di violenza al paesaggio che si sta perpetrando con l´approvazione definitiva del Piano Strutturale e del Piano Integrato del quartiere di Neghelli, che prevede la realizzazione di circa 70.000 m3 di cemento più le opere di urbanizzazione:parcheggi,rotonde,marciapiedi ecc tutto concentrato nella fascia dell´istmo tra Orbetello Scalo e Orbetello paese , lungo non più di 1500 metri e che separa la laguna di levante con quella di ponente.In questa area di riserva naturalistica, oggi vivono migliaia di fenicotteri rosa ,aironi bianchi e cenerini ,garzette ,germani ecc ecc.
Ma tutto questo non basta.A poche centinaia metri di distanza c´è un´area industriale dismessa (ex sitoco)con circa 400.000 m3 di volumi esistenti e con una superficie di diversi ettari su cui già si paventano insediamenti residenziali per seconde case,e, come al solito ,accompagnati alle demagogiche promesse come le sale per convegni , per esposizioni ecc. Che poi non vengono mai realizzate.�Ricordiamo agli amministratori di ogni livello e ai cittadini, che a Orbetello scalo è stata appena realizzata una lottizzazione di 40.000 m3 più altre costruzioni nelle immediate vicinanze.(Orbetello è un comune che negli ultimi venti anni è a crescita demografica zero)
Di fronte a questa irresponsabile erosione del nostro paesaggio ,che mina alla base le potenzialità dello sviluppo economico e occupazionale delle nuove generazioni ,dobbiamo chiederci perché tutto questo è stato e viene permesso e in nome di quale logica. Da anni si è diffusa la convinzione che costruire seconde e terze case nei luoghi più belli della maremma poteva creare sviluppo economico,occupazione e benessere e arricchire le casse dei comuni con le entrate dell´ICI. Nulla di più falso e di più sbagliato:i lavori hanno durata breve e la manodopera è quasi tutta di provenienza esterna e dura una stagione. Trattandosi di edilizia speculativa i prezzi sono lievitati a cifre inarrivabili per i cittadini residenti , su cui ricadono però i costi di urbanizzazione : acqua , strade , raccolta dei rifiuti , energia elettrica,polizia urbana ecc. Nonché il degrado sociale, visto che nei mesi invernali c´è solo il deserto .Inoltre, per i giovani che vogliono accedere alla prima casa di fronte a costi così elevati , non resta che un forte indebitamento con le banche, oppure rinunciare e rimanere in famiglia .
Ma il danno più grave si percepisce nei tempi lunghi , come già è avvenuto in altre zone italiane :una località che perde le sue bellezze naturali non è più appetibile per il turismo e rimane solo il degrado ambientale e la depressione economica e occupazionale. Questa nefasta convinzione , che la costruzione di seconde case produca sviluppo , si è diffusa anche negli enti locali, dovuto spesso alla scarsa cultura di chi amministra e ad un indebolito ruolo dei consigli comunali , largamente svuotati delle loro prerogative democratiche. I cittadini ,le organizzazioni sociali e del lavoro , i partiti politici , le associazioni ambientaliste e le persone di cultura devono reagire a questa tendenza esiziale per il territorio , che abbiamo ereditato e che non abbiamo il diritto di distruggere solo per soddisfare gli interessi di pochi.
