EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA
di: Fabio - Siniscritica Napoli
di: Fabio - Siniscritica Napoli
Butto giù due cose sulla situazione Campana.
TAVERNA DEL RE
Dopo essere stata riaperta, la discarica di Taverna del Re nel comune di Giugliano in Campania è stata nuovamente chiusa. La discarica era tornata in funzione questa estate e con la sua riapertura sono iniziati i blocchi. Purtroppo i camion pieni di spazzatura sono riusciti a passare grazie alla forza bruta della polizia causando scontri quasi giornalieri. Il 21 dicembre il deposito delle "ecoballe" era stato chiuso dal commissario straordinario. Ma la mattina del 26 i camion sono di nuovo riapparsi all'orizzonte. I comunicati stampa inoltrati da Liviana si riferiscono appunto a quei giorni.
Qui in Campania i presidi contro le discariche nell'ultimo anno si sono moltiplicati. Soprattutto dopo l'esperienza di Serre (Sa) in molti comuni i cittadini hanno deciso di non subire più le angherie di un commissariamento straordinario e di una politica che per 15 anni ha solo sprecato risorse e lasciato il problema irrisolto. Ci sono presidi da Pignataro Maggiore (CE), dove il sito individuato è distante mezzo metro dalla falda acquifera, a Carinola (CE), passando per Pianura
PIANURA: In questi giorni salita alla ribalta delle cronache la vicenda di Pianura, il quartiere più popolato di Napoli, da sempre con problemi di infrastrutture, in mano alla camorra. La la discarica era stata chiusa nel 1996, un passo avanti per gli abitanti del quartiere che per 40 anni hanno subito un inquinamento devastante. In questi giorni vogliono riaprire quella discarica, ma chi per anni l'ha subita pagando con la vita il feroce inquinamento non ci sta.
L'emergenza
Oggi l'emergenza serve a giustificare la politica dell'incenerimento e delle discariche, ossia la politica degli affaristi, della Fibe di Romiti e Caltagirone, la causa stessa del disastro ambientale, dell'incidenza tumorale più alta d'Italia, della spazzatura che ci invade.
14 anni di Commissariamento straordinario, 2 miliardi e 300 mila euro bruciati. La Campania avvelanata da mega discariche in costruzione che hanno distrutto gran parte dell'agricoltura, dalle ecoballe, dall'emissione in atmosfera di nanoparticelle e polveri sottili che sono tra le principali cause dell'aumento delle mortalita' tumorali. Non è un problema di gestione. è un problema di profitti e come insegna Saviano il confine tra l'economia dei Romiti e quella della camorra è convenzionale. Ed è a monte che deve cambiare la politica sui rifiuti. Con 2 miliardi e 300mila euro non sono stati in grado di mettere appunto in 15 anni un piano per la raccolta differenziata per poi dire che l'incenerimento è l'unica cosa che può salvarci dalle montagne di merda...e dicono pure che ne ricaveranno energia alternativa! Infatti l'inceneritore è stato costruito non con i soldi della Fibe, ma con i soldi degli gli incentivi Cip 6, ossia gli incentivi per le energia non derivanti dal petrolio. Gran parte di questi incentivi proviene dai soldi dei contribuenti che insieme alla bolletta dell'Enel finanziano le "energie alternative".
Il commissario prefetto pansa ha indetto un bando per gestire i rifiuti a Napoli ossia "i tre impianti CDR situati nei comuni di Giugliano, Caivano e Tufino", nonchè "l'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti della potenza di 105 MW ubicato nel comune di Acerra". La durata dell'appalto: "15 anni a decorrere dalla data del contratto che si estenderà automaticamente a 25 anni". L'unica candidata è la Veolia, la multinazionali tra le più grandi del settore acqua, proprio nel momento in cui a Napoli la giunta sta puntando sulla creazione di una multiutility acqua-rifiuti-gas.
CAMORRA E SINDROME NYBMI Chi accusa di camorra i cittadini che si oppongono con ogni mezzo alle discariche è in mala fede per due motivi fondamentali:
1. la camorra vuole le discariche perchè ci fa affari in mille modi. Più discariche "legali" vengono aperte (metto le virgolette perchè sono aperte dal commissario nel disprezzo di qualsiasi vincolo ambientale in nome dell'emergenza) più e facile crearne di illegali, o sversare illegalmente in quelle legali (facendo lauti guadagni).
2. Fino ad ora l'unico procedimento giudiziario in odore di camorra è quello contro Bassolino e soci accusati di aver truccato gli appalti.
Su pianura monnezza dalla campania e da fuori. Chi accusa di sindrome "not in my back yard" è un ipocrita. Innanzitutto questa accusa dovrebbe essere accompagnata dal proposito di mettere la 'munnezza nel proprio di cortile per dare il buon esempio. E non è certo il caso di giornalisti e politici altolocati.
Poi in realtà nella gestione dei rifiuti è proprio la logica "ognuno si smaltisce il proprio" ad essere la più comaptibile. Una gestione ottimale dei rifiuti dovrebbe prevedere non concentrazione, non grandi impianti e megadiscariche, non mega-inceneritori, ma ogni comune dovrebbe gestire la propria spazzatura in piccole quantità ed organizzare la raccolta diferenziata. Ma come si sa il capitale preferisce concentrare per trarre meggiori profitti.
In secondo luogo, sebbene il localismo è una caratteristica di questi presidi, sono fenomeni di autorganizzazione popolare che si sono influenzati gli uni con gli altri, a partire dall'esperienza di Acerra. Quella lotta, sebbene sembra aver perso, ma non è detta l'ultima parola, ha scatenato la voglia di non subire più le scelte nefaste della ricerca dei profitti.
Per maggiori informazioni
-Vedere il bollettino monotematico dell'Assise di Palazzo Marigliano.
http://www.napoliassise.it/bollettini/bollettino%2027-9-07.pdf
-Video su you tube cercando "Taverna del Re" e "Pianura".
TAVERNA DEL RE
Dopo essere stata riaperta, la discarica di Taverna del Re nel comune di Giugliano in Campania è stata nuovamente chiusa. La discarica era tornata in funzione questa estate e con la sua riapertura sono iniziati i blocchi. Purtroppo i camion pieni di spazzatura sono riusciti a passare grazie alla forza bruta della polizia causando scontri quasi giornalieri. Il 21 dicembre il deposito delle "ecoballe" era stato chiuso dal commissario straordinario. Ma la mattina del 26 i camion sono di nuovo riapparsi all'orizzonte. I comunicati stampa inoltrati da Liviana si riferiscono appunto a quei giorni.
Qui in Campania i presidi contro le discariche nell'ultimo anno si sono moltiplicati. Soprattutto dopo l'esperienza di Serre (Sa) in molti comuni i cittadini hanno deciso di non subire più le angherie di un commissariamento straordinario e di una politica che per 15 anni ha solo sprecato risorse e lasciato il problema irrisolto. Ci sono presidi da Pignataro Maggiore (CE), dove il sito individuato è distante mezzo metro dalla falda acquifera, a Carinola (CE), passando per Pianura
PIANURA: In questi giorni salita alla ribalta delle cronache la vicenda di Pianura, il quartiere più popolato di Napoli, da sempre con problemi di infrastrutture, in mano alla camorra. La la discarica era stata chiusa nel 1996, un passo avanti per gli abitanti del quartiere che per 40 anni hanno subito un inquinamento devastante. In questi giorni vogliono riaprire quella discarica, ma chi per anni l'ha subita pagando con la vita il feroce inquinamento non ci sta.
L'emergenza
Oggi l'emergenza serve a giustificare la politica dell'incenerimento e delle discariche, ossia la politica degli affaristi, della Fibe di Romiti e Caltagirone, la causa stessa del disastro ambientale, dell'incidenza tumorale più alta d'Italia, della spazzatura che ci invade.
14 anni di Commissariamento straordinario, 2 miliardi e 300 mila euro bruciati. La Campania avvelanata da mega discariche in costruzione che hanno distrutto gran parte dell'agricoltura, dalle ecoballe, dall'emissione in atmosfera di nanoparticelle e polveri sottili che sono tra le principali cause dell'aumento delle mortalita' tumorali. Non è un problema di gestione. è un problema di profitti e come insegna Saviano il confine tra l'economia dei Romiti e quella della camorra è convenzionale. Ed è a monte che deve cambiare la politica sui rifiuti. Con 2 miliardi e 300mila euro non sono stati in grado di mettere appunto in 15 anni un piano per la raccolta differenziata per poi dire che l'incenerimento è l'unica cosa che può salvarci dalle montagne di merda...e dicono pure che ne ricaveranno energia alternativa! Infatti l'inceneritore è stato costruito non con i soldi della Fibe, ma con i soldi degli gli incentivi Cip 6, ossia gli incentivi per le energia non derivanti dal petrolio. Gran parte di questi incentivi proviene dai soldi dei contribuenti che insieme alla bolletta dell'Enel finanziano le "energie alternative".
Il commissario prefetto pansa ha indetto un bando per gestire i rifiuti a Napoli ossia "i tre impianti CDR situati nei comuni di Giugliano, Caivano e Tufino", nonchè "l'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti della potenza di 105 MW ubicato nel comune di Acerra". La durata dell'appalto: "15 anni a decorrere dalla data del contratto che si estenderà automaticamente a 25 anni". L'unica candidata è la Veolia, la multinazionali tra le più grandi del settore acqua, proprio nel momento in cui a Napoli la giunta sta puntando sulla creazione di una multiutility acqua-rifiuti-gas.
CAMORRA E SINDROME NYBMI Chi accusa di camorra i cittadini che si oppongono con ogni mezzo alle discariche è in mala fede per due motivi fondamentali:
1. la camorra vuole le discariche perchè ci fa affari in mille modi. Più discariche "legali" vengono aperte (metto le virgolette perchè sono aperte dal commissario nel disprezzo di qualsiasi vincolo ambientale in nome dell'emergenza) più e facile crearne di illegali, o sversare illegalmente in quelle legali (facendo lauti guadagni).
2. Fino ad ora l'unico procedimento giudiziario in odore di camorra è quello contro Bassolino e soci accusati di aver truccato gli appalti.
Su pianura monnezza dalla campania e da fuori. Chi accusa di sindrome "not in my back yard" è un ipocrita. Innanzitutto questa accusa dovrebbe essere accompagnata dal proposito di mettere la 'munnezza nel proprio di cortile per dare il buon esempio. E non è certo il caso di giornalisti e politici altolocati.
Poi in realtà nella gestione dei rifiuti è proprio la logica "ognuno si smaltisce il proprio" ad essere la più comaptibile. Una gestione ottimale dei rifiuti dovrebbe prevedere non concentrazione, non grandi impianti e megadiscariche, non mega-inceneritori, ma ogni comune dovrebbe gestire la propria spazzatura in piccole quantità ed organizzare la raccolta diferenziata. Ma come si sa il capitale preferisce concentrare per trarre meggiori profitti.
In secondo luogo, sebbene il localismo è una caratteristica di questi presidi, sono fenomeni di autorganizzazione popolare che si sono influenzati gli uni con gli altri, a partire dall'esperienza di Acerra. Quella lotta, sebbene sembra aver perso, ma non è detta l'ultima parola, ha scatenato la voglia di non subire più le scelte nefaste della ricerca dei profitti.
Per maggiori informazioni
-Vedere il bollettino monotematico dell'Assise di Palazzo Marigliano.
http://www.napoliassise.it/bollettini/bollettino%2027-9-07.pdf
-Video su you tube cercando "Taverna del Re" e "Pianura".
